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Santa Marinella, Roma, martedì 3 marzo 2009

Conferenza per ricordare il concittadino Papa Pio XII

di Iris Novello

 

 

"Il nostro concittadino EUGENIO PACELLI - 70° Anniversario dell'elezione di Papa Pio XII", Saggio di Livio Spinelli


Per celebrare il 70° anniversario della salita al soglio pontificio di Papa Pio XII, il Professore Livio Spinelli, in collaborazione col GAR, Gruppo Archeologico Romano Sezione di Santa Marinella e il Solidatium Internationale Pastor Angelicus, terrà quest’oggi alle 17.30 una conferenza pubblica alla Biblioteca Comunale di Santa Marinella.

 

Già autore del saggio storico “Il nostro concittadino Eugenio Pacelli”, il relatore Spinelli ripercorrerà la vita del Papa a cominciare dalla sua infanzia trascorsa a Santa Marinella insieme al fratello Francesco.

“Si farà una carrellata storica per rievocare quel tempo in cui nel nostro paese il Cardinal Pacelli aveva come dirimpettaio il Re d'Italia che per una malattia polmonare di sua figlia, la Principessa Jolanda, si era fatto costruire una villa dove ha oggi sede l'Ospedale del Bambin Gesù. – Ha anticipato Spinelli in una nota che così prosegue – Si parlerà della straordinaria premonizione di Eugenio Pacelli riguardo le apparizioni di Fatima e di una sua poesia intitolata “Santa Marinella” scritta nel 1889 dedicata a Lucia.

Tra le straordinarie coincidenze si ricorderà quella avvenuta il 13 maggio 1917, giorno in cui Pacelli fu consacrato Vescovo, e ci fu la prima apparizione della Madonna di Fatima, Pacelli fu il primo Papa a conoscere il terzo segreto”.

Durante la conferenza, moderata dal Professore Giuseppe Demeterca, docente dell'Istituto di Scienze Religiose "Veritas in Caritate” di Civitavecchia, verrà anche raccontata l’amicizia che univa il cardinale Pacelli a Guglielmo Marconi “tanto che fu proprio Pacelli a battezzare la figlia Elettra nella Villa dei Principi di Civitavecchia”.

 

Per ricordare Papa Pio XII sarà inoltre data lettura di alcune lettere scritte da noti personaggi, come il Senatore Giulio Andreotti, il Marchese Giulio Sacchetti e Padre Lorenzo Van Den Eerembeemt, Parroco del Carmelo a Santa Marinella, Cameriere Segreto di Pio XII “al quale molte famiglie ebree locali affidavano l'istruzione dei propri figli”.

Durante la conferenza verranno anche esposte al pubblico le riproduzioni di alcune reliquie di Papa Pio XII fra le quali la sua Talare, oggi conservata all’Università Europea Regina Apostolorum di Roma.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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Voci dal territorio

 

Subiamo quotidianamente un'informazione di massa che cerca di imporci estrema soggettività nella selezione di ciò che va reso pubblico o meno e palesi prese di posizione di parte nel pubblicato: in pratica una sistematica manipolazione indotta che non lascia spazio ad alcun confronto, discussione, percezione né diversa o - perché no - opposta visione della realtà.

 

Nel nostro piccolo intendiamo innanzitutto contribuire a "ridare volto" ad un pezzo di terra laziale dimenticato e "dare voce" a chiunque vi appartenga: un progetto indubbiamente ambizioso, realizzabile solo attraverso la collaborazione di chiunque si senta e sia libero, indipendente, auto-controllato ed aperto al cambiamento nei propri pre-giudizi.

 

Per questo non accetteremo né eserciteremo censura (ma neppure tollereremo faziosità!), pretendendo in cambio null'altro che veridicità dei fatti ed onestà intellettuale nell’esporli, affinché avvenimenti, denunce e idee possano assumere la connotazione oggettiva più accettabile e condivisibile, su cui impostare auspicabili confronti.

 

Rifiutando di conseguenza il classico e generalizzato sistema detentore del "fare notizia", cercheremo di sostituirlo al meglio con una comunicazione basata piuttosto sul "dare notizia", la quale costruttivamente porti al "creare opinione", finalità che  - anche se troppo spesso negletta - rimane l'unica vera di un'informazione democratica.

 

Attraverso la pubblicazione del "rilevante" per la crescita del territorio e quindi necessario "rendere noto", qualunque ne sia la fonte, ci uniamo alla comune lotta di quanti - professionisti e amatori - si battono convintamente e senza ricercare gloria per l’affermazione di una società viva e sana, corretta e leale, formata da Cittadini responsabili e volenterosi.

 

Una tale società, infatti, anche se da molti dominanti poteri volentieri ritenuta "utopica", è - a nostro avviso - pienamente realistica anche se solo realizzabile dal basso, da persone, cioè, ancora capaci di produrre idee proprie, rinnegando e anzi contrastando qualsiasi tipo di manipolazione indotta da mass media, caste, sette massoniche, partiti politici e quant’altro.

 

Perché, come dice Mohandas Gandhi, "Solo coloro che sono abbastanza folli da pensare di poter cambiare il mondo lo cambiano davvero" - ma dobbiamo prima "diventare noi stessi il cambiamento che vogliamo vedere" - e Jean Guitton "La codardia è cercare l'approvazione non la verità, le decorazioni non l'onore, l'ascesa non il servizio, il potere non il bene dell'uomo"...

 

La Redazione

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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