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Da qui gli Etruschi... – Note di approfondimento storico

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La Repubblica Sociale Italiana – Approfondimento

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

  In questa pagina 

Canti della Repubblica Sociale Italiana

Non esiste un Inno Nazionale

La peculiare evoluzione di "Giovinezza"

"Il Commianto dei Goliardi"

Inno goliardico

Inno dei Sindacalisti Nazionali Corridoniani

Inno degli Arditi

Inno degli Arditi del Popolo

Inno Ufficiale Fascista prima della Marcia su Roma

Inno delle Donne Fasciste

Inno Trionfale del Partito Nazionale Fascista

 

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Canti della Repubblica Sociale Italiana

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Non esiste un Inno Nazionale

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Non esiste un Inno “nazionale” della R.S.I., ufficiale o ufficioso che sia: nella Repubblica di Salò si cantano o l’"Inno di Mameli" o "Giovinezza", i Legionari preferiscono l’"Inno degli Arditi" a l’"Inno Trionfale del Partito Nazionale Fascista", anche "Le donne non ci vogliono più bene" e l’"Inno alla X Flottiglia Mas” sono molto popolari...

 

I canti "lacustri" dei Fascisti hanno perso la vivacità e l'entusiasmo del Ventennio e si imperniano tutti su tre temi fondamentali: la morte, attesa, inevitabile, stoica, violenta, l'isolamento, tragico, profondo, di distinguo, esaltante, dei pochi, dei fedeli, dei coerenti, ora increduli, estranei, sempre più soli, respinti, rinnegati, braccati, e la sconfitta, dal gusto amaro, dovuta a tradimento, eppure elitaria, che riconosce merito e restituisce onore, quell'onore nazionale altrimenti irrimediabilmente perduto.

 

 

La peculiare evoluzione di "Giovinezza"

               

 

Le versioni di "Giovinezza", nato come inno gloliardico degli universitari di inizio 1900, sono numerose, le più pro, ma alcune anche contro, Mussolini e il Fascismo:

 

 

         

 

 

 

"Il Commianto dei Goliardi"

Anonimo

 

 

Son finiti i tempi lieti
degli studi e degli amori,
o compagni in alto i cuori,
il passato salutiam!

 

E' la vita una battaglia,
è il cammino irto d'inganni,
ma siam forti, abbiam vent'anni,
l'avvenire non temiam.

 

Giovinezza, giovinezza,
primavera di bellezza
nella vita e nell'asprezza
il tuo canto squilla e va.

 

Salve, o nostra adolescenza,
te commossi salutiamo:
per la vita ce ne andiamo,
il tuo riso cesserà.

 

Ma se il grido ci giungesse,
dei compagni non redenti,
alla morte sorridenti
il nemico ci vedrà.

 

Giovinezza, giovinezza,
primavera di bellezza
nella vita e nell'asprezza
il tuo canto squilla e va.

 

 

 

Inno goliardico

Giuseppe Blanc, testo originale Nino Oxilia - 1909

 

Son giunti i giorni lieti
degli studi e degli amori,
o compagni in alto i cuori,
il passato salutiam.

 

È la vita una battaglia,
è il cammino irto d'inganni,
ma siam forti, abbiam vent'anni,
l'avvenir non temiam.

 

Giovinezza, giovinezza,
primavera di bellezza,
della vita nell'asprezza
il tuo canto squilla e va.

 

Stretti stretti sotto braccio
d'una piccola sdegnosa,
trecce bionde, labbra rosa,
occhi azzurri come il mar.

 

Ricordate in primavera
crepuscoli vermigli,
tra le verdi ombre dei tigli
i fantastici vagar.

 

Giovinezza, giovinezza...

 

Salve nostra adolescenza,
te commossi salutiamo.
Per la vita ce ne andiamo,
il tuo viso cesserà.

 

Ma se un dì un grido
dei fratelli non redenti,
alla morte sorridenti
il nemico ci vedrà.

 

Giovinezza, giovinezza,
primavera di bellezza,
della vita nell'asprezza
il tuo canto squilla e va.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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Inno dei Sindacalisti Nazionali Corridoniani

Giuseppe Blanc, testo di anonimo

 

Sventoliamo al sol di maggio
il vessillo redentore:
su compagni, su coraggio
della lotta suonan l'ore.

