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La Tuscia Romana

I musei del territorio

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Santa Marinella – Museo del Mare e della Navigazione Antica di Santa Severa

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

  In questa pagina 

Scheda del museo

Il Sistema Cerite-Tolfetano-Sabatino

Dove si trova il museo e come arrivarci

Come contattare il museo

Giorni ed orari di apertura del museo

Museo ma non solo

Il Museo del Mare e della Navigazione Antica

"L'Archeologia Subacquea"

"Gli Antichi sugli Oceani"

"La Navigazione Arcaica"

"Gli apparati di Sentina"

"La Navigazione a Vela"

"Le Navi da Trasporto"

"Pyrgi Sommersa"

Il Museo - Approfondimento

Gli scavi archeologici di Pyrgi

L'ArcheoBus

Il sito web del Museo

 

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Scheda del museo

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Il Sistema Cerite-Tolfetano-Sabatino

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Il Museo Civico Archeologico di Santa Marinella, Roma, fa parte del Sistema Cerite-Tolfetano-Sabatino, una cooperazione intercomunale per la promozione turistica e lo sviluppo socio-economico del Litorale Nord di Roma, cui aderiscono:

 

Anguillara Sabazia con gli itinerari "Il centro storico medievale e la Chiesa di S. Francesco", "La Villa romana dell'Acqua Claudia", "Un tratto dell'antica via Clodia e le Mura di S. Stefano", "La villa romana dei Muracci", "Il villaggio neolitico della Marmotta" (subacqueo), "L'area naturalistica del Lago di Martignano" e "Il Museo delle Tradizioni Contadine";

 

Cerveteri con gli itinerari "Il centro storico medievale e Piazza Santa Maria", "La necropoli etrusca della Banditaccia (UNESCO), "L'area della città antica", "Le necropoli etrusche del Sorbo, di Monte Abatone e di Greppe S.Angelo", "Ceri ed i suoi dintorni", "Il villaggio del Sasso", "Le Aquae Caeretanae" e "I Monti Ceriti - Itinerari naturalistici ed archeologici";

 

Ladispoli con gli itinerari "Torre Flavia e la sua palude", "Il bosco e l'Oasi naturale di Palo", "Le ville romane del litorale di Alsium", "La villa di San Nicola", "Le aree archeologiche di Vaccina e Monteroni" e "La cisterna di Piane di Vaccina";

 

Manziana con gli itinerari "Centro storico", "La Macchia Grande della Silva Mantiana", "La Caldara ed il bosco di betulle", "Il Ponte del Diavolo", "Un tratto di strada romana" e "La mola rinascimentale";

 

Santa Marinella con gli itinerari "Pyrgi ed il Castello di Santa Severa", "La Riserva Naturale di Macchiatonda", "La Via Aurelia romana: ville, ponti e peschiere", "L'abitato etrusco della Castellina del Marangone", "Pyrgi sommersa" (subacqueo), "Museo Civico Archeologico" e "Antiquarium Pyrgense";

 

Tolfa con gli itinerari "Centro storico medievale e rinascimentale", "La Rocca dei Frangipane", "Il tempio etrusco di Grasceta e l'abbazia di Piantangeli", "La necropoli etrusca di Pian Conserva", "La necropoli etrusca del Ferrone", "La Via Verde dei Monti della Tolfa - itinerari naturalistici" e "Museo Civico Archeologico".

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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Dove si trova il museo e come arrivarci

 

 

 

Il Museo si trova all'interno del Castello Odescalchi di Santa Severa, in prossimità dell'"Autostrada Azzurra" A12 / codice europeo E80 (uscita "Santa Severa"), della S.S. 1 - Via Aurelia (al km. 52.500) e della Stazione Ferroviaria di Santa Severa, tra Roma e Civitavecchia.

 

Il luogo si affaccia sulla costa tirrenica a ridosso dell'abitato di Santa Severa, Frazione del Comune di Santa Marinella, Provincia di Roma, ed è quindi facilmente raggiungibile in auto, autobus COTRAL e treno: per le imbarcazioni da diporto il Porto Turistico più vicino è quello di Santa Marinella.

