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Da qui gli Etruschi... – Note di approfondimento storico Ieri per capire meglio l'oggi Chi siamo Roma città etrusca, eccome! Pagina in costruzione: rinnovare volentieri la pagina con il browser per essere sicuri di visualizzarne la versione più recente |
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La “Tabula Peutingeriana” o “Codex Vindobonensis” – Approfondimento |
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In questa pagina Le caratteristiche cartografiche Le proporzioni rispetto ai punti cardinali L'uso dei simboli e del colore
Approfondimento Attraverso il mondo allora conosciuto
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Il territorio della Tuscia Romana come rappresentato nel segmento V della Tabula Peutingeriana (a destra, cerchiata, Roma).
La Tabula |
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La cosiddetta "Tabula Peutingeriana" è sicuramente il più famoso, ma anche il più importante itinerarium - l'unica carta stradale romana giunta fino a noi - un documento unico, malgrado sia solo una copia, senza paragone in tutta la letteratura classica: prezioso tesoro della Biblioteca Nazionale Austriaca, già Biblioteca Imperiale di Vienna (in latino Vindobona), e per questo anche chiamato "Codex Vindobonensis", è dal 2007 inclusa dall’UNESCO tra i beni considerati "Memoria dell’Umanità", secondo il programma "Memory of the World", finalizzato a preservare e divulgare gli archivi e le collezioni letterarie e documentali più significative del pianeta.
Deve il suo nome ad uno dei primi proprietari, l’umanista tedesco del Cinquecento Konrad Peutinger, antiquario e cancelliere di Ausburg (Augusta), cui viene donata nel 1508 da Konrad Celtes, umanista viennese e bibliotecario di Massimiliano I, che la scopre alla fine del XV secolo (alcune fonti dicono nel 1507) in una biblioteca di Worms (per altri il luogo del ritrovamento sarebbe tuttora ignoto): la Tabula viene comunque pubblicata per la prima volta in forma stampata solo nel 1591 (alcune fonti riportano il 1598), inserita nel "Theatrum Orbis Terrarum" di Abramo Ortelio, da Marcus Welser, italianizzato in "Marco Velsero" - discendente di Peutinger e corrispondente di Galileo Galilei - che al documento dedica lunghi studi.
È la copia medievale di una cartografia itineraria probabilmente del IV secolo dC e comprende tutto il territorio del tardoImpero Romano: si pensa che originariamente le tavole siano create da Agrippa per Augusto, all'incirca nel 25-20 aC, poi da queste mappe originarie si moltiplicano e diffondono per secoli copie e copie di copie fino al 1500-1600.
La classica rappresentazione su rotolo di pergamene, facile da trasportare, costringe il cartografo a cucirle una dopo l'altra per creare spazio sufficiente all'enorme massa di informazione e allo stesso tempo a deformare fortemente le proporzioni dei territori, schiacciando il loro asse nord-sud di circa l'80%, ma, essendo una carta viaria e non marittima, soprattutto i mari - qui senza alcun interesse pratico - che vengono addirittura ridotti a semplici strisce di separazione delle terre e dei continenti.
Il disegno, molto schematico, mostra il sistema delle principali strade romane dalla Spagna all’India, ricco di scarnite rappresentazioni convenzionali: strade come semplici linee, capitali raffigurate simbolicamente e racchiuse in un cerchio, città riconoscibili da cerchia di mura, stationes o punti intermedi di sosta come piccoli edifici la cui tipologia informa sui servizi offerti al viaggiatore, distanze indicate con unità di misura locali - leghe ispaniche e galliche, stadi greci, parasanghe persiane...
La pergamena, oggi estremamente fragile, non tollera l’esposizione alla luce solare: nonostante la successiva segmentazione per motivi di migliore conservazione, anche le sue dimensioni rimangono notevoli: alta solo 34 centimetri raggiunge però oltre i sette metri di lunghezza...
L'intera Tabula, sopra gli undici segmenti originali e, sotto, la loro ricostruzione grafica inclusa quella del primo segmento mancante, all'estrema destra: cliccando su uno dei segmneti si può andare direttamente al suo ingrandimento. |
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La datazione |
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Dall'analisi paleografica
della mappa emergono elementi che portano
a determinarne possibili datazioni molto diverse fra loro: ad esempio,
la sua concezione generale e struttura compositiva,
oggi diremmo il suo "design" (oltre che precise annotazioni
geografiche), la collocano senza alcun dubbio in età romana,
mentre la
raffigurazione e la simbologia delle tre principali città
- Roma, Costantinopoli ed Antiochia - con le loro stilizzate mura in un
anello "pre-prospettico" a volo di uccello, la riportano altrettanto
chiaramente ad un epoca medievale tra l'XI e il XIII secolo.
La Tabula Peutingeriana viene infatti molto probabilmente redatta nel Sud della Germania o dell’Austria nel Medioevo e riporta anche dati del tardo XII o primo XIII secolo, allo stesso tempo è molto diversa dalle mappe medievali, sia nelle caratteristiche strutturali che nei contenuti, mostrando alcuni importantissimi dettagli, i quali dimostrano come si tratti di una copia di un documento molto precedente:
- prima di tutto perché al centro delle mappe del XII e XIII secolo viene collocata Gerusalemme, non Roma,
- inoltre perché tali mappe non mostrano strade o stazioni di riposo, ma principalmente luoghi sacri per la Cristianità,
- da ultimo perché include luoghi successivamente scomparsi, come ad esempio - ma non il solo - la Città di Aquileia, distrutta dagli Unni nel 452.