 

Siamo giovani, siam forti,
non ci trema in petto il cuore;
siam le vigili coorti
di un'Idea, che mai non muor.

 

Giovinezza, giovinezza,
primavera di bellezza,
della vita nell'ebbrezza
il tuo canto squillerà.

 

Corridoni, la tua schiera
è già pronta alla battaglia.
Con lo sguardo alla bandiera,
sui nemici essa si scaglia.

 

Sul borghese che si stende
nel suo fango e nel suo oro,
che ci sfrutta e ognor offende
i diritti del lavoro.

 

Giovinezza, giovinezza...

 

Corridoni, o duce amato,
sorgi, ormai, dalla tua fossa.
Vieni, esulta, è ormai spuntato
il gran dì della riscossa.

 

Scritto sta sopra i destini
l'avvenire sindacale,
l'alto sogno di Mazzini
la Repubblica social.

 

Giovinezza, giovinezza,
primavera di bellezza,
della vita nell'ebbrezza
il tuo canto squillerà.

 

 

 

 

 

Inno degli Arditi

Giuseppe Blanc, testo di anonimo - 1917

 

 

Allorchè dalla trincea
suona l'ora di battaglia,
sempre primo è Fiamma Nera,
che terribile si scaglia.

 

Con la bomba nella mano,
con la fede dentro il cuore,
egli avanza, và lontano
pien di gloria e di valor.

 

Giovinezza, giovinezza,
primavera di bellezza
nella vita e nell'asprezza,
il tuo canto squilla e va.

 

Col pugnale e con la bomba,
nella vita del terrore,
quando l'obice rimbomba
non mi trema in petto il cuore.

 

La mia splendida bandiera
l'ho difesa con onore,
è una fiamma tutta nera,
che divampa in ogni cuor.

 

Giovinezza, giovinezza...

 

Del pugnale al fiero lampo,
della bomba al gran fragore,
tutti avanti, tutti al campo:
qui si vince oppur si muore!

 

Sono giovane e son forte,
non mi trema in petto il cuore:
sorridendo vo alla morte,
pria di andare al disonor!

 

Giovinezza, giovinezza,
primavera di bellezza
nella vita e nell'asprezza,
il tuo canto squilla e va.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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Inno degli Arditi del Popolo

Giuseppe Blanc, testo di anonimo - 1921

 

 

Or ci dicono che la pace
è voluta dai fascisti,
mentre l’arditismo tace
dagli sgherri siam malvisti.

 

Ci vorrebbero accoppare
colle bombe e coi bastoni,
sono peggio dei borboni,
dei briganti ed assassini.

 

Giovinezza, giovinezza,
primavera di bellezza,
il delitto e la violenza
tosto o tardi finiran.

 

E noi che abbiamo del buon senso,
la vogliamo terminare,
senza paga né compenso
li dobbiamo sterminare.

 

Se il governo vuol la pace,
noi darem la soluzione,
siam leoni dal cuore audace
e la morte non temiam!

 

Giovinezza, giovinezza...

 

In Italia non vogliamo
delinquenti ed assassini,
non seguaci di Nerone
del nefando Mussolini.

 

Colle braccia spezzeremo
le catene dei tiranni,
siamo giovani, abbiam vent’anni,
vogliam giustizia ed equità.

 

Giovinezza, giovinezza...

 

È finita la cuccagna
dei briganti mercenari,
perché adesso non se magna
col denaro degli agrari.

 

È finita anche per loro,
che vorrebbero gli schiavi,
lavoratori, gridiam in coro:
Vogliam lavoro e libertà.

 

Giovinezza, giovinezza...

 

Fascisti e agrari son canaglia,
ma ben presto finiranno,
questi al Ponte della Paglia,
quei coi pazzi di Mogliano.

 

Altrimenti sorte loro
sarà quella della morte,
mentre noi gridiam in coro:
in Italia c’è un Lenin!!!

 

Giovinezza, giovinezza,
primavera di bellezza,
il delitto e la violenza
tosto o tardi finiran.