 

 

 

 

L'indirizzo del museo è:

 

 

Museo Civico di Santa Marinella
Castello di Santa Severa

00050 Santa Severa (RM)

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Come contattare il museo

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Per e-mail

 

Per fax

 

Per telefono

 

muspyrgi@tiscali.it

 

0766 570 077

 

0766 570 209

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Giorni ed orari di apertura del museo

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Il museo è aperto:

 

Il museo rimane chiuso:

 

Orario ordinario:
 

Orario Luglio-Agosto:

 

dal martedì alla domenica

 

il lunedì

 

  9-13 e 15-17

 

10-13, 17-20 e 21-24

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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Museo ma non solo

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Il castello medievale di Santa Severa con il suo piccolo borgo sorge nelle immediate vicinanze dell'antico insediamento di Pyrgi, importante scalo marittimo delle rotte commerciali mediterranee dell'epoca, porto dell'etrusca Cisra - Agylla per i Greci e poi Caere per i Romani - corrispondente all'incirca all'attuale Cerveteri o, dal XIII secolo, Caere Vetus per distinguerla dall'attuale Ceri o Caere Novum.

Il museo, fornito di
laboratori didattici con video- e biblioteca, ha un Centro Visite, da cui si accede all'itinerario "Pyrgi e il Castello di Santa Severa", ed ospita l'Associazione Intercomunale per il Progetto del Sistema Cerite-Tolfetano-Sabatino, il Centro Studi Marittimi, il Gruppo Archeologico del Territorio Cerite e la Società Archeodromo.

 

Il museo organizza servizi di visite guidate, tra cui particolari ed apprezzatissime quelle ai resti sommersi di Pyrgi, sia in immersione o su imbarcazione a fondo trasparente, laboratori di archeologia sperimentale e campi scuola.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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Il Museo del Mare e della Navigazione Antica

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

L'area espositiva del museo è organizzata in sette sale tematiche, ciascuna di particolare interesse sia per la ricchezza e la rarità dei reperti che per la cura scenico-spaziale e comunicativa degli allestimenti e l'originalità del mix di visualizzazioni esplicative e didattiche, riproduzioni modellistiche di luoghi e monumenti, ricostruzioni  in scala reale di antichi ambienti di bordo e meccanismi navali pienamente funzionanti ed interattivi, nonché soluzioni multimediali di grande effetto emotivo.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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"L'Archeologia Subacquea"

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Una introduzione all’archeologia subacquea: storia, metodi e tecniche della ricerca sottomarina con rappresentazione in scala di un cantiere di scavo subacqueo.

 

Le anfore come "fossili guida" - una ricca tipologia di reperti romani provenienti dalla stessa Pyrgi e dalle coste mediterranee italiane, spagnole, francesi, greche e nord-africane .

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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"Gli Antichi sugli Oceani"

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Le prime esplorazioni oltre le Colonne d’Ercole: nell’Oceano Atlantico, nei mari del Nord e dell’estremo Oriente.

 

Su un ampio plastico si possono seguire le audaci rotte dei più famosi popoli marinari dell'antichità - Egizi, Fenici, Cartaginesi, Greci ed Etruschi - ai confini del mondo allora conosciuto.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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"La Navigazione Arcaica"

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Per conoscere meglio Etruschi, Fenici e Greci sul loro elemento più congeniale - il mare - studiando i relitti delle loro navi per risalire alle rispettive tecniche costruttive navali.

 

Plastico dell'antico porto di Cartagine, anfore etrusche e puniche, ancore litiche e reperti dai fondali della Pyrgi oggi sommersa.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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"Gli apparati di Sentina"

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Gli ingegnosi apparati di sentina delle navi romane, come la pompa a bindolo, la noria, la coclea archimedea e la pompa a stantuffo.

 

Entusiasmanti ricostruzioni in scala reale con fedeltà di materiali e tecniche di pompe idrauliche di bordo, alcune capaci di incredibili 250 litri al minuto...

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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"La Navigazione a Vela"

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

La navigazione delle antiche navi "a vela quadra", con approfondimenti delle loro specifiche manovre ed andature a seconda di venti e correnti.

 

Lettura guidata del famoso "Rilievo Torlonia", simulatore di navigazione, plastici di andature di entrata ed uscita da porto, rari reperti come anelli da vela dai fondali di Pyrgi e lucerna bronzea.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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"Le Navi da Trasporto"

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Le navi romane da trasporto, con ceppi di ancora originali dai fondali cerite e di Pyrgi e modello dell’ancora lignea di Tarquinia, gli attrezzi del faber navalis romano e campione di pece da calafatura di epoca romana.