L'originale della Tabula viene potrebbe essere prodotto nella tarda epoca imperiale romana, molto probabilmente nella seconda metà del IV secolo dC o la prima metà del V, anche se mostra elementi molto più antichi, addirittura dell'Età Augustea: alcuni esperti vorrebbero spostarne la datazione fra III e IV secolo, dato il notevole significato per la cronologia dell'opera del fatto che vi siano egualmente indicati antichi templi pagani e prime chiese cristiane - successive aggiunte sarebbero invece databili ad un periodo tra l'VIII e il IX secolo.
Ancora altri studiosi ne rimandano la prima composizione addirittura al II secolo: nella Tabula vengono infatti chiaramente notati sia Pompeis, l'odierna Pompei, che Herclanium, l'attuale Ercolano, già seriamente danneggiate dal terremoto del 62 dC e poi completamente sommerse dai materiali piroclastici delle violentissime eruzioni del Vesuvio nel 79 dC - una pioggia di lapilli e ceneri da una nube ardente Ercolano, soprattutto fango di lava e ceneri dello spessore di 3 metri Pompei.
- le diverse rappresentazioni greche del mondo antico,
- la carta realizzata da Vipsanio Agrippa su ordine di Augusto,
- i vari Itineraria
imperiali.
- di Età Augustea, relativa alla prima organizzazione del cursus publicus,
- di Età Severiana, legata alla grande riorganizzazione del medesimo,
-
del IV secolo,
indicata da elementi certi di una crescente diffusione del
Cristianesimo, - delle successive aggiunte tra l'VIII e il IX secolo fino all’attuale copia medievale. |
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Le caratteristiche fisiche |
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La Tabula Peutingeriana è una mappa unica nel suo genere: la sola del mondo antico, definito come vero "monumento cartografico" dell'antichità, capace quindi di trasmetterci una enorme e preziosa quantità di informazioni, sia sull'epoca della sua originaria manifattura che sulle successive delle varie aggiunte fattevi.
Al ritrovamento è un unico rotolo di pergamena lungo 6 metri e 74 centimetri e alto 34 centimetri, composto di 11 segmenta cuciti fra loro, quella conservata alla Biblioteca Nazionale di Vienna è costituita dagli 11 segmenti separati (nel 1863 le 11 parti costituenti il lunghissimo rotolo vengono staccate in 11 fogli singoli per facilitarne una migliore conservazione) con una lunghezza totale di 6 metri e 83 centimetri, ma in origine la Tabula deve essere raccolta in un rotolo di circa 7 metri e 40 centimetri e composto di dodici segmenti di pergamena cuciti insieme.
Il primo dei segmenti, da sinistra, della parte estrema occidentale dell'Impero, è infatti mancante al momento del ritrovamento, cioè quello contenente il Nord della Britannia la Penisola Iberica e l'Africa Nord-Occidentale, probabilmente andato perduto già prima della riproduzione medievale a causa dell'usura provocata dal continuo srotolamento, alla frequente consultazione documento, e del deterioramento dovuto a fattori atmosferici su questa parte "esterna", durante i continui trasporti a seguito.
Vi viene rappresentata tutta l'immagine della Terra come allora conosciuta e conquistata da Roma, nei suoi tre continenti Europa, Africa e Asia circondati dal Grande Oceano, da Spagna e Britannia ad ovest fino ad India e Cina, questa denominata Sera Maior, ad est. |
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Le caratteristiche cartografiche |
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Le proporzioni rispetto ai punti cardinali |
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Il cartografo della Tabula si trova di fronte alla necessità di adattare l'intero disegno pluricontinentale della riproduzione geografica dell'Impero in un unico rotolo, facilmente trasportabile da un qualsiasi viaggiatore - militare, pubblico ufficiale, corriere, nobile o mercante.
Risolve il problema in modo semplice e geniale, facendo sì che il documento abbia la sua lettura lungo una ideale linea orizzontale: su questo asse, orientato da ovest ad est, schiaccia in modo estremo e allo stesso tempo allunga verso destra (est) tutti i punti geografici di riferimento, in maniera tale che l'intero disegno risulti fortemente deformato nella proporzione Nord-Sud, ridottissima, dando ai territori, ad esempio evidente la Penisola Italica, una quasi totale inclinazione verso est.
Anche le proporzioni fra i vari territori risultano inoltre del tutto "sballate", in quanto c'è anche il bisogno di trovare spazio per le numerosissime informazioni da contenere in alcuni luoghi, quelli cioè con la rete stradale più fitta i quali vengono di conseguenza ingranditi fuori misura, mentre altri, che se ne mostrano molto più poveri, vengono di conseguenza compressi: prendendo ancora ad esempio la Penisola Italica, la sua centrale importanza nel sistema Impero (per cui tutte le strade partono da ed arrivano a Roma), viene corrisposta da un sua "esagerata" estensione su ben cinque segmenta, precisamente dal III al VII!