 

 

 

 

 

Inno Ufficiale Fascista prima della Marcia su Roma

Giuseppe Blanc, testo di Marcello Manni - 1922

 

Su, compagni in forti schiere,
marciam verso l'avvenire.
Siam falangi audaci e fiere,
pronte a osare, pronte a ardire.

 

Trionfi alfine l'ideale
per cui tanto combattemmo:
fratellanza nazionale
d'italiana civiltà.

 

Giovinezza, giovinezza,
primavera di bellezza,
nel fascismo è la salvezza
della nostra libertà.

 

Non più ignava nè avvilita
resti ancor la nostra gente,
si ridesti a nuova vita
di splendore più possente.

 

Su, leviamo alta la face,
che c'illumini il cammino,
nel lavoro e nella pace
sia la verà libertà.

 

Giovinezza, giovinezza...

 

Maledetto fu il cilicio,
che condusse all'eroismo,
fu schernito il sacrificio
dal novello socialismo.

 

Sorgi, o popolo sovrano,
su dall'Alpi di Salvore
fino al Siculo vulcano,
che or si vince oppur si muor.

 

Giovinezza, giovinezza...

 

Nelle veglie di trincea,
cupo vento di mitraglia
ci ravvolse alla bandiera,
che agitammo alla battaglia.

 

Vittoriosa al nuovo sole,
stretti a lei dobbiam lottare,
è l'Italia che lo vuole,
per l'Italia vincerem.

 

Giovinezza, giovinezza...

 

Sorgi alfin, lavoratore,
giunto è il dì della riscossa,
ti frodarono il sudore
con l'appello alla sommossa.

 

Giù le bende ai traditori,
che ti strinsero a catena.
Alla gogna gl'impostori
delle asiatiche virtù.

 

Giovinezza, giovinezza,
primavera di bellezza,
nel fascismo è la salvezza
della nostra libertà.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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Inno delle Donne Fasciste

Giuseppe Blanc, testo di anonimo - 1923

 

 

Cosa importa se siam donne?
Non alberga in noi paura,
Né c'intralciano le gonne
Nella lotta santa e pura.

 

Sempre unite e sempre forti,
O fratelli pugneremo,
Vendicando i nostri morti,
Con italica virtù.

 

Giovinezza, giovinezza,
Primavera di bellezza,
Nel Fascismo è la salvezza
Della nostra libertà.

 

Della donna è la missione
D'insegnar fede ed amor
E trasmetter la passione
Della patria in ogni cuore!

 

É la nostra fede immensa,
Che può dar la redenzione
E formare ogni coscienza
Per l'Italico avvenir!

 

Giovinezza, giovinezza,
Primavera di bellezza,
Nel Fascismo è la salvezza
Della nostra libertà.

 

 

 

 

 

Inno Trionfale del Partito Nazionale Fascista

Giuseppe Blanc, testo di Salvator Gotta - 1939

 

Salve, o popolo d'Eroi,

Salve, o patria immortale,

Son rinati i figli tuoi,

Con la fè nell'ideale,

Il valor dei tuoi guerrieri,

La virtù dei pionieri,

La vision dell'Alighieri

Oggi brilla in tutti i cuor.

 

Giovinezza, giovinezza,

Primavera di bellezza,
Della vita nell' asprezza
Il tuo canto squilla e va!
E per Benito Mussolini,
Eja eja alalà.
E per la nostra Patria bella,
Eja eja alalà.

 

Dell'Italia nei confini
Son rifatti gli italiani,
Li ha rifatti Mussolini
Per la guerra di domani.
Per la gloria del lavoro,
Per la Pace e per l'alloro,
Per la gogna di coloro
Che la patria rinnegar.

 

Giovinezza, giovinezza...

 

I Poeti e gli artigiani,
I signori e i contadini
Con orgoglio d'italiani
Giuran fede a Mussolini.
Non v'è povero quartiere,
Che non mandi le sue schiere,
Che non spieghi le bandiere
Del fascismo redentor.

 

Giovinezza, giovinezza,
Primavera di bellezza,
Della vita nell' asprezza
Il tuo canto squilla e va!
E per Benito Mussolini,
Eja eja alalà.
E per la nostra Patria bella,
Eja eja alalà.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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