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Territorio, giovedì 19 marzo 2009

Festa del Panunto: meeting alla Farnesiana per gli amanti di sport campestri

di Fabio Spada

 

 

La locandina della Terza Edizione della "Festa del Panunto" a cura dell'Associazione Terre della Farnesiana.


Al via la terza edizione della “Festa del Panunto organizzata dall’Associazione Terre della Farnesiana.

 

Anche se con un po’ di ritardo rispetto al solito appuntamento, ritardo dovuto alle avverse condizioni metereologiche, il 22 marzo, tutti gli appassionati di sport campestri (equitazione, bicicletta, trekking, free climbing e fuoristrada avranno l’opportunità di ritrovarsi, dopo una splendida escursione capitanata da guide esperte del territorio, di fronte ad una gustosa abbuffata di prodotti tipici delle aziende locali, re della tavola come sempre sarà “il Panunto”.

Come nelle altre edizioni, il territorio interessato è quello della Farnesiana, area geografica a cavallo tra i comuni di Tarquinia, Tolfa e Allumiere, che grazie alla sua vastità anche questo anno ci permetterà di esplorare nuovi sentieri e antiche meraviglie.
 

L’appuntamento è per tutte le discipline sportive alle ore 10.00 presso il Casale dell’Ovile gentilmente messo a disposizione dalla famiglia Stendardi.

 

I partecipanti, divisi per gruppi, affronteranno percorsi differenziati a seconda delle discipline, ma alla fine tutti si ritroveranno nel luogo di partenza pronti per la grande mangiata che, come vuole la tradizione contadina, oltre a chiudere tutti gli eventi importanti dell’anno agricolo, costituisce un momento goliardico di grande rilevanza socio culturale.
 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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Voci dal territorio

 

Subiamo quotidianamente un'informazione di massa che cerca di imporci estrema soggettività nella selezione di ciò che va reso pubblico o meno e palesi prese di posizione di parte nel pubblicato: in pratica una sistematica manipolazione indotta che non lascia spazio ad alcun confronto, discussione, percezione né diversa o - perché no - opposta visione della realtà.

 

Nel nostro piccolo intendiamo innanzitutto contribuire a "ridare volto" ad un pezzo di terra laziale dimenticato e "dare voce" a chiunque vi appartenga: un progetto indubbiamente ambizioso, realizzabile solo attraverso la collaborazione di chiunque si senta e sia libero, indipendente, auto-controllato ed aperto al cambiamento nei propri pre-giudizi.

 

Per questo non accetteremo né eserciteremo censura (ma neppure tollereremo faziosità!), pretendendo in cambio null'altro che veridicità dei fatti ed onestà intellettuale nell’esporli, affinché avvenimenti, denunce e idee possano assumere la connotazione oggettiva più accettabile e condivisibile, su cui impostare auspicabili confronti.

 

Rifiutando di conseguenza il classico e generalizzato sistema detentore del "fare notizia", cercheremo di sostituirlo al meglio con una comunicazione basata piuttosto sul "dare notizia", la quale costruttivamente porti al "creare opinione", finalità che  - anche se troppo spesso negletta - rimane l'unica vera di un'informazione democratica.

 

Attraverso la pubblicazione del "rilevante" per la crescita del territorio e quindi necessario "rendere noto", qualunque ne sia la fonte, ci uniamo alla comune lotta di quanti - professionisti e amatori - si battono convintamente e senza ricercare gloria per l’affermazione di una società viva e sana, corretta e leale, formata da Cittadini responsabili e volenterosi.

 

Una tale società, infatti, anche se da molti dominanti poteri volentieri ritenuta "utopica", è - a nostro avviso - pienamente realistica anche se solo realizzabile dal basso, da persone, cioè, ancora capaci di produrre idee proprie, rinnegando e anzi contrastando qualsiasi tipo di manipolazione indotta da mass media, caste, sette massoniche, partiti politici e quant’altro.

 

Perché, come dice Mohandas Gandhi, "Solo coloro che sono abbastanza folli da pensare di poter cambiare il mondo lo cambiano davvero" - ma dobbiamo prima "diventare noi stessi il cambiamento che vogliamo vedere" - e Jean Guitton "La codardia è cercare l'approvazione non la verità, le decorazioni non l'onore, l'ascesa non il servizio, il potere non il bene dell'uomo"...

 

La Redazione

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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