A prima vista la Tabula appare quindi così diversa da una mappa moderna: le terre ed i mari sono estremamente appiattiti ed allungati, come ad esempio il Mediterraneo, ridotto ad una semplice striscia verde scuro, più fiume che mare, ed invece di essere orientata da nord a sud, come siamo abituati a fare oggi, letteralmente si "srotola" da ovest a est lungo i tre continenti allora noti - Europa, Africa e Asia - presumibilmente dalle Colonne d’Ercole, cioè lo Stretto di Gibilterra, alle foci del Gange nell’Estremo Oriente e ancora fino alle più remote regioni orientali, quindi ben oltre il limes indiano dell'Impero - Birmania, Isola di Ceylon, le Maldive e Cina o Sera Maior, cioè il paese dei Seres - mostrando quindi tutto il mondo conosciuto dagli antichi Romani, non necessariamente conquistato.
Per capire la natura e l'uso dell'itinerarium è importante ricordare che questo tipo di documento non è, né vuole essere, una carta "geografica" fisica o comunque un documento "cartografico", ma una carta "stradale" o stradario, da cui la massima riduzione di tutte le caratteristiche fisiche non interessanti ai fini stradali o addirittura l'esclusione di molti elementi fisici reali - mari, catene montuose, foreste, deserti - per dar posto lungo gli itinerari stradali del sistema viario alla relativa "segnaletica" - centri più importanti di partenza ed arrivo, tappe giornaliere scandite da stazioni ecc - a meno che non si tratti di elementi geografici in diretta relazione col sistema viario stesso - guado di fiumi, passi di montagna, punti di imbarco e sbarco - e comunque sempre rappresentati molto schematicamente. |
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L'uso dei simboli e del colore |
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Uno studio più attento della carta ne rivela il coerente uso di diverse tipologie di simboli grafici, classificabili in linee, ideogrammi, pittogrammi, raffigurazioni allegoriche e colori: nonostante il manufatto sia frutto di innumerevoli adattamenti, correzioni e completamenti dall'Età Augustea fino alla copia medievale oggi in nostro possesso, il che vale a dire durante un arco di tempo che supera abbondantemente il millennio, la sua intuitiva simbologia presenta sorprendentemente trascurabili varianti operate su schemi altrimenti estremamente fissi.
In contemporanei termini scientifici di "ergonomia dell'informazione" la Tabula Peutingeriana può essere senz'altro definita come un documento altamente qualitativo, dal punto di vista della funzionalità oltre che dell'estetica, riguardo ai suoi fini "comportamentali", cioè di utilizzo pratico, "cognitivi", cioè di acquisizione di conoscenza, ed "emotivi", cioè di estrema facilità (easy-to-use) e di conseguenza di alto gradimento da parte dell'utente (user-friendly): proprio la sua rappresentazione “non realistica” del paesaggio e la ingegnosa simbologia adottata, lungi dal servire semplicemente come genere manieristico "illustrativo" per vivacizzare una altrimenti monotona rappresentazione, conferiscono alla ricchissima informazione contenuta caratteri strutturali e rappresentativi modernissimi, rendendola ridotta, integrata e semplificata, cioè rilevante nei contenuti, accessibile nella struttura, contestuale nella presentazione ed interattiva nella sua usabilità.
Questo itinerarium pictum è letteralmente "solcato" da un'infinità di linee rosse - le vie principali, oltre 200.000 chilometri stimati di grandi strade che uniscono l'Occidente all'Oriente, spesso munite di piccoli ganci, “ideogrammi”, ad indicare gli snodi viari dai quali dipartono strade secondarie, non indicate sulla carta, e i punti di sosta, di riposo e di cambio dei cavalli, metodicamente ad un giorno di viaggio l’uno dall’altro.
La Tabula è inoltre colma di pittogrammi o “vignette” a distinguerne facilmente i vari tipi di luoghi: oltre 3.000 indicazioni di città - le più importanti contrassegnate da mura turrite, le altre da piccole case o torri, inoltre edifici, alberghi, taverne e stalle, dove servitori civili, viaggiatori e corrieri del tardo Impero Romano possono fermarsi, rifocillarsi e cambiare i cavalli - addirittura in modo che quelli "dall'ampio cortile" siano facilmente distinguibili per le loro sistemazioni più confortevoli, la migliore cucina e, a livello di "assistenza tecnica", più forniti ed attrezzati degli altri...
Altra categoria grafica sono le raffigurazioni allegoriche: le tre vere metropoli/"capitali" dell'Impero - Roma, Costantinopoli e Antiochia - vengono particolarmente distinte da un cerchio esterno con al centro una figura, quella dell'Urbe, pressappoco a metà Tabula, quindi non a caso "centrata", addirittura incoronata su un trono, letteralmente circondata dalle "vie consolari" da e a, molte delle quali - come l’Aurelia, La Cassia, la Flaminia, la Salaria, l’Appia e così via - tuttora esistenti e percorribili.
Molti e stilizzati anche i disegni riguardanti la morfologia del territorio e le sue popolazioni.
