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La Tuscia Romana

I musei del territorio

Vigna di Valle – Culla dell’Aviazione Italiana, luogo di memoria

Il materiale originale ed alcune immagini in queste pagine sono © o di proprietà di Luciano Russo: la Redazione ringrazia l'autore / il proprietario per averne autorizzato la riproduzione, la rielaborazione, l'adattamento e la pubblicazione nel portale

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Vigna di Valle Approfondimento

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

  In questa pagina 

L’Aeronautica Militare Italiana – Un’introduzione

Lo stemma dell’Aeronautica Militare – Gente comune davvero speciale

Il leone-cavallo alato

Il grifo rampante

Il quadrifoglio

Il Leone di S. Marco

Il motto

Cronologia

Cenni storici

Il "Servizio Aeronautico"

I primi velivoli

La Grande Guerra

Nasce l’Arma Aeronautica

Tra i due conflitti

La Seconda Guerra Mondiale

Compiti istituzionali

In caso di guerra

Anche in tempo di pace

La nuova organizzazione

Le ragioni

La struttura

 

  Pagine correlate 

Pagina di origine

 

Luciano Russo – Una presentazione

 

 

 

 

 

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L’Aeronautica Militare Italiana – Unintroduzione

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Lo stemma dell’Aeronautica Militare – “Gente comune davvero speciale”

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Lo stemma dell’Aeronautica Militare Italiana è formato da uno scudo inquartato e sormontato da un aquila dorata con corona turrita, simbolo dei piloti militari.

 

Su ciascun quarto dello scudo sono rappresentati i distintivi delle prime quattro Squadriglie ad essere costituite nell'Aviazione Italiana, i cui piloti, nella 1ª Guerra Mondiale, si distinsero per abilità, coraggio e eroismo.

 

Il cartiglio riporta il motto “Virtute siderum tenus”.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Il leone-cavallo alato

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Sul primo quarto, in alto a sinistra, il distintivo della X (leggi 10ª) Squadriglia Farman, rappresentante un quadrupede chimerico, con la parte posteriore di cavallo e quella anteriore di leone, che sostiene una fiaccola.

 

La X Squadriglia Farman viene costituita il 1° aprile 1913 e si distingue nelle operazioni di ricognizione e bombardamento leggero.

 

Successivamente denominata “27ª Squadriglia Aeroplani”, esegue oltre 900 missioni belliche nel corso della Prima Grande Guerra.

 

 

 

 

 

 

 

 

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Il grifo rampante

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Sul secondo quarto, in alto a destra, l’insegna della 91ª Squadriglia Caccia, la cosiddetta “Squadriglia degli Assi”, con un grifo rampante rosso vivo.

 

Viene costituita il 1° maggio 1917 sul campo di S. Caterina a Udine.

 

Annovera tra i suoi piloti eroi leggendari come Baracca, Piccio, Ruffo di Calabria, Ranza ed altri e conta 60 aerei nemici abbattuti.

 

 

 

 

 

 

 

 

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Il quadrifoglio

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Sul terzo quarto, in basso a sinistra, il simbolo della 10ª Squadriglia da bombardamento Caproni: un quadrifoglio.

 

La Squadriglia si costituisce il 25 maggio 1916 e viene impiegata durante la Prima Guerra Mondiale.

 

Compie circa 300 audaci missioni di bombardamento in territorio nemico.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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Il Leone di S. Marco

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Sull'ultimo quarto infine, in basso a destra, il leone d’oro di S. Marco, emblema della 87ª Squadriglia Aeroplani, denominata “La Serenissima” (il leone, con il libro del Vangelo di S. Marco tenuto chiuso dalla zampa sinistra ed una spada in quella destra rappresentava infatti per la Repubblica Veneziana lo stato di guerra).

 

Costituita a Ghedi nell’aprile del 1918, è per sempre associata ad una delle sue missioni più epiche, il volo su Vienna al comando di Gabriele D’Annunzio.

 

Circa 160 i voli di guerra compiuti.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Il motto

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Completa lo stemma il motto dell’Aeronautica Militare Italiana: “Virtute Siderum Tenus” – “Con valore verso le stelle” o "fino alle stelle".