 

Ricostruzione in scala reale della stiva di una nave oneraria del I sec aC, completa di cargo scientificamente riprodotto e stivato, vissuta nel realistico audio durante la navigazione con mare tranquillo e in tempesta.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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"Pyrgi Sommersa"

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Le ricerche archeologiche tuttora in corso sui fondali antistanti ed il Progetto "Pyrgi Sommersa" in collaborazione con la Soprintendenza Archeologica per l’Etruria Meridionale ed il Gruppo Archeologico Cerite.

 

Il Centro di Studi Marittimi del Museo vanta ed espone reperti dal porto etrusco, romano e medievale con e relative documentazioni e ricostruzioni dell'antico paesaggio costiero.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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Il Museo - Approfondimento

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

IL MUSEO DEL MARE E DELLA NAVIGAZIONE ANTICA
Scienza educazione e ricerca “sul mare e per il mare”
 


A dodici anni dalla sua prima istituzione come Antiquarium Navale, avvenuta nel 1993, il Museo Civico di Santa Marinella si presenta al pubblico in una veste completamente rinnovata ed arricchita sul piano degli spazi espositivi, dell’allestimento e dei contenuti.


Sette nuove sale ospitano oltre cento reperti distribuiti lungo un percorso espositivo e didattico che introduce il visitatore al tema dell’archeologia subacquea e della navigazione antica illustrando diversi aspetti interessanti della “vita sul mare e per il mare”.

 

 

Il nuovo museo nasce dal contributo di molte persone e di molti Enti, ma soprattutto grazie all’instancabile lavoro più che decennale del suo direttore Dott. Flavio Enei e della sua squadra di tecnici, operatori e volontari che con caparbia volontà hanno cercato di conservare e valorizzare le testimonianze archeologiche provenienti dai fondali del litorale cerite compreso tra Alsium e Centumcellae, con particolare riferimento al porto di Pyrgi.

 

La struttura museale, realizzata in collaborazione con la Soprintendenza Archeologica per il Lazio, La Regione Lazio e la Provincia di Roma, con un taglio decisamente didattico permette di avvicinarsi con semplicità al mondo degli antichi marinai tramite suggestive ricostruzioni al vero di ambienti e strumentazioni frutto del paziente lavoro di ricerca del Centro Studi Marittimi del museo, in collaborazione con specialisti italiani delle Università della Tuscia e di Roma Tre, del DRASSM di Marsiglia e del Centro Camille-Jiullian dell’Università di Aix En Provence.


Il risultato è la creazione di un significativo “Museo del Mare e della Navigazione Antica” molto particolare, capace senza dubbio di stimolare l’interesse e la curiosità verso il mondo della nautica del Mediterraneo antico.

 

 

Una formula innovativa di gestione pubblico-privata consente il buon funzionamento dei servizi didattici e culturali collegati al museo.

 

L’indubbio successo delle attività didattiche e di formazione rivolte al mondo della scuola e dell’associazionismo culturale, curate dalla Società Archeodromo, permette ad oggi l’occupazione di quattro operatori museali tramite un sostanziale autofinanziamento dell’impresa.


Una struttura completa che viene a creare un nuovo punto di riferimento scientifico e culturale nel territorio del litorale nord di Roma.

 

Al primo piano sono situati gli uffici, la biblioteca, i depositi, il laboratorio di restauro, la sala di riunione, i laboratori didattici.

Al piano terreno, con ingresso dal centro visite del castello, si sviluppa il percorso espositivo.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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Gli scavi archeologici di Pyrgi

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

"Pyrgi è il porto di Caere e si trova a 30 stadi da questa città: possiede un santuario di Ilizia, fondazione dei Pelasgi, che una volta era ricco.

Lo depredò più tardi Dionisio, tiranno di Sicilia, mentre conduceva la sua flotta contro la Corsica.

Da Pyrgi a Ostia vi sono 260 stadi: in mezzo si trovano Alsium e Fregenae.

Queste sono le località sulla costa dei Tirreni."
 

Strabone, V, 2, 8

 

 

Il Castello di Santa Severa sovrasta una importante Area Archeologica resa famosa negli anni sessanta dal sensazionale ritrovamento delle cosiddette Lamine d’oro di Pyrgi, in lingua etrusca e fenicia, risalenti agli inizi del V sec aC.

 

L'etrusca Pyrgi è infatti uno dei principali porti lungo le rotte dei traffici commerciali da e verso il Mediterraneo meridionale, la Sicilia e la Grecia, luogo reso sacro e fiorente dall'incontro di popoli e culture, il cui Santuario emporico portuale accanto ai propri culti etruschi riconosce anche quelli tradizionalmente sacri ai suoi commercianti e naviganti ospiti.

