Tradizione e Innovazione nella Tuscia Romana

Azione di Recupero Culturale

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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Da qui gli Etruschi... – Note di approfondimento storico

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Il materiale in questa pagina è redatto da Luciano Russo

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La Tabula Peutingeriana” o “Codex VindobonensisApprofondimento

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Attraverso il mondo allora conosciuto (continua)

Il "portolanum" (continua) 

 

Attraverso il mondo allora conosciuto

Il "portolanum"

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Attraverso il mondo allora conosciuto (continua)

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Il “portolanum” (continua)

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

I portolani vengono continuamente riprodotti ed arricchiti di proprio: qui evidenti le similitudini con quello sopra, non importa se siano  di matrice occidentale o turco-ottomana o araba - spesso gli ambiti documenti passano i fronti e le frontiere, rubati e trafugati o bottino di scorrerie di pirati o vere e proprie azioni di guerra.

 

 

 

 

 

La stesura del portolano, eseguita a bordo dai naviganti come una specie di diario durante l'intera navigazione, viene seguita dal lavoro delle botteghe di copisti a terra, nei porti, che duplicano i manoscritti  per poi rivenderli.

 

Ai perimetri costieri si aggiunge nel tempo la costruzione di un reticolo di linee oblique, i primi abbozzi di "carta nautica", la quale si svilupperà velocemente dopo le Crociate, tra il XII e il XIII secolo, quando la "bussola" cinese si diffonde nel Mediterraneo Orientale, permettendo determinazioni di rotta di gran lunga più precise.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Un anonimo portolano veneziano del XVI secolo - non più rullo di pergamena ma libro - che descrive in dialetto veneto le coste del Mar Mediterraneo e quelle spagnole e francesi sul versante occidentale dell'Oceano Atlantico fino all'Inghilterra e all'Irlanda, insieme alle regole di armamento di una nave ed annotazioni di tipo astronomico-zodiacale.

 

 

 

 

 

 

 

 

Essendo il portolano una pergamena (solo molto più tardi diventerà un libro) viene conservato arrotolato e srotolato ad ogni utilizzo: il suo uso frequente sulle navi ne provoca di conseguenza un progressivo e rapido deterioramento, cosa che spiega perché la maggior parte sia andata perduta ed i rari esemplari ancora esistenti si presentino in cattivo stato, quasi mai integri.

 

Delle carte costiere redatte durante la navigazione prima del 1200 - soprattutto nell'antichità da Fenici, Greci e Romani, grandi solcatori del Mediterraneo - conosciamo ben poco ed altrettanto dicasi della strumentazione di bordo, ad eccezione del cosiddetto "meccanismo di Antikythera" ed alcuni astrolabi.
 


Esistono ancora alcuni
portolana, come ad esempio quelli romani, vedi l'Itinerarium Maritimum Antonini Augusti, e quelli veneziani, il "
Portolanum a Venetiis in occidentem ad fretum Angliae" o "Portolanum a Mari Maurorum ad Chilon", ma tra i più interessanti sono quelli del capitano navale turco-ottomano Hadji Muhyieddin Piri Ibn Hajji Mehmed, poi ammiraglio Piri Reìs b. Hajji Mehmet: nipote del noto corsaro Kemal Reis, combatte contro le flotte spagnola, genovese e veneta, prendendo parte alle Battaglie di Lepanto del 1499 e 1500.

 

Piri Reìs viene soprattutto ricordato come cartografo, autore del Kitab-ı Bahriye o "Libro sul mare", completato nel 1521 e ricco, tra le altre mappe costiere e portolani dell'intero Mediterraneo, della sua famosa mappa del 1513, rielaborata da una ventina di mappe precedenti, in parte raccolte durante gli anni di navigazione o ereditate dallo zio, tra queste quattro portolani portoghesi ed anche una delle mappe originali di Cristoforo Colombo, bottino di guerra nel 1501 alla cattura di sette navi spagnole al largo di Valencia.