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Le distanze lungo le strade |
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Oltre alla compressione in un solo rotolo di pergamena dell'intero sistema viario dell'Impero, il cartografo ha anche l'ambizione di fornire al viaggiatore una, in senso molto moderno, "vera" mappa stradale, che indichi i dati più praticamente rilevanti per la pianificazione e la realizzazione del viaggio stesso, come le distanze esatte tra un centro abitato e quello successivo - espresse non solo in miglia romane, ma, ove necessario, addirittura in unità di misura locali - annotandole in maniera molto precisa lungo il percorso ad arricchire ulteriormente la miriade di, diremmo oggi, "informazioni utili".
Le distanze sono dunque generalmente riportate sulla Tabula in "milia" romane, dove 1 miglio corrisponde a 1.480 metri, ma in Gallia l'unità di misura è la "leuga" o lega, di 220 metri, ed in Persia diventa la "parasanga", dal persiano فرسنگ, farsang o farsakh, equivalente a 30 stadi greci, cioè circa 5.500 metri, ma anche fino 6.500 metri a seconda delle popolazioni che la usano.
Nella parte orientale dell'India due altari con in rosso "Hic Alexander responsum accepit. Usque quo Alexander?" a memoria dell'impresa di Alessandro Magno nel 326 aC e dell'avvertimento che riceve di aver ormai toccato il limite ultimo della terra, oltre il quale si apre l'Ignoto, e, sempre in India, ma nella parte meridionale, nelle vicinanze del Lacus Muziris, un tempio con la scritta "Templum Augusti", incredibile testimonianza della presenza sul luogo di una importante colonia romana dai significanti scambi commerciali con la stessa Roma... |
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I dodici segmenta |
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Di seguito la presentazione dettagliata dei dodici segmenti formanti la Tabula.
Cliccando su un segmento si può andare direttamente al suo ingrandimento. |
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Il segmento Miller |
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Il primo segmento della Tabula manca quando viene ritrovata: questo sopra è un disegno idealmente ricostruito nel 1916 da Conradus Miller, tenendo conto del modo di appiattire i territori e i mari, dello stile nel marcare le strade, dell'uso dei rispettivi pittogrammi e di tutti i minimi dettagli cartografici rilevabili negli altri 11 segmenti noti.
Inizia con lo Stretto di Gibilterra ad ovest, segnato con le cosiddette "Colonne d'Ercole" e comprende anche, dall'alto in basso e da sinistra a destra, Thyle Insula, l'odierna Islanda - "ultima insula Oceani... sex dierum navigatione in septentrionem a Britannia distante", le Isole Hebrides, Orkney e Shetland, Hibernia Insula, l'odierna Irlanda, Caledonia e la parte settentrionale della Britannia, rispettivamente le odierne Scozia e Inghilterra, la Spagna fino ai Pirenei, le Isole Baleari, le Isole Canarie, l'Africa Nord-Occidentale con la catena montuosa di Atlante.
Continente: Europa
Paesi: Islanda, Irlanda, Gran Bretagna/Scozia e Inghilterra, Portogallo, Spagna, Francia
Città: Da compilare
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Continente: Africa
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Città: Da compilare
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Il segmento II |
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Continente: Europa
Paesi: Spagna, Pirenei, Gran Bretagna/Sussex e Kent, Francia, BeNeLux (Belgio-Olanda-Lussemburgo), Germania
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(Portus) Dubris Dover Gran Bretagna |
Camulo-dunon (Camulo-dunum) Colchester Gran Bretagna |
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Isca Dumno-niorum Exeter Gran Bretagna |
Lemanae Portus (Portus Lemanis) Lympne Gran Bretagna |
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Rutupiae Richborough Gran Bretagna |
Durovernum Cantiacorum Canterbury Gran Bretagna |
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Sitomagus Thetford Gran Bretagna |
Lugdunum Leiden Olanda |
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Praetorium Agrippinae Valkenburg Olanda |
Noviomagis (Novio-magus Batavorum) Nijmegen Olanda |
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Colonia Ulpia Traiana (Castra Vetera) Xanten Germania |
Portum-namnetum Nantes Francia |
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Lemonum (Limonum) Poitiers Francia |
Fossae Marianae Fos-Sur-Mer Francia |
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Luteci (Lutetia) Paris/Parigi Francia |
Duro-cortoro (Duro-cortorum) Reims Francia |
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Ambrusium Ambroix Francia |
Gesocribate Brest Francia |
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(Colonia) Nemausus Nimes Francia |
Gesogiaco (Geso-riacum) Boulogne-Sur-Mer Francia |
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Narbo (Martius) Narbonne Francia |
Cesaro-magus (Bratun-spantium) Beauvais Francia |
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Autricum Chartres Francia |
Cenabum Orleans Francia |
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Avaricum Bourges Francia |
Augusto-ritum (Civitas Lemovicum, Lemovicas) Limoges Francia |
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Augusta Suessionum Soissons Francia |
Bagacum (Bavacum)Bavai Francia |
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Arelato (Arelate) Arles Francia |
Lugdunum (Galliarum) Lyon Francia |
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Tolosa Toulouse Francia |
Alerta Ardentes Francia |
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Mediolanum Santorum Saintes Francia |
Rauranum Rom Francia |
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Brigiosum Brioux Francia |
Robrica Bagneaux les Saumur Francia |
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Fines Chateau du Loire Francia |
Argento-mago Argenton St. Marcel Francia |
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Voconi Caldas de Malavella Spagna |
Aune-donnacum Aulnay d. Saintonge Francia |
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Cantilia Chatelle la Vielle Francia |
Mediolanum Chateau Meillant Francia |
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Gabris Gevres Francia |
Tasciaca Thesse Francia |
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Caesaro-dunum Tours Francia |
Juliomagus Angers Francia |
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Sipia Visseiches Francia |
Condate Rennes Francia |
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Fines Tour de Berot Francia |
Darioritum Vannes Francia |
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Sulis Pontivy Francia |
Vorgium Carhaix Francia |
