Tradizione e Innovazione nella Tuscia Romana

Azione di Recupero Culturale

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Cerca una parola nel portale | Ricerca avanzata | Indice di tutte le parole | Mappatura del portale | Gli ultimi aggiornamenti

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Da qui gli Etruschi... – Note di approfondimento storico

Capire il passato per vivere meglio il presente pensando al futuro

Chi siamo

Roma città etrusca, eccome!

Il materiale in questa pagina è redatto da Luciano Russo

Pagina in costruzione: rinnovare la pagina con il browser per essere sicuri di visualizzarne la versione più recente

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

La Tabula Peutingeriana” o “Codex VindobonensisApprofondimento  

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

La Tabula (continua)

Le caratteristiche cartografiche (continua)

Le distanze lungo le strade

 

La Tabula

La datazione

Le caratteristiche fisiche

Le caratteristiche cartografiche

Le proporzioni rispetto ai punti cardinali

L'uso dei simboli e del colore

Le distanze lungo le strade

La Tabula intera

I dodici segmenta

Indice interattivo dei segmenta

Il segmento Miller

Il segmento II

Il segmento III

Il segmento IV

Il segmento V

Il segmento VI

Il segmento VII

Il segmento VIII

Il segmento IX

Il segmento X

Il segmento XI

Il segmento XII

 

La strada romana

Le autostrade dell'Impero

Attraverso il mondo allora conosciuto

Il viaggio

La falsa immagine storica data dai nomi latinizzati dei luoghi

Il cammino della cultura

 

 

Luciano Russo – Una presentazione

 

Prima pagina del sito

Mappa del sito

 

Prima pagina del portale  

Mappa del portale

Libro dei Visitatori

 

La Tabula (continua)

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Le caratteristiche cartografiche (continua)

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Le distanze lungo le strade

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Oltre alla compressione in un solo rotolo di pergamena dell'intero sistema viario dell'Impero, il cartografo ha anche l'ambizione di fornire al viaggiatore una, in senso molto moderno, "vera" mappa stradale.

 

Uno strumento pratico quindi, che indichi i dati più praticamente rilevanti per la pianificazione e la realizzazione del viaggio stesso, come le distanze esatte tra un centro abitato e quello successivo - espresse non solo in miglia romane, ma, ove necessario, addirittura in unità di misura locali - annotandole in maniera molto precisa lungo il percorso ad arricchire ulteriormente la miriade di, diremmo oggi, "informazioni utili".

 


Volendo, potremmo chiamare queste
informazioni già "turistiche":

 

- presenza lungo il tragitto di centri cittadini maggiori e minori

- centri termali per il recupero fisico

- stazioni di posta e osterie qualitativamente connotate per i servizi prestati.

 

Non sarebbe affatto fuori luogo chiamare la Tabula Peutingeriana un precursore anche delle odierne guide francesi "Michelin", pubblicazioni turistiche e gastronomiche annuali e riferimento mondiale per la valutazione qualitativa di ristoranti ed alberghi a livello nazionale ed internazionale, con la differenza però che la loro prima pubblicazione ufficiale risale all'anno 1900 (a quasi due millenni di distanza) ed inoltre limitata al solo territorio transalpino...
 

 

Le distanze sono dunque generalmente riportate sulla Tabula in:

 

- "milia" romane, dove 1 miglio corrisponde a 1.480 metri

- ma in Gallia l'unità di misura è la "leuga" o lega, di 220 metri

- ed in Persia diventa la "parasanga", dal persiano فرسنگ, farsang o farsakh, equivalente a 30 stadi greci, cioè circa 5.500 metri, ma anche fino 6.500 metri a seconda delle popolazioni che la usano.

 

 

Nella parte orientale dell'India due altari con in rosso "Hic Alexander responsum accepit. Usque quo Alexander?" a memoria dell'impresa di Alessandro Magno nel 326 aC e dell'avvertimento che riceve di aver ormai toccato il limite ultimo della terra, oltre il quale si apre l'Ignoto.

 

Sempre in India, ma nella parte meridionale, nelle vicinanze del Lacus Muziris, un tempio con la scritta "Templum Augusti", incredibile testimonianza della presenza sul luogo di una importante colonia romana dai significativi scambi commerciali con la stessa Roma...