Tradizione e Innovazione nella Tuscia Romana

Azione di Recupero Culturale

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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Da qui gli Etruschi... – Note di approfondimento storico

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Il materiale in questa pagina è redatto da Luciano Russo

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Il cammino della cultura

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Da dove veniamo e dove andiamo (continua)

I sentieri e i tratturi del Mesolitico

 

Da dove veniamo e dove andiamo

Le piste del Paleolitico

I sentieri e i tratturi del Mesolitico

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I sentieri e i tratturi del Mesolitico

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Il Meso-litico o “Età della Pietra di Mezzo”, segue il Paleolitico e precede il Neolitico, quindi con culture post-paleolitiche che comunque non appartengono alla grande trasformazione culturale ed economica del Neolitico, in Europa tra il 7700 e 7600 aC, con una tendenza alla progressiva miniaturizzazione e standardizzazione dei manufatti, come lame e microlame, dalle notevoli differenziazioni “stilistiche”, ma tutte con un comune tipo di economia basata su caccia, raccolta e anche pesca.

 

 

Tra l'8°ed il 6° millennio aC in Medio Oriente ha inizio l'Era Mesolitica caratterizzata da:

 

- utensili litici molto più elaborati con una scelta selettiva dei materiali, normalmente selce e ossidiana, più dure e taglienti delle altre pietre;

 

- invenzione del “manico” di legno e adattamento della forma degli utensili ai diversi usi - coltelli, asce, levigatoi, mazze, macine;

 

- invenzione del “contenitore”, recipienti per conservare e, al bisogno, trasportare sia acqua che cibo, dalle zucche vuotate alle noci di cocco tagliate a metà, dalle conchiglie a veri vasi e mortai in pietra, che gli permette di fare scorte alimentari per l'inverno, cereali, legumi, pesce e carne seccati o affumicati;  

 

- invenzione della “corda” attraverso l'intreccio sistematico di erbe fibrose ed arbusti flessibili ome il vimini, fino a produrre stuoie e ceste.

 

- invenzione di piccoli utensili ad uso personale e domestico, per lo più in osso, come pettini e fermagli a spilla, uncinetti ed aghi a cruna con cui confezionare abbigliamento protettivo in pelle, ora composito ed abbellito con ornamenti e migliorate abitazioni ancora a tenda ma di pelle cucita;

 

- sviluppo di un palese senso estetico-artistico, il quale trova fra le sue prime espressioni incisioni rupestri di animali ed umani, vulve e peni, come pure vere e proprie figurine tredimensionali intagliate, donne esageratamente formose ed estremamente stilizzate, ma anche collane policrome di perline o conchigliette, tatuaggi a stampo di vario tipo con “pintadere” di argilla con disegni (le culture neolitiche e successive dei Balcani ne mostrano anche d'osso con incisioni a meandri e geometriche);

 

- prime manifestazioni di sentimenti “umani”, quali affetto, paura e odio, che sfociano in credenze religiose animiste con oggetto fenomeni naturali e la morte, per cui compie “riti propiziatori” per la pioggia e scaramantici per le calamità, arrivando a seppellire i propri morti inumandoli con ornamenti in segno di rispetto;

 

- forte sviluppo del senso sociale, con pratica dell'insegnamento di gruppo e di riti di iniziazione per i giovani;

 

- prima misurazione del tempo, i suoni musicali, la danza;

 

- uso corrente del fuoco, da conservare quale dono prezioso, sempre acceso e trasportabile in lucerne da viaggio;

 

- prima domesticazione di animali utili, innanzitutto il lupo, da cui il cane, poi capre (da parte di popolazioni residenti nella zona nell'attuale Arabia) e pecore (ad opera di popolazioni residenti nella regione dell'attuale Afganistan).