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Pretorio Pontarion Francia |
Conbaristus Conbreé Francia |
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Ubrium Olby Francia ? |
Aquae Neris Neris Les Bains Francia |
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Continente: Africa
Paesi: Algeria/Provincia di Algeri
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Rusuccurum (Rusuccuru) Dellys Algeria |
Sitifis Setifis Algeria |
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Cuicul Djemila Algeria |
Saldae Bejaia Algeria |
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Il segmento III |
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Continente: Europa
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Genua Genova Italia |
Augusta Taurinorum Torino Italia |
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Augusta Praetoria Aosta Italia |
Vada Sabbata Vado Ligure Italia |
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Dertona Tortona Italia |
Segusione Susa Italia |
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Portus Longus Isola d'Elba Italia |
Antipolis Antibes Juan les Pins Francia |
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Foro Julii Frejus Francia |
Aquis Sestis Aix-en- Provence Francia |
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Marsilia Grecorum Marseille Francia |
Argentorate Strasbourg Francia |
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Vigenna Vienne Francia |
Agripina Koln Germania |
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Mogonti-acum Mainz Germania |
Brigantio Bregenz Germania |
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Vindonissa Windisch Svizzera |
Bonnae Bonn Germania |
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Confluentes Koblenz Germania |
Autunnaco Andrena Germania |
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Bingium Bingen Germania |
Bordeto-magus Worms Germania |
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Noviomagus Speyer Germania |
Tabernae Rheinzebern Germania |
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Saletione Seltz Germania |
Augusta Treverorum Trier Germania |
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Continente: Africa
Paesi: Algeria
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Igilgili Djidjelli Algeria |
Ad Dianam Ain Zana Algeria |
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Rusicade Skikda Algeria |
Mileum Mila Algeria |
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Cirta Constantine Algeria |
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Il segmento IV |
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Continente: Europa
Paesi: Italia/Nord, Austria/Raetia e Noricum, Germania, Slovenia
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Mediolanum Milano Italia |
Verona Verona Italia |
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Mantua Mantova Italia |
Bononia Bologna Italia |
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Ariolica Peschiera del Garda Italia |
Adretio Arezzo Italia |
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Florentia Tuscorum Firenze Italia |
Sena Julia Siena Italia |
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Fidentia Fidenza Italia |
Velinae Volterra Italia |
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Turribus Porto Torres Italia |
Clusium Chiusi Italia |
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Tridentum Trento Italia |
Aquileia Aquileia Italia |
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Luca Lucca Italia |
Pisis Pisa Italia |
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Saturnia Saturnia Italia |
Pirusio Perugia Italia |
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Placentia Piacenza Italia |
Mutina Modena Italia |
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Lepidoregio Reggio Emilia Italia |
Parna Parma Italia |
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Cremona Cremona Italia |
Vicentia Vicenza Italia |
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Tergeste Trieste Italia |
Concordia Concordia Italia |
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Augusta Vindelicum Augsburg Austria |
Ad Enum Innsbruck Austria |
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Ovilava Wels Austria |
Ivavo Salzburg Austria |
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Aris Flavis Rottweil Germania |
Castra Regina Regensburg Germania |
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Samulocenis Rottenburg Germania |
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Continente: Africa
Paesi: Algeria, Tunisia
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Aquae Thibilitanae Hammam Meskoutin Algeria |
Ad Aquas Herculis Hammam Sidi el Hadj Algeria |
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Hippo Regius Annaba (Bòne) Algeria |
Ad Dianam Ain Zana Algeria |
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Aquae Caesaris Youks Algeria |
Ad Aquas Hammam Uled Ali Algeria |
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Theveste Tebessa Algeria |
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Simitthus Chemtou Tunisia |
Ad Mercurium Ksar Gurai Algeria |
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Sicca Veneria El Kef Tunisia |
Thelepte Medinet El Kedima Tunisia |
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Il segmento V |
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Continente: Europa
Paesi: Austria/Raetia e Noricum, Slovenia, Croazia/Istria, Bosnia, Ungheria
Città:
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Vindobona Wien Austria |
Virunum Maria Saal Austria |
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Pola Pula Croazia |
Carnuntum Petronell Austria |
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Emona Ljubljana Slovenia |
Petauione Ptuj Slovenia |
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Celeia Celje Slovenia |
Quaeri Koper Slovenia |
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Praetorium Trebnje Slovenia |
Parentium Porec Croazia |
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Tarsatica Rijeka Croazia |
Senia Senj Croazia |
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Siscia Sisak Croazia |
Iader Zadar Croazia |
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Scardona Skradin Croazia |
Portus Flanaticus Plomin Croazia |
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Ad Praetorium Bosanska Dubica Bosnia ed Erzegovina |
Aquinco Budapest Ungheria |
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Savaria Szombathely Ungheria |
Brigetio Komarom Ungheria |
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Arimino Rimini Italia |
Ravenna Ravenna Italia |