Già abitato dal
Neolitico e per tutta l’Età del Bronzo, già approdo dei Tirreni o Pelasgi (ne rimangono le megalitiche mura a blocchi poligonali perfettamente connessi), Pyrgi costituisce insieme ad Alsium (Palo) e Punicum (Santa Marinella) uno - e probabilmente il principale - dei porti di
Cisra, dai Greci chiamata Agylla e dai Romani Caere, insieme a Vejo uno dei centri proto-urbani della civiltà etrusca e dell'intera Europa continentale.

 

 

 

Di Pyrgi non conosciamo ancora l'originaria denominazione etrusca, perché "Pyrgoi" è il suo nome greco, latinizzato in Pyrgi, che significa "Le Torri": l'antico porto etrusco appartiene infatti alla rete mediterranea di "porti emporia" del VI e V sec aC.

 

Questi luoghi di approdo e di mercato, destinati ai "traffici internazionali" diremmo oggi, sono sicuri perché caratterizzati da acque tranquille di ampie aree lagunari costiere, adatte perciò ad attracchi di lungo periodo, e da fortificazioni con possenti mura di difesa a protezione sia degli impianti portuali che delle merci di scambio, quindi di alto valore commerciale, da incursioni di pirateria nemica, all'epoca attività diffusissima ed altamente lucrativa, che gli Etruschi ben conoscono praticandola loro stessi come una delle loro "specialità" in particolar modo contro le colonie greche sia in Corsica che in Sicilia.
 

A conferma di quanto sopra, da sottolineare come la denominazione Pyrgi venga usata dai Greci anche per altre simili località: ancora oggi ne esistono nei loro mari, come ad esempio sull'Isola di Chios, luogo di nascita di Omero.

 

Interessante la invece nota evoluzione del nome Cisra: sulla lamina aurea in fenicio-punico di Pyrgi viene riportato come K(a)ft(e)rj, dall'originario etrusco Kaiseri (Caisri o Ceisri), che in latino diviene Cairere e quindi Caere, da cui l'attuale Cer-veteri, la "Cere Antica".

 

Inoltre dal gentilizio etrusco Che(i)ritna, Caeritis in latino, cioè "cittadino" ma anche "fiume di Cere" - il "Caeritis o Caeretanus amnis" nell'Eneide di Virgilio - deriverà molto verosimilmente il poi famoso cognomen romano Caesar.

 

 

 

Oltre il porto il complesso di Pyrgi comprende un'area abitata ed una sacra con un duplice Santuario molto noto in tutto il bacino mediterraneo dell’antichità: uno dei templi è dedicato alla Dea greca Ilizia-Leucotea (Thesan-Leucotea: tempio A), dea bianca del mare, prolifica e "lucina", cioè del parto, l'altro all'etrusca Uni e la fenicio-punica Astarte (Uni-Astarte: tempio B), dea sovrana dell’Occidente semitico, incarnazione della vitalità sensuale, dea della fecondità e dell’amore ma anche della guerra.

 

L'area comprende anche un probabile bordello templare, luogo di prostituzione sacra (frequente nei riti fenici e punici): nella planimetria degli scavi sopra la lunga fila diagonale di stanzette a destra.

 

"Leucòtea sarai detta dai Greci e dai nostri Matuta:
e tuo figlio avrà il dominio dei porti.
Noi lo diremo Portuno, e Palèmone nella sua lingua."

 

Ovidio , Fasti, VI, 545-7

 

La dedica bilingue in Fenicio ed Etrusco sulle lamine - riportate alla luce durante gli scavi del pozzo votivo tra i due templi - è ad opera di Thefarie Velianas, Re di Cisra, ad Uni-Astarte ed è per rilevanza archeologica paragonabile ai testi della cosiddetta Stele di Rosetta, anche se non offre, come erroneamente creduto, una precisa corrispondenza linguistica ma solo nei contenuti.

 

L'importanza dell'alfabeto etrusco deriva dalla sua funzione di anello tra l'alfabeto greco e quello latino: l'Etrusco è infatti la prima lingua scritta dell’Europa continentale.

 

"Questo tempio e questi idoli di Hermes sono dedicati a Uni-Astarte,
costruiti dalla famiglia.
Tiberius Velianas la graziosa edicola ha offerto

(...)
E con questi idoli di Hermes,
gli anni dureranno quanto le stelle."


