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Anguillara Sabazia, Roma, giovedì 12 marzo 2009 Scuola San Francesco: disposto un monitoraggio dello stabile di Iris Novello
La scuola San Francesco ad Anguillara Sabazia, Roma. (Foto © Iris Novello)
“All’interno della scuola si è verificato un leggerissimo stato persuasivo in una parte di separazione tra il nuovo edificio e quello vecchio, un quadro fessurativo che non desta preoccupazione” ha rassicurato l’ingegnere Claudio Florio, Vigile del Fuoco venuto appositamente da Roma per verificare la presunta pericolosità dell’edificio.
Mentre 350 bambini della Scuola
Elementare e Materna di Anguillara venivano spostati da un’ala all’altra
dello stabile ed in palestra per consentire il sopraluogo tecnico, e
alcuni Carabinieri e Vigili Urbani espletavano i dovuti accertamenti del
caso, la Direttrice scolastica ha dichiarato che tutto il trambusto che
si stava consumando all’interno della scuola era dovuto esclusivamente
al un “procurato allarme” ad opera di ignoti.
“Siccome noi non possiamo fare accertamenti a lunga durata, ma solo stabilire se c’è un immediato pericolo, abbiamo accertato che le fessurazioni capillari in questione attualmente non destano preoccupazione – ha detto l’Ingegnere Florio che ha anche disposto un monitoraggio dello stabile da effettuarsi con strumentazione adeguata perché “quello che possiamo fare ora noi è diffidare il Comune a provvedere al più presto ad una perizia”.
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Voci dal territorio
Subiamo quotidianamente un'informazione di massa che cerca di imporci estrema soggettività nella selezione di ciò che va reso pubblico o meno e palesi prese di posizione di parte nel pubblicato: in pratica una sistematica manipolazione indotta che non lascia spazio ad alcun confronto, discussione, percezione né diversa o - perché no - opposta visione della realtà.
Nel nostro piccolo intendiamo innanzitutto contribuire a "ridare volto" ad un pezzo di terra laziale dimenticato e "dare voce" a chiunque vi appartenga: un progetto indubbiamente ambizioso, realizzabile solo attraverso la collaborazione di chiunque si senta e sia libero, indipendente, auto-controllato ed aperto al cambiamento nei propri pre-giudizi.
Per questo non accetteremo né eserciteremo censura (ma neppure tollereremo faziosità!), pretendendo in cambio null'altro che veridicità dei fatti ed onestà intellettuale nell’esporli, affinché avvenimenti, denunce e idee possano assumere la connotazione oggettiva più accettabile e condivisibile, su cui impostare auspicabili confronti.
Rifiutando di conseguenza il classico e generalizzato sistema detentore del "fare notizia", cercheremo di sostituirlo al meglio con una comunicazione basata piuttosto sul "dare notizia", la quale costruttivamente porti al "creare opinione", finalità che - anche se troppo spesso negletta - rimane l'unica vera di un'informazione democratica.
Attraverso la pubblicazione del "rilevante" per la crescita del territorio e quindi necessario "rendere noto", qualunque ne sia la fonte, ci uniamo alla comune lotta di quanti - professionisti e amatori - si battono convintamente e senza ricercare gloria per l’affermazione di una società viva e sana, corretta e leale, formata da Cittadini responsabili e volenterosi.
Una tale società, infatti, anche se da molti dominanti poteri volentieri ritenuta "utopica", è - a nostro avviso - pienamente realistica anche se solo realizzabile dal basso, da persone, cioè, ancora capaci di produrre idee proprie, rinnegando e anzi contrastando qualsiasi tipo di manipolazione indotta da mass media, caste, sette massoniche, partiti politici e quant’altro.
Perché, come dice Mohandas Gandhi, "Solo coloro che sono abbastanza folli da pensare di poter cambiare il mondo lo cambiano davvero" - ma dobbiamo prima "diventare noi stessi il cambiamento che vogliamo vedere" - e Jean Guitton "La codardia è cercare l'approvazione non la verità, le decorazioni non l'onore, l'ascesa non il servizio, il potere non il bene dell'uomo"...
La Redazione
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