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Iguvium Gubbio Italia |
Fanum Fortunae Fano Italia |
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Urbs Salvia Urbisaglia Italia |
Ancona Ancona Italia |
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Spoletium Spoleto Italia |
Tuscana Tuscania Italia |
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Tuder Todi Italia |
Asculum Ascoli Piceno Italia |
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Polentia Potenza Picena Italia |
Caesena Cesena Italia |
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Tibori Tivoli Italia |
Hostis Ostia Italia |
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Volsinis Bolsena Italia |
Mevania Bevagna Italia |
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Centum Cellae Civitavecchia Italia |
Tarquinii Tarquinia Italia |
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Firmum Picenum Fermo Italia |
Castrum Novum Giulianova Italia |
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Interamna Nahars Terni Italia |
Roma Roma Italia |
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Continente: Africa
Paesi: Tunisia/Cartagena
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Hippo Diarrhytus Bizerta Tunisia |
Ammaedara Henchir Haidra Tunisia |
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Capsa Gefsa Tunisia |
Utica Bou Shater Tunisia |
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Aquae Ain Kibrit Tunisia |
Ad Mercurium Bordj Ali Mansur Tunisia |
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Cartago Tunis Tunisia |
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Il segmento VI |
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Continente: Europa
Paesi: Croazia, Bosnia ed Erzegovina, Serbia, Albania, Italia/Centro e Sud, Mare Adriatico, Mare Tirreno
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Burnum Kistanje Croazia |
Cibalae Vinkovci Croazia |
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Mursa Osijek Croazia |
Narona Metkovic Croazia |
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Spalato Split Croazia |
Tragurium Trogir Croazia |
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Salona Solin Croazia |
Ad Zizium Trebinje Croazia |
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Sirmium Bosanska Gradiska Bosnia ed Erzegovina |
Salernum Sremska Mitrovica Serbia |
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Taurunum Zemun Serbia |
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Ostia Aterni Pescara Italia |
Alba Fucens Avezzano Italia |
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Histonium Vasto Italia |
Luceria Lucera Italia |
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Aesernia Isernia Italia |
Ferentinum Ferentino Italia |
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Terracina Terracina Italia |
Caeta Gaeta Italia |
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Antium Anzio Italia |
Praeneste Palestrina Italia |
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Herclanium Ercolano Italia |
Templum Minervae Sorrento Italia |
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Neapoli Napoli Italia |
Pompeis Pompei Italia |
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Minturnae Minturno Italia |
Sinuessa Mondragone Italia |
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Beneventum Benevento Italia |
Nuceria Nocera Italia |
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Baiae Baia Italia |
Salernum Salerno Italia |
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Oplontis Torre Annunziata Italia |
Canusium Canosa Italia |
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Butunti Bitonto Italia |
Venusia Venosa Italia |
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Teanum Sidicinum Teano Italia |
Puteoli Pozzuoli Italia |
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Capua Capua Italia |
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Continente: Africa
Paesi: Tunisia
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Maxula Rades Tunisia |
Ad Aquas Korbous Tunisia |
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Clupea Kelibia Tunisia |
Gurza Akouda Tunisia |
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Tacape Gabes Tunisia |
Hadru-mentum Sousse Tunisia |
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Leptis Minor Lemta Tunisia |
Thysdrus El Djem Tunisia |
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Ad Aquas El Hamma Tunisia |
Thenae Henchir Tina Tunisia |
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Hergla Horrea Caelia Tunisia |
Templum Veneris Djorf b. Medenine Tunisia |
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Il segmento VII |
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Continente: Europa
Paesi: Croazia, Serbia, Macedonia, Bulgaria, Romania, Albania, Grecia, Italia/Calabria e Sicilia, Mare Adriatico, Mare Tirreno, Mare Jonio
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Epidaurum Cavtat Croazia |
Singidunum Brograd Serbia |
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Viminacium Kostolac Serbia |
Taliata Donji Milanovac Serbia |
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Naissus Nis Serbia |
Ad Herculem Zitoradje Serbia |
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Aquae Kumanovo Macedonia |
Scupi Skopje Macedonia |
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Stobi Negotino Macedonia |
Lychnidus Ohrid Macedonia |
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Nicia Resen Macedonia |
Aulon Vlore Albania |
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Scodra Shkoder Albania |
Dyrrachium Durres Albania |
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Stanecli Sarajevo Bosnia ed Erzegovina |
Ratiaria Akçar Romania |
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Tibiscum Caransebes Romania |
Sarmize-getusa Gradiste Romania |
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Ad Aquas Calan Romania |
Serdica Sofia Bulgaria |
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Actia Nicopolis Nikopolis Grecia |
Larissa Larissa Grecia |
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Ad Dianam Paramythia Grecia |
Olympia Olympia Grecia |
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Patrae Patras Grecia |
Megara Megara Grecia |
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Corinthus Korinth Grecia |
Argos Argos Grecia |
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Methone Methoni Grecia |
Hydruntum Otranto Italia |
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Castra Minervae Castro Italia |
Brundisium Brindisi Italia |
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Vibona Valentia Vibo Valenzia Italia |
Lacinium Promonto-rium Capo Colonna Italia |
