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La Tuscia Romana

I musei del territorio

Il materiale originale ed alcune immagini in queste pagine sono © o di proprietà di Luciano Russo: la Redazione ringrazia l'autore / il proprietario per averne autorizzato la riproduzione, la rielaborazione, l'adattamento e la pubblicazione nel portale

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Vigna di Valle Culla dell’Aviazione Italiana, luogo di memoria

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

  In questa pagina 

Il Museo Storico dell’Aeronautica Militare Italiana

Non solo un museo tecnologico

Le collezioni del Museo

Hangar “Troster”

Hangar “Velo”

Hangar “Badoni”

Hangar “Skema”

La collezione di velivoli del Museo

Il Centro Documentazione “Umberto Nobile”

Il Presidente della Repubblica a Vigna di Valle

28 Marzo 2007 84° Anniversario della Costituzione dell'Arma

Il Tricolore più lungo del mondo

24 Maggio 2007 30° Anniversario dell'inaugurazione del Museo

Inaugurato il 24 Maggio 1977

Il "Caproncino" ultimo arricchimento delle prestigiose collezioni del Museo

Una graditissima sorpresa in riva al lago

Primo Centenario di Vigna di Valle – 1908-2008

Come raggiungere Vigna di Valle

In auto da Roma

In treno da Roma o Viterbo

I recapiti del Museo, gli orari di apertura ed altre informazioni importanti

Recapiti

Orari di apertura

Informazioni importanti

 

  Approfondimento 

L’Aeronautica Militare Italiana – Un'introduzione

"Un piccolo spazio personal" di Luciano Russo

 

Luciano Russo – Una presentazione

 

 

 

 

 

CROATIA RELAX - Appartamenti al mare in Istria e Dalmazia

 

EFFEDÌ - Promozioni aziendali e PTO

 

Il Museo Storico dell’Aeronautica Militare Italiana

 

 

 

 

 

 

 

 

 

L’Idroscalo “Luigi Bourlot” di Vigna di Valle ospita, tra l’altro, il Museo Storico dell’Aeronautica Militare Italiana: una visita da non perdere!

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

L’aquila, il simbolo del Museo Storico dell’Aeronautica Militare Italiana (MUSAM).

 

Il Capitano Luigi Bourlot, cui l'Aeroporto di Vigna di Valle è intitolato, è un aviatore, Asso ed eroe della Prima Grande Guerra: Capitano degli Alpini, diventa “Pilota aviatore” e cade, giovanissimo, di fronte al nemico il 7 luglio 1918.

 

“… In due anni di pilotaggio distinto fra i più tecnici, sicuri e audaci piloti da ricognizione, venne prescelto dal Comando Supremo d’Aeronautica e destinato alle imprese più grandiose e temerarie…”.

 

 

 

Il testo sopra è riportato da un vero cimelio: il santino-ricordo in occasione dei funerali del pilota Bourlot, con la foto ed una breve storia della sua vita militare – muore a soli 26 anni!

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Un altro cimelio di Luigi Bourlot: il distintivo dell’ANFCA – Associazione Nazionale Famiglie di Caduti dell'Aeronautica – su cui è riportato il nome del caduto, sormontato dall’aquila dell’Aeronautica a guardia perenne dell’elica spezzata.

 

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Un altro cimelio di Luigi Bourlot: il distintivo dell’ANFCA – Associazione Nazionale Famiglie di Caduti dell'Aeronautica – su cui è riportato il nome del caduto, sormontato dall’aquila dell’Aeronautica a guardia perenne dell’elica spezzata.

 

Il Museo è uno dei più grandi d’Europa, sia per dimensioni che per qualità e quantità di materiale esposto, e uno dei più interessanti al mondo nel suo genere: una raccolta preziosissima, ed in molti casi unica, di aerei, cimeli e documenti.

 

La creazione del Museo ha permesso di preservare un’intera installazione, di cui entro pochi decenni si sarebbe persa la memoria, e di salvare e tramandare strutture e impianti che sarebbero stati sicuramente abbandonati o smantellati.

 

Un recupero culturale ed un’opera encomiabile di archeologia industriale.

 

 

La targa all’ingresso del Museo sulla Circumlacuale del Lago di Bracciano, tra Bracciano ed Anguillara Sabazia, in Provincia di Roma.

 

L’attuale Direttore del Museo è il Tenente Colonnello Pilota Massimo Mondini, braccianese verace.