 

Vuole sintetizzare il coraggio, la bravura e lo spirito di sacrificio degli Aviatori Italiani di tutti i tempi: “Gente comune davvero speciale”.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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Cronologia

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

24 gennaio 1923

 

28 marzo 1923

 

 

 

 

4 novembre 1923

 

30 agosto 1925

 

2 giugno 1946

 

Viene istituito il Commissariato per l’Aeronautica.

 

Viene costituita la Regia Aeronautica e, pochi mesi dopo, l’Accademia Aeronautica.

L’Aeronautica Militare Italiana è la seconda al mondo, dopo la RAF – Royal Air Force – della Gran Bretagna, istituita nel 1919.

 

La nuova forza armata riceve la Bandiera di Guerra.

 

Il Commissariato per l’Aeronautica diventa Ministero.

 

Dopo il referendum, che segna il passaggio dalla Monarchia alla Repubblica, prende il nome di Aeronautica Militare Italiana ancora attuale.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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Cenni storici

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Il “Servizio Aeronautico”

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Costituito presso il 3° Reggimento Genio di Roma nel novembre 1884 (in dotazione alcuni palloni aerostatici d’osservazione), è il primo reparto aereo delle Forze Armate Italiane.

 

Nel giugno 1887 la Compagnia Specialisti del Genio partecipa per la prima volta ad operazioni militari in Eritrea con tre palloni.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

I primi velivoli

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Fanno la loro prima apparizione nell’Esercito Italiano in occasione di alcune esercitazioni nel 1911, per immediatamente dopo partecipare alle operazioni in Libia: è il primo impiego bellico dell’aereo.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

La Grande Guerra

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Allo scoppio del primo conflitto mondiale il Regio Esercito schiera 58 velivoli, 3 dirigibili e 3 unità aerostatiche, mentre la Regia Marina dispone di 15 idrovolanti e 2 dirigibili.

 

Lo stato di belligeranza fa però partire un ambizioso programma di costruzioni aeronautiche, arrivando a ritmi produttivi di migliaia di aerei l’anno (durante la guerra le ditte italiane produrranno in totale 11.886 aerei!).

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Nasce l’Arma Aeronautica

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Resa gloriosa, quasi leggendaria, dalla guerra, l’aviazione militare inizia a darsi una propria fisionomia ed organizzazione, basata prevalentemente sulle ormai distinguibili specializzazioni operative, fino ad essere costituita Forza Armata autonoma il 28 marzo 1923.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Tra i due conflitti

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Gli avvenimenti politici, sia nazionali che internazionali, favoriscono un costante sviluppo dell’Aeronautica Militare durante il cosiddetto Ventennale, soprattutto perché strumentale all’ideologia Fascista, a volte addirittura forzatamente accelerato, ma comunque oggettivamente qualitativo, legato al susseguirsi di imprese sempre più audaci e la quasi ossessiva ricerca della conquista di primati.

 

Da sola la Regia Aeronautica ne detiene nel 1939 ben 33 di primati mondiali, fra quelli di velocità, di altezza e di distanza: impressionante se si pensi che tutte le altre nazioni aeronauticamente sviluppate ne vantano insieme 51…

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

La Seconda Guerra Mondiale

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Con la prematura entrata in guerra dell’Italia, la mancata applicazione delle ineguagliabili esperienze derivanti da questo sviluppo tecnologico d’avanguardia alla produzione di serie dei velivoli mette a nudo tutta la retorica presunzione della politica del Regime.

 

La partecipazione della nuova Arma al conflitto è totale, in tutte le sue fasi, e ne paga un contributo altissimo, sia in termini di uomini che di materiali: nonostante l’industria aeronautica nazionale produca in tre anni circa 11.500 nuovi velivoli (cifra pur sempre bassa se confrontata con sua la produzione durante il Primo Conflitto Mondiale o con quella delle altre nazioni coinvolte nel Secondo, sia amiche che nemiche), all’8 settembre 1943 l’Aeronautica Militare dispone di soli 200 aerei di pronto impiego!