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Caulonia Caulonia Italia |
Castra Hannibalis Catanzaro Lido Italia |
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Grumentum Grumento Italia |
Tarenco Taranto Italia |
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Aquae Angae Bagni di S. Eufemia Italia |
Clampetia Amantea Italia |
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Regium Reggio Calabria Italia |
Columna Regia Villa S.Giovanni Italia |
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Catane Catania Italia |
Aquae Labodes Sciacca Italia |
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Thermae Himeraeae Termini Imerese Italia |
Siracusis Siracusa Italia |
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Messana Messina Italia |
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Continente: Africa
Paesi: Tunisia/Isola di Djerba, Libia
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Djerba Djerba Tunisia |
Sabratha Sabratha Libia |
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Vax Villa Repentina Bir Terrina Libia |
Oea (Tarabulus) Tripolis Libia |
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Leptis Magna Lebda Homs Libia |
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Il segmento VIII |
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Continente: Europa
Paesi: Macedonia, Romania, Bulgaria, Grecia/Creta, Turchia, Mare Egeo, Mare Nero
Città:
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Heraclea Lyncestis Bitola Macedonia |
Apulum Alba Lulia Romania |
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Napoca Cluj Romania |
Porolissum Moigrad-Jac Romania |
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Axiopolis Hinog Rasova Romania |
Troesmis Iglita Romania |
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Tomi Costanta Romania |
Oescus Gigen Bulgaria |
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Philippopolis Plovdiv Bulgaria |
Ad Novas Svistov Bulgaria |
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Durostorum Silistra Bulgaria |
Odessos Varna Bulgaria |
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Templum Iovis Banja Bulgaria |
Anchiale Pomorije Bulgaria |
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Aquae Calidae Burgas Bulgaria |
Athenas Atene Grecia |
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Elateia Elateia Grecia |
Epidauros Epidavros Grecia |
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Sparta Sparta Grecia |
Boeae Neapolis Grecia |
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Tessalonice Saloniki Grecia |
Philippi Philippi Grecia |
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Heraclea Sintice Serrai Grecia |
Neapolis Kavalla Grecia |
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Cydonia Kydonia Grecia |
Cisamos Kisamos Grecia |
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Aenos Enez Turchia |
Aproi Inecik Turchia |
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Heraclea Murefte Turchia |
Perinthus Marmarae-reglisi Turchia |
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Hadriano-polis Edirne Turchia |
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Continente: Africa
Paesi: Libia/Cirenaica
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Arae Philenorum Muktar-Ras El Aali Libia |
Berenice Bengazi Libia |
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Hadriano-polis Daryanah Libia |
Tauchira Toqra Libia |
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Ptolemais Tolmeitha Libia |
Balagrai Al Baida Libia |
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Cyrene Querena Libia |
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Il segmento IX |
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Continente: Europa
Paesi: Paesi dell'ex Unione Sovietica, Mar Nero, Grecia, Creta, Turchia
Città:
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Hierapytna Ierapetra Grecia |
Gortyn Gortyn Grecia |
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Sycae Turchia |
Costantino-poli Istanbul Turchia |
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Hadriano-polis Turchia |
Juliopolis Emremsultan Turchia |
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Sestus Eceabat Turchia |
Calcedon Kadikoy Turchia |
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Libyssa Turchia |
Iuppiter Urius Anadolu Kavagi Turchia |
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Eribolum Yenikoy Turchia |
Nicomedia Turchia |
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Uskudar Chrysopolis Turchia |
Melaina |
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Cyzicus Bandirma Turchia |
Prusias Turchia |
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Lampsacus Turchia |
Alexandria Troas Kursunlu Tepe Turchia |
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Adrimittos Edremit Turchia |
Pergamo Bergama Turchia |
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Philadelphia Alasehir Turchia |
Smyrna Turchia |
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Thyatira Akhisar Turchia |
Synnada Turchia |
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Pessinus Balahisar Turchia |
Amorion Emirdag Turchia |
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Ancyra Turchia |
Sardes Turchia |
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Ephesus Turchia |
Laodiceia Catace-
caumne Turchia |
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Gangra Turchia |
Amasia Turchia |
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Tieium Hisaronu Turchia |
Pompeio-polis Taskopru Turchia |
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Amastris Turchia |
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Continente: Africa
Paesi: Egitto
Città:
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Hierasy-caminus Maharraqa Egitto |
Lycopolis Egitto |
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Memphis Egitto |
Alexandria Egitto |
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Babylon alt. Kairo Egitto |
Serapeum Ismailia Egitto |
|
Iseum Egitto |
Pelusium Egitto |
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Ad
Dianam Egitto |
Berenice Egitto |
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Continente: Asia
Paesi: Sinai, Giordania, Mar Morto, Penisola Araba
Città:
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Petra Qasr Fir'Aun Giordania |
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Il segmento X |
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Continente: Europa
Paesi: Turchia (Anatolia), Georgia, Mar Nero, Cipro
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Nicopolis Islahiye Turchia |
Sinope Turchia |
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Tavium |
Archelais |