 

La vasta e curata raccolta di materiali, mezzi e testimonianze di ogni tipo, consente anche ai non iniziati di seguire da vicino le fasi salienti dell’intera storia del volo militare in Italia e non solo.

 

 

 

 

 

 

 

 

Il Tenente Colonnello Mondini mette davvero passione nel suo incarico: oltre a modernizzare le strutture, razionalizzare gli spazi, comunque ridotti rispetto al materiale espositivo, mantenere la qualità del patrimonio esistente ed arricchire le collezioni, è anche un instancabile promotore e narratore, capace di entusiasmare ogni pubblico – da quello esperto alle scolaresche – nella sua competente ed orgogliosa presentazione del patrimonio del Museo.

 

Il Museo Storico dell’Aeronautica Militare è il degno scrigno di una serie di collezioni di velivoli, motori, modelli, apparecchiature fotografiche, apparati ed armi di bordo, dotazioni individuali e divise di eccezionale interesse, catalogate con professionalità ed affidate alla cura di personale altamente specializzato.

 

Il Museo è infatti anche centro attivo di raccolta e restauro per aeroplani storici. 

 

Di grande interesse, soprattutto per appassionati ed ricercatori, il Centro Documentazione "Umberto Nobile".

 

   

 

   

 

Alcuni esempi delle importanti e meravigliose collezioni in esposizione al Museo.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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Non solo un museo tecnologico

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Il Museo Storico dell’Aeronautica Militare Italiana di Vigna di Valle è davvero di vasto respiro: non è solo un contenitore di tecnologia, ma racchiude più musei nel Museo.

 

La “mission” del Museo è quella di “raccogliere, restaurare, conservare, esporre e valorizzare il materiale aeronautico di interesse storico e documentario”, al fine di far conoscere la storia e la cultura aeronautica a livello di massa, didattico e strettamente scientifico-aviatorio.

 

 

Fra le primarie attività del Museo il recupero e restauro di velivoli storici: personale altamente specializzato li ricondiziona, usando esclusivamente tecniche e materiali tipiche di ciascuna epoca (con il passar degli anni, molte delle materie prime e degli accessori diventano sempre più difficili da reperire sul mercato, come tele e legnami particolari, collanti e minuterie metalliche.

 

La diffusione della cultura storica aeronautica avviene attraverso le numerose mostre, che il Museo allestisce nella propria sede, in Italia e all’estero, come pure congressi, raduni, conferenze, proiezioni e visite guidate, per grandi gruppi come per singoli visitatori.

 

Le importanti collezioni di cui il Museo è custode non sono esclusivamente di natura tecnica e storica, ma anche artistica di altissimo valore a livello internazionale: tra queste ultime figurano le opere di Balla, Tato e Annigoni, genuine espressioni del movimento futuristico italiano.

 

 

 

 

 

 

 

 

La bandiera del Futurismo, un’avanguardia storica di matrice totalmente italiana, tra il 1909 e il 1944.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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Le collezioni del Museo

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Le collezioni del Museo sono distribuite in 4 padiglioni/hangar, intercomunicanti, affiancati fronte lago, con una superficie totale al coperto di circa 12.000 mq.

 

Passando da un hangar all’altro, il visitatore può ammirare aerei, reperti storici, motori originali, le uniformi dell’aeronautica, dagli inizi ad oggi: disegni sul volo di Leonardo da Vinci, dirigibili dei voli polari, biplani della campagna di Libia e della Grande Guerra, idrocorsa degli epocali primati di velocità e, in modello, le grandi crociere tra le due guerre – molti i velivoli sono anche schierati all’esterno.

 

 

Da sinistra nell’ordine gli hangar “Troster”, “Velo”, “Badoni” e “Skema”: il Troster e il Badoni appartengono alle strutture originali dell’Idroscalo.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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Hangar “Troster”

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

È il primo e più antico dei quattro hangar del Museo (di fatto la più antica struttura del genere in Italia), e anche detto “Austro-Ungarico”, perché l’ultimo superstite di quei manufatti ceduti dall’Austria all’Italia, in conto riparazione danni di guerra, al termine del Primo Conflitto Mondiale.

 

Questa è la sopravvissuta di due strutture gemelle (l’altra viene, purtroppo, demolita (!) intorno agli anni ’70): al Troster si accede dalla hall dell’Hangar Velo, a sinistra.

