Tradizione e Innovazione nella Tuscia Romana

Azione di Recupero Culturale

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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Da qui gli Etruschi... – Note di approfondimento storico

Capire il passato per vivere meglio il presente pensando al futuro

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Il materiale in questa pagina è redatto da Luciano Russo

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La Tabula Peutingeriana” o “Codex VindobonensisApprofondimento

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Attraverso il mondo allora conosciuto (continua)

L'"itinerarium"

 

Attraverso il mondo allora conosciuto

Il "portolanum"

L'"itinerarium"

 

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Attraverso il mondo allora conosciuto (continua)

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

L'“itinerarium”

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

All'intensificarsi degli scambi commerciali, militari e politici della Roma Imperiale su un territorio sempre più vasto distribuito su tre continenti, si rende indispensabile disporre di informazioni precise anche sulla complessa rete viaria, andatasi creando a partire dalle iniziali Vie Consolari, il cosiddetto cursus publicus: gli alternativi itinerari via terra per raggiungere determinati luoghi, le tappe , le distanze, le stazioni attrezzate per la sosta ed il cambio dei cavalli lungo il percorso ecc, anche al fine di individuare con facilità la via più breve, più conveniente o più comoda, a seconda della natura del viaggio, del tempo a disposizione, dello status sociale e delle condizioni fisiche dei viaggiatori.

 

Nell'antichità effettuare lunghi viaggi, per mare o per terra che siano, significa necessariamente dover affrontare enormi difficoltà durante tempi incomparabili con quelli odierni e richiede quindi la migliore pianificazione possibile, basata sulla conoscenza dei territori da attraversare: nel mondo romano due sono praticamente gli aiuti a disposizione - le pietre miliari, esattamente dislocate lungo tutte le strade romane, e le informazioni contenute in "guide di viaggio", dette itineraria.

 

 

Gli itineraria si dividono poi - come i portolani - più specificamente in itineraria adnotata, percorsi testuali, cioè descritti attraverso un semplice elenco con relative distanze delle località da attraversare, ed itineraria picta, più avanzati, costituiti da una rappresentazione grafica della rete viaria, uno "stradario", con linee dentate, a scandire le tappe giornaliere da percorrere, gli edifici più rilevanti lungo il percorso a simboleggiare gli agglomerati urbani e le città, le caratteristiche fisiche del terreno e della strada, come fiumi, ponti, montagne e così via.

 

Gli itineraria, come sintesi pratiche di itinerari stradali, rimangono pressoché invariati dall'antichità romana fino alle guide medioevali, molte diari di pellegrinaggi in Terra Santa.
 


Famosi esempi di itineraria, oltre la Tabula Peutingeriana:

 

- l'Itinerarium Alexandri, una lista delle conquiste di Alessandro Magno con una descrizione dei suoi spostamenti in Persia;

 

- l'Antonini Itinerarium o Itinerarium Provinciarum Antonini Augusti o "Itinerario Antonino", registro di stazioni e distanze lungo le strade dell'Impero Romano per spostarsi da un insediamento all'altro e con una celebre sezione nella "mappa stradale" della Britannia Romana, iniziato nel 217 dC prende il nome dall'Imperatore Caracalla, tramandato nella forma oggi conosciuta dal periodo di Diocleziano, cioè fine del III - inizi del IV sec., ma probabile rielaborazione del primo "itinerario maestro" commissionato nel 44 aC ai tre geografi greci Zenodoxus, Teodoto e Policlitone da Giulio Cesare e Marco Antonio e dopo 25 anni di lavoro completato sotto Ottaviano;

 

 

 

 

 

 

 

Un frammento dell'Itinerarium Provinciarum Antonini Augusti mostra evidenti le caratteristiche del supporto di pelle di animale non conciata e composta di collagene, la cosiddetta pergamena o cartapecora o carta pecudina, su cui è annotato: fino all'avvento della carta in Europa, il XIV secolo circa, sono queste pelli di pecora, capra o vitello il materiale per eccellenza sul quale gli uomini comunicano.