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Sabatra Yalibayat Turchia |
Apameia
Ciboton Turchia |
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Laodiceia Turchia |
Miletus Turchia |
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Cludum Turchia |
Patara Turchia |
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Amasia Turchia |
Zela Turchia |
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Tyana Turchia |
Iconium Turchia |
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Antiochia Pisidiae Turchia |
Phaselis Turchia |
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Amisus Turchia |
Comana Pontica Gumenek Turchia |
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Aquae Calidae Ciftehan Turchia |
Side Manavgat Turchia |
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Selinus Turchia |
Anemurium Anamur Turchia |
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Neocaesarea Turchia |
Caesarea
Mazaca Turchia |
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Polemonium Bolaman Turchia |
Pompeio-polis Turchia |
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Bylae Turchia |
Comana Turchia |
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Sebasteia Turchia |
Antiochia Antakya Turchia |
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Aegaeae Yumurtalik Turchia |
Alexandria Catisson Iskenderun Turchia |
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Seleucia Pieria Samanda Turchia |
Pictanus Turchia |
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Apsaros Georgia |
Satala Turchia |
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Paphos Cipro |
Soloi Karavostasi Cipro |
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Cerynia Kerynia Cipro |
Salamina Cipro |
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Tremithus Tremethousa Cipro |
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Continente: Asia
Paesi: Israele, Libano, Giordania, Siria, Iraq
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Ascalene Ashqelon Israele |
Hierosolyma Jerusalem Israele |
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Jericho Jericho Israele |
Neapolis Nablus Israele |
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Caesarea Qeisari Israele |
Caporcotani Jenin Israele |
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Ptolomais Akko Israele |
Scytopolis |
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Tiberias Teverya Israele |
Tyrus Israele |
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Caesarea
Paneas Israele |
Biblos Libano |
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Sydone Libano |
Berytus Libano |
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Heliopolis Baalbek Libano |
Philadelphia Giordania |
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Comana |
Damascus Dimashq Siria |
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Laodiceia Latakia Siria |
Emesa Siria |
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Raphanea Siria |
Apameia Siria |
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Palmyra Tudmur Siria |
Beroea Siria |
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Il segmento XI |
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Continente: Europa
Paesi: Turchia (Anatolia), Georgia, Armenia, Mar Caspio
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Andaga Adilcevas Turchia |
Cnadas Ercis Turchia |
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Raugonia Gaziler Turchia |
Caspiae Kaspi Georgia |
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Sebastopolis Sochumi Georgia |
Artaxata Artashat Armenia |
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Europos Karkamis Turchia |
Heracome Zincirli Turchia |
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Ad Dracones Refahiye Turchia |
Thurae Kilis Turchia |
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Bathnae Suruc Turchia |
Zimara Caltu Turchia |
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Aquae… Nizip Turchia |
Melitene Malatya Turchia |
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Teleda Birecik Turchia |
Samosata Samsat Turchia |
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Tharrana Harran Turchia |
Edessa Urfa Turchia |
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Amida Diyarbakir Turchia |
Tigranocerta Siirt Turchia |
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Chadas Ercis Turchia |
Nisibis Nusaybin Turchia |
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Continente: Asia
Paesi: Siria, Azerbaigian, Iraq, Iran (Persia)
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Apammaris Abu Daghmah Siria |
Hierapolis El Mennbidj Siria |
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Tigubis Es-Sihl Siria |
Resaina Ra's El'Ain Siria |
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Teleda Sabirabad Azerbaigian |
Sanora Ordubad Azerbaigian |
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Thelser Kirkuk? Siria |
Peloriarca Tikrit? Iraq |
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Hatra Al Hadr Iraq |
Seleucia Baghdad Iraq |
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Isumbo Djebel Sindjar? Iraq |
Singara Sindjar Iraq |
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Babylon Babylon Iraq |
Albania Qasr-E Shirin Iran |
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Il segmento XII |
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Continente: Asia
Paesi: Iraq, Iran (Persia), Uzbekistan, Afganistan, Turkmenistan, Pakistan, India
Città:
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Cesiphum Baghdad? Iraq |
Nicaea Nialia Sanandaj Iran |
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Cyropolis Rasht Iran |
Lako (Gazaca?) Taht-I-Suleiman Iran |
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Ecbatana Hamadan Iran |
Spasi Abadan Iran |
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Persepolis Pesepolis Iran |
Nagae Damghan Iran |
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Tahora Baghin Iran |
Arae Alexandri Cimkent Uzbekistan |
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Bestia Lashkar Gah Afganistan |
Aspacora Kabul Afganistan |
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Aris Zaranj Afganistan |
Antiochia Margiane Mery Turkmenistan |
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Magaris Rawalpindi Pakistan |
Area Alexander Lahore Pakistan |
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Alexandria Bucefalos Jalalpur Pakistan |
Templum Augusti Cranganore India |
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Elymais Ahmadabad India |
Pitinna Golkonda India |
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Antiochia Tharmata Pippali? India |
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