 

 

 

 

 

 

 

 

Le grandi pareti, ora completamente vetrate, del Troster contribuiscono a dare una fantastica luce alle testimonianze degli albori dell’Aviazione.

 

Sui suoi 1.200 mq ospita i settori dai Pionieri del volo alla Prima Grande Guerra.

 

o scivolo, cui e da cui i pesanti aerei venivano trasportati su binari, e

 

Tra i particolari preziosi, all’esterno, lo scivolo originale in cemento con binari, di collegamento fra l’hangar e il lago, usato per far scendere in acqua e poi tirare in secco gli idrovolanti, fissandone gli “scarponi” su carrello.

 

 

Lo storico aereo SVA del volo su Vienna della 87ª Squadriglia “Serenissima”, al comando di Gabriele D’Annunzio, nel 1918.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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Hangar “Velo”

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Dal nome della ditta costruttrice, è un prefabbricato di 3.600 mq che collega il Troster al Badoni e fu approntato per la prima sistemazione del Museo Storico, alla sua inaugurazione nel 1977.

 

Il Velo rappresenta l’ingresso del Museo e, al suo interno, trovano collocazione, al piano inferiore, il guardaroba, un bar, i servizi igienici ed un fornito gift-shop, con giubbotti, magliette, orologi, modellini, libri e riviste: da questo piano si può accedere sia all’Hangar Troster che all’Hangar Badoni.

 

Il piano superiore del Velo ospita la Direzione del Museo, gli Uffici Amministrativi ed una capiente Sala Conferenze, dotata dei più moderni mezzi audiovisivi e che, alla sua funzionalità, unisce una spettacolare qualità estetica, con una parete panoranica sullo stupendo Lago di Bracciano.

 

 

 

 

 

 

 

 

Il Velo visto dal lago, con il Troster a sinistra e il Badoni a destra ( è possibile notare la balconata bianca, cui si accede dalla parete panoramica della Sala Conferenze).

 

Ospita i settori espositivi del periodo tra le due Guerre Mondiali, la Guerra di Spagna, la Seconda Guerra Mondiale fino alla Guerra di Liberazione, l’Alta Velocità e le Crociere Atlantiche: qui , anchegli idro da corsa: macchine ancora capaci di emozionare, di affascinarci, così amorosamente restaurate e straordinariamente conservate.

 

 

Il primo aereo a reazione, lo storico Campini Caproni CC 1, che fu pilotato dal grande Mario De Bernardi.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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Hangar “Badoni”

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Il secondo hangar dello storico Idroscalo oggi rimasti, prende anche questo il nome dalla ditta costruttrice: è un classico esempio di struttura autoportante in ferro dei primi anni ‘30, edificata in loco e dalle imponenti dimensioni di quasi 4.000 mq di pavimento, la cui destinazione d’uso originaria è il ricovero e la manutenzione dei grandi idrovolanti.

 

All’esterno del Badoni viene conservata la gru per la messa in acqua e il recupero verticale dei velivoli.

 

 

 

 

 

 

 

 

Tipica del Badoni la quasi totale apertura frontale con portali scorrevoli a telescopio, oggi vetrate come quelle del Troster.

 

Il Badoni è situato fra l’Hangar Velo e lo Skema e collegato con entrambi: lo spazio espositivo è dedicato ai velivoli dagli anni ‘30 agli anni ‘60.

 

 

Uno dei grandi aerei in tutto il suo splendore a restauro terminato - il trimotore anfibio Cant Z 506 S “Airone” del 1937.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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Hangar “Skema”

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Così denominato nome dalla ditta costruttrice, con i suoi 4.200 mq espositivi articolati su due livelli (3.200 mq il piano inferiore e 1.000 mq quello rialzato), costituisce la struttura più moderna del Museo, inaugurata nel 1986, ed è collegato all’Hangar Badoni.

 

 

 

 

 

 

 

 

Il maestoso volume “pulito” dello Skema occupa uno spazio creato artificialmente, sbancando 100.000 mc di roccia lavica.

 

Lo Skema ospita velivoli dal secondo dopoguerra – anni 1945-1950 – fino ai giorni nostri: i moderni aerei a reazione, sperimentali e non.