 

L’Aeronautica Militare sacrifica ben 12.748 vite umane, di cui 3.035 piloti e 5.009 specialisti, mal ripagate da 166 Medaglie d’Oro, oltre 5.000 Medaglie d’Argento, oltre 7.000 Medaglie di Bronzo al Valor Militare individuale e 5 Medaglie d’Oro, 2 Medaglie di Bronzo ai Reparti.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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Compiti istituzionali

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

In caso di guerra

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Il compito prioritario assegnato all’Aeronautica Militare è la difesa dello spazio aereo nazionale, contro qualsiasi attacco o violazione.

 

Tale compito può oltrepassare i confini territoriali nel contesto delle norme di mutua assistenza del trattato NATO, o “Patto Atlantico” ma in rapida espansione verso Est, cui l’Italia aderisce.

 

Altri compiti operativi:

 

- attacchi aerei contro obiettivi militari ed industriali avversari,

- azioni combinate con forze di superficie terrestri e navali,

- difesa del traffico marittimo da ogni tipo di attacco,

- trasporto aereo d’appoggio,

- ricognizione aerea su territorio nemico,

- difesa del territorio attraverso azioni di appoggio alle forze di superficie.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Anche in tempo di pace

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Inoltre:

 

- raccolta, elaborazione e diffusione di dati meteorologici,

- preparazione di base dei piloti delle Amministrazioni Pubbliche,

- ricerca tecnicnologica nell’ambito aerospaziale

- operazioni di ricerca e soccorso (SAR) sul territorio nazionale e sul Mediterraneo Occidentale,

- interventi di natura umanitaria in favore delle popolazioni civili, in Italia e all’estero.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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La nuova organizzazione

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Le ragioni

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

La caduta del muro di Berlino ed i conseguenti cambiamenti nella “logica” dei conflitti, ha portato a riconsiderare i compiti delle strutture militari esistenti, nonché il loro impiego.

 

L’attuale modello di Difesa Nazionale riconosce alle Forze Armate tre funzioni fondamentali:

 

presenza negli e sorveglianza degli spazi nazionali, controllo, cioè, dei movimenti di forze potenzialmente

ostili,

difesa degli interessi esterni e contributo alla sicurezza internazionale, in aree di crisi, a salvaguardia di

interessi nazionali,

difesa integrata del territorio nazionale, in caso di minaccia o di aggressione all’integrità del territorio, alle

sue capacità produttive e/o alla sua popolazione.

 

Questo comporta per l’Aeronautica Militare:

 

- essere in grado di garantire la diretta sicurezza della Nazione in tutte le aree di interesse, sia

difendendole, sia prevenendone l’aggressione,

- contribuire a tutelare gli interessi esterni della Nazione, sia nell’ambito NATO che all’interno di altre

coalizioni di Stati, mantenendo condizioni di ordine e di legalità internazionale.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

La struttura

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Il nuovo Capo di Stato Maggiore dell’Aeronautica (CSMA) risponderà al Capo di Stato Maggiore della Difesa.

 

In questo ruolo si avvarrà di:

 

- uno Stato Maggiore, articolato i 5 Reparti (Politica e dottrina, Pianificazione strategica, Obiettivi generali,

Pianificazione e controllo sia economico che organico, Controllo operativo, logistico e formativo),

- un Ispettore alle Forze Aeree (IFA),

- un Ispettore per la Sicurezza del Volo (ISV),

- un Ispettore dell’Aviazione della Marina (ISPAVIAMAR),

- un Ufficio del Capo di SMA (UCSMA),

- un Reparto Generale Sicurezza (RGS),

- una Direzione Impiego del Personale A.M. (DIPMA).

 

Nel suo ruolo di Comandante delle Forze Aeree (CFA) avrà a sua disposizione:

 

- il Comando della Squadra Aerea (CSA), incluso il Comando Operativo delle Forze Aeree (COFA),

- il Comando Logistico (C.LOG),

- il Comando Generale delle Scuole (CGS).

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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