Dalla seconda lamina di Pyrgi

 

 


La fortuna di Pyrgi dura quanto la potenza etrusca, poi il Santuario viene prima depredato del suo ricchissimo tesoro da Dioniso o
Dionigi di Siracusa nel 384 aC e, a partire dal 264 aC, inglobato e a tappe smantellato dai Romani conquistatori nella loro nuova Colonia Romana sul mare, le mura del cui Castrum sono ancora oggi visibili e visitabili.

 

Pyrgi continua come base navale romana ad essere punto di approdo per tutto il periodo repubblicano, ma in epoca imperiale inizia il suo progressivo declino fino alla quasi totale scomparsa bloccata nel Medioevo con la costruzione del Castello, sui resti e con i materiali delle rovine etrusche e soprattutto romane.

 

Resti del porto etrusco di Pyrgi affiorano ancora dal mare fra il Castello e l’Area Sacra, oggetto di rinnovate campagne di scavi archeologici subacquei, mentre le fondazioni dei templi sulla terra ferma risultano tuttora di ardua conservazione perché quasi perennemente allagate (i piani di reinterramento degli scavi appaiono comunque avventate se non sacrileghe!).

 

Oltre le tre più famose lamine d’oro, purtroppo trasferite al Museo Nazionale Etrusco di Villa Giulia a Roma, gli scavi di Pyrgi continuano a restituire numerosissime testimonianze di alta qualità - vasellame, altorilievi, antefisse - conservati nell'adiacente nell’Antiquarium gestito dalla Direzione Generale per i Beni Archeologici.

 

 

 


Al confine con la Riserva Naturale Regionale di Macchiatonda,
dall'Area Archeologica di Pyrgi sono anche raggiungibili molti altri siti culturali di eccellenza del territorio, come i Ponti Romani a Santa Marinella, le Terme Taurine a Civitavecchia, la Necropoli di Tolfa sui Monti omonimi, della Banditaccia a Cerveteri e quella di Monterozzi con l’Ara della Regina a Tarquinia (quest'ultime necropoli iscritte nel Patrimonio dell'Umanità UNESCO).

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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L'ArcheoBus

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Il Museo del Mare e della Navigazione Antica, con la sponsorizzazione della Provincia di Roma, ripropone Archeobus, una iniziativa volta alla valorizzazione del patrimonio storico naturalistico del territorio che già in passato ha avuto notevole successo.

 

Il programma prevede visite guidate nei siti di maggior interesse compresi tra i Comuni di Santa Marinella, Cerveteri, Ladispoli, Tolfa, Ceri, Cerveteri, Manziana ed Anguillara.
 

La partecipazione è gratuita ad esclusione del biglietto d'ingresso dei musei e aree archeologiche dove previsto.

 

La prenotazione è obbligatoria: per info 339-453 95 61.



Programma Archeobus 2010

Mercoledi 14 Luglio

Cerveteri Medievale

Sabato 17 Luglio e sabato 7 Agosto

Gli Etruschi di Cerveteri  

Mercoledi 21 Luglio e mercoledi 11 Agosto
Tolfa nell'entroterra cerite
 

Sabato 24 Luglio e mercoledi 8 Settembre
Pyrgi e il Castello di Santa Severa
 

Mercoledi 28 Luglio
Anguillara. La villa dell'Acqua Claudia

 

Sabato 31 Luglio
Allumiere: la città dell'allume
 

Mercoledi 4 Agosto e sabato 11 Settembre
Ladispoli. Il litorale dell'antica Alsium

Sabato 21 Agosto
Anguillara sul lago sabatino
 

Sabato 4 Settembre
Manziana e i boschi dell'antica selva
 

Sabato 18 Settembre
Sistema Cerite-Tolfetano-Sabatino

 

Clicca sull'icona sopra o sul titolo di seguito per scaricare e/o stampare il Programma completo di "Archeobus 2010"

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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Il sito web del Museo

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Il sito è di facile accesso, in italiano ed inglese ed organizzato in 2 sezioni principali:

- Il Museo

- Programmi e Notizie.

 

Il menù laterale propone approfondimenti su:

- Attività Didattica

- Attività di Ricerca

- Biblioteca

- Pyrgi e il Castello

- Il Sistema Cerite

 

 

Inoltre vengono fornite le seguenti informazioni utili:

- Siti web collegati

- Dove siamo

- Contatti

 

 

 

Ed ora, per saperne di più, visita volentieri il sito del museo cliccando sull'immagine miniaturizzata sopra o sul seguente indirizzo web: www.museosantasevera.org.

 

Benvenuto!

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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