 

 

Nello Skema può essere ammirato, tra gli altri, il Fiat G 91, velivolo in dotazione al 313° Gruppo Addestramento Acrobatico – meglio conosciuto come Pattuglia Acrobatica Nazionale “Frecce Tricolori” – fino al 1981.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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La collezione di velivoli del Museo

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Anno

(in ordine cronologico)

 

 

Nazionalità

 

 

Velivolo

 

 

 

1911

 

1915

 

 

1916

 

 

 

 

 

1917

 

1924

 

1926

 

1929

 

 

 

1931

 

1933

 

 

 

1934

 

 

 

1935

 

1936

 

1937

 

 

 

 

 

1938

 

1939

 

1940

 

 

 

 

 

1942

 

 

 

1942

1946

 

1947

 

1948

 

1949

 

 

 

1950

 

1951

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

1952

 

 

 

1953

 

1954

 

1955

 

1957

 

1958

 

1960

 

1964

 

1974

 

Francia

 

Impero Austro-Ungarico (preda bellica)

 

Italia

 

Italia

 

Italia, Francia

 

Italia

 

Italia

 

Italia

 

Italia

 

Italia

 

Italia

 

Italia

 

Italia

 

Italia

 

Italia

 

USA

 

Gran Bretagna

 

Germania

 

Italia

 

Italia

 

Italia

 

Italia

 

Italia

 

Italia

 

USA

 

Italia

 

Italia

 

USA

Italia

 

USA

 

USA

 

Gran Bretagna

 

Italia

 

Canada

 

Italia

 

Italia

 

Italia

 

Italia

 

USA

 

USA

 

USA

 

USA

 

Italia

 

USA

 

USA

 

Italia

 

Italia

 

Italia

 

Italia

 

USA

 

Italia

 

Germania, Gran Bretagna, Italia

 

 

Blèriot XI-II

 

Lohner L 127

 

 

Caproni CA 3

 

SPAD S VII

 

Macchi Hanriot HD 1

 

Ansaldo SVA 5

 

Ansaldo AC 2

 

Macchi M 39

 

Fiat C 29

 

SIAI S 56

 

Macchi MC 72

 

Fiat CR 32

 

Nardi FN 305

 

Fiat G5 Bis

 

SIAI S 79 “Sparviero”

 

C 47 DC 3 “Dakota”

 

“Spitfire” MK IX

 

Fiesler FI 156

 

Cant Z 506 S “Airone”

 

Macchi MC 200

 

Fiat CR 42 “Falco”

 

SIAI SM 82 PW

 

Campini Caproni CC1

 

Macchi MC 202

 

North American P 51 D “Mustang”

 

Fiat G 55 “Centauro”

 

Macchi MC 205

 

Stinson L 5 “Sentinel”

Macchi MB 308

 

Lockheed RT 33

 

Grumman HU 16 A “Albatross”

 

De Havilland DH 113

 

Fiat G 212

 

Canadair CL 13 F 86 E

 

Fiat G 80

 

Fiat G 594 B

 

Macchi M 416

 

SAI Super S 7 “Supersette”

 

F 84 G “Thunderjet”

 

North American T 6 J

 

Republic F 84 F “Thunderstreak”

 

Republic RF 84 F “Thunderflash”

 

Fiat G 91 PAN

 

Grumman S 2 FI “Tracker”

 

North American F 86 K

 

Agusta Bell AB 47

 

Aerfer “Sagittario” 2

 

Aermacchi MB 326

 

Aerfer “Ariete”

 

Lockeed Fiat F 104 G “Starfighter”

 

Piaggio PD 808

 

Panavia “Tornado”

 

 

Il Museo si arricchisce continuamente di nuovi velivoli e reperti, quindi ogni visita riserva sempre piccole e grandi sorprese.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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Il Centro Documentazione “Umberto Nobile”

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Annesso al Museo Storico e dedicato al Generale, conserva cimeli delle Spedizioni Polari, la sua biblioteca personale e gli archivi, tutto materiale di grandissimo interesse per ricercatori.

 

 

 

 

 

 

 

 

Il Centro di Documentazione si trova nei pressi del parcheggio riservato ai visitatori, subito all’interno dell’area museale.

 

La biblioteca vanta oltre 4.000 volumi, disegni e lettere, documenti di interesse aeronautico, una copiosa emeroteca, collezioni di manuali e cataloghi nomenclatori di velivoli, un ricco archivio fotografico.

 

Donazioni private, soprattutto dall’estero, vanno con frequenza a completare le raccolte già esistenti, rendendole ancora più interessanti.

