Tradizione e Innovazione nella Tuscia Romana

Azione di Recupero Culturale

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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Da qui gli Etruschi... – Note di approfondimento storico

Capire il passato per vivere meglio il presente pensando al futuro

Chi siamo

Roma città etrusca, eccome!

Il materiale in questa pagina è redatto da Luciano Russo

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Le grandi opere della Roma etrusca – Approfondimento

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Una sconosciuta località latino-sabina diventa città etrusca

È quando scende dai colli che "Roma" diventa Roma  

 

Una sconosciuta località latino-sabina diventa città etrusca

È quando scende dai colli che "Roma" diventa Roma

Il Vicus Tuscus o "Via Etrusca" nel Foro Romano

La Cloaca Maxima

Il Circus Maximus

L'area sacra di Sant'Omobono

Il Tempio di Giove Capitolino

Non tutto hanno potuto cancellare

Materiali, tecniche edilizie e databilità delle opere

 

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Luciano Russo – Una presentazione

 

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Una sconosciuta località latino-sabina diventa città etrusca

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

È quando scende dai colli che "Roma" diventa Roma

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Impedita dal corso del fiume l'ulteriore espansione ad ovest, una intensificazione dell'abitato è solo possibile bonificando le zone paludose attraverso un prosciugamento artificiale: attuare un progetto avanzato come questo presuppone conoscenze tecniche specifiche di drenaggio, proprie dell'ingegneria idraulica, scienza all'epoca ancora sconosciuta alla maggior parte delle popolazioni europee, con una sola eccezione: gli Etruschi!

 

Gli Etruschi sono in città a fianco dei Latini e delle altre etnie originarie, fatto archeologicamente supportato e confermato dalla presenza di cocci di ceramica nera, il "bucchero", inconfutabilmente etrusco, sull’Esquilino, sotto il Foro Boario, anche con iscrizioni etrusche: le più antiche testimonianze della loro presenza nella Roma primitiva.

 

 

Gli Etruschi usano regolarmente il guado all’Isola Tiberina, portando con se e lasciando dappertutto prodotti tipici della loro industria, di argilla e di metallo: gli artigiani si fermano ed i mercanti vanno oltre, a sud, fino alla Campania.

 

Gli Etruschi stimolano culturalmente e tecnicamente Roma ed in pochi decenni la trasformano: le zone paludose vengono prosciugate ed un nuovo ampio, pianeggiante terreno recuperato, su cui edificare.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Un'urna cineraria a forma di capanna con pareti di rami coperti con argilla ed il tetto di paglia, una fedele rappresentazione di una abitazione latino-laziale, databile a 800 anni prima di Cristo.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

All'improvviso spariscono le capanne di argilla latine, con il tetto di paglia, e da villaggi separati su Palatino, Esquilino e Quirinale nasce il geniale disegno agglomerante di una città tutt'intorno ad un’unica grande area edificabile centrale, frutto di un grandioso progetto edilizio, un programma urbanistico moderno, concepibile, pianificabile e realizzabile solo da architetti, ingegneri e maestri artigiani etruschi: cambia la fisionomia dei luoghi e la percezione dello spazio, il vuoto acquista la funzione unificante di un mercato, di una piazza, e appaiono le linee rette delle prime strade, si creano relazioni, appaiono tecniche e materiali mai prima usati, fondamenta di pietra, pareti di mattoni e moduli costruttivi rettangolari sostituiscono la tradizionale pianta architettonica tonda ed ovale.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Il Foro Romano visto voltando le spalle al futuro Colosseo, dettaglio nel plastico di Roma antica, esposto al Museo della Civiltà Romana a Roma.