 

 

 

 

 

 

 

 

Il Generale Umberto Nobile, qui fotografato con la sua fedele cagnetta Titina.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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Il Presidente della Repubblica a Vigna di Valle

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

28 Marzo 2007 84° Anniversario della Costituzione dell'Arma

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Visita del Presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, all’Aeroporto Militare di Vigna di Valle in occasione della cerimonia commemorativa dell’84° Anniversario della Costituzione dell’Aeronautica Militare, alla presenza del Ministro della Difesa, Onorevole Arturo Parisi, il Capo di Stato Maggiore della Difesa, Ammiraglio Giampaolo Di Paola ed il Capo di Stato Maggiore dell’Aeronautica Militare, Generale Vincenzo Camporini.

 

 

La Bandiera di Guerra dell'Aeronautica Militare lascia il palco delle Autorità, dopo aver reso omaggio al Presidente della Repubblica.

 

Al termine della cerimonia il Colonnello Pilota Gianni Amadio, Comandante dell'Aeroporto, ed il Tenente Colonnello Pilota Massimo Mondini, Direttore del Museo, guidano il Capo dello Stato e le autorità civili e militari ospiti attraverso le illustri collezioni dei quattro hangar.

 

 

Da sinistra a destra, il Comandante Amadio, il Direttore Mondini, il Presidente Napolitano, il Ministro Parisi, il  Generale Camporini e l'Ammiraglio Di Paola durante la visita al Museo Storico dell'Aeronautica Militare di Vigna di Valle.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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Il Tricolore più lungo del mondo

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Al termine della cerimonia, indossato il giubbotto di volo personalizzato donatogli dal Generale Camporini, il Presidente della Repubbica può ammirare la Pattuglia Acrobatica Nazionale, che traccia nei cieli di Bracciano il tricolore più lungo del mondo.

 

 

Il maestoso passaggio a bassa quota delle "Frecce Tricolori" sulle acque Lago di Bracciano, proprio davanti agli hangar dell'ex-Idroscalo, ora Museo Storico, di Vigna di Valle.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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24 Maggio 2007 30° Anniversario dell'inaugurazione del Museo

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Vigna di Valle celebra il 30° Anniversario del suo Museo Storico dell'Aeronautica Militare, luogo di memoria, custode dei velivoli che hanno segnato la storia stessa dell’Aviazione dal primo Novecento ad oggi.

 

 

"Vigna di Valle tra storia e sport", aeropittura di Marcella Mencherini, abbellisce l'artistica copertina dell'invito di partecipazione alla cerimonia contenente anche il programma ufficiale delle celebrazione per il 30° Anniversario dell'Inaugurazione del Museo.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Inaugurato il 24 Maggio 1977

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Il Museo Storico dell'Aeronautica Militare viene inaugurato il 24 Maggio 1977 dall'allora Presidente della Repubblica Giovanni Leone.

 

 

 

 

 

 

 

 

La lapide posta a ricordo dell'inaugurazione del Museo Storico dell'Aeronautica Militare di Vigna di Valle: "AERONAUTICA MILITARE, MUSEO STORICO, INAUGURATO IL 24 MAGGIO 1977 DAL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA GIOVANNI LEONE"

 

Dopo un travagliato cammino di oltre mezzo secolo, il Museo Storico dell'Aeronautica Militare viene finalmente inaugurato il 24 Maggio 1977 dall'allora Presidente della Repubblica Giovanni Leone.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Il "Caproncino" ultimo arricchimento delle prestigiose collezioni del Museo

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Per l'occasione il Museo espone per la prima volta il velivolo Ca 100, il cosiddetto "Caproncino", e ne presenta il restauro nell'Hangar "Velo": ad inaugurarlo, l'ospite d'onore, la Contessa Maria Fede Caproni Armani di Taliedo, ultima figlia del celebre progettista e costruttore aeronautico trentino Ingegner Gianni Caproni, pioniere nelle costruzioni aeronautiche a livello mondiale, fondatore a Malpensa, insieme al fratello maggiore Federico, prima della "Scuola di Aviazione Caproni" e poi titolare delle S.A. Imprese Riunite di Arco, AeroCaproni S.A. di Gardolo e Caproni di Milano-Taliedo, tutte attività imprenditoriali che alla fine si fondono nella Aero Caproni S.p.A..

 

Viene anche introdotto ed illustrato il nuovo libro "30° Anniversario - Museo Storico A.M.".

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Una graditissima sorpresa in riva al lago

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Una giornata già di per se memorabile: sole estivo, aria tersa, uno specchio d'acqua pressoché perfetto, increspato appena da una benedetta, rinfrescante brezza.

 

Ovunque si guarda ricorrono nomi da leggenda: Caproni, De Bernardi, Calderara... - è un'irripetibile esperienza, da brivido, emotiva quanto "fisica", dentro la storia dell'Aviazione Italiana!

 

A renderla definitivamente indimenticabile la musica commovente che viene da oltre cento anni fa, dalle origini stesse del volo a motore dei fratelli Wright - un vero privilegio essere qui oggi.

 

Il motore n. 4 del Flyer IV, amorosamente restaurato alla piena funzionalità ed unico funzionante al mondo, verrà avviato da un "maestro di cerimonia" eccezionale: 60 indimenticabili secondi, e se qualcuno avrà un giorno la fortuna di riviverli, chiunque lo voglia dovrà venire qui - francesi, inglesi, americani, da tutto il mondo - perché questa musica possiamo suonarla solo noi, solo qui a Vigna di Valle!

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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Primo Centenario di Vigna di Valle – 1908-2008

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Auguri Vigna di Valle 100 e 100 ancora di questi anni!

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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Come raggiungere Vigna di Valle

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

In auto da Roma

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Percorrendo la Via Cassia, prima di località La Storta, inserirsi sulla Via Braccianese-Claudia:

 

- seguirla fino al bivio per “Vigna di Valle”, sulla destra, poco prima di Bracciano,

 

oppure

 

- lasciarla in località Osteria Nuova e proseguire verso Anguillara Sabazia, fino alla Via Circumlacuale, da

percorrere in direzione Bracciano fino all’ingresso del Museo.

 

In alternativa:

 

Percorrere la Via Aurelia ed immettersi sulla Braccianese-Claudia, da uno dai numerosi collegamenti trasversali, e proseguire, a seconda della provenienza verso nord o sud, fino al bivio di Vigna Valle.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

In treno da Roma o Viterbo

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Prendere la linea Roma-Viterbo e scendere alla Stazione di Vigna di Valle o quella di Bracciano (alcune corse non fermano a Vigna di Valle!).

 

Per fermate ed orari dei treni consultare www.trenitalia.it .

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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I recapiti del Museo, gli orari di apertura ed altre informazioni importanti

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Recapiti

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Museo Storico dell’Aeronautica Militare

Aeroporto Vigna di Valle

(I-) 00062 Bracciano (RM)

 

Telefono (+39) 06 998 871

Fax        (+39) 06 9988 7445

e-mail    musam@aeronautica.difesa.it

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Orari di apertura

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Stagione estiva

Stagione invernale

 

dal 1 giugno al 30 settembre

dal 1 ottobre al 31 maggio

 

dalle 9.30 alle 17.30

dalle 9.30 alle 16.30

 

 

Il Museo rimane chiuso

 

tutti i lunedì feriali e nei giorni di Pasqua, Natale e Capodanno

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Informazioni importanti

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

L’ingresso al Museo è gratuito.

Il Museo ha abbattuto le barriere architettoniche ai piani espositivi, per facilitarne la visita a tutti.

Il Museo comprende anche un archivio storico, un archivio fotografico ed una biblioteca.

È possibile la visita con audioguida o prenotare visite guidate.

Il Museo mette anche a disposizione una libreria, fornita di articoli ricordo e da regalo, ed un bar.

 

 

 

 

ATTENZIONE!

 

Il Museo è ospitato nella ZONA MILITARE dell’Aeroporto "Luigi Bourlot" di Vigna di Valle.

 

L’uso di macchine fotografiche e telecamere

È CONSENTITO ESCLUSIVAMENTE ENTRO L’AREA DEDICATA A MUSEO

soltanto per foto e riprese a carattere personale ed amatoriale.

 

Eventuali fotografie e/o riprese per scopi commerciali necessitano di preventiva autorizzazione

da parte dello Stato Maggiore dell’Aeronautica Militare.

 

 

 

 

 

Per una più ricca e dettagliata informazione sul Museo Storico di Vigna di Valle e sull'Aeronautica Militare visita il sito www.aeronautica.difesa.it/museostorico

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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