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Portale
Cultura e società
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La cultura siamo noi – Noi la parola La società siamo noi, noi la cultura e la nostra storia: la cultura non ha comparti né livelli, o c'è - o non c'è. Proteggiamo la cultura popolare, madre di tutte le culture! |
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Da leggere – Pubblicazioni |
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In questa pagina La Tuscia Romana – Tutto un altro mondo! Per conoscere meglio la Tuscia Romana Per conoscere meglio Bracciano e non solo Vigna di Valle, "nel risveglio di sopite memorie" Santa Marinella nel caleidoscopio del tempo Bracciano negli occhi della memoria Bracciano – Sguardo al passato Pisciarelli nel tempo conosciuto Lungimiranza popolare e amministrativa per una realtà militare a Bracciano Manoscritti catastali riguardanti il territorio di Manziana Per approfondire Pianeta Tuscia™
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La Tuscia Romana – Tutto un altro mondo! |
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Per conoscere meglio la Tuscia Romana |
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Italia Etrusca |
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Titolo Italia Etrusca - Guida completa Responsabile Roberto De Meo Collana Guide Giunti Editore Giunti Gruppo Editoriale Prezzo 15 euro
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Un’introduzione agli Etruschi ed una guida turistico-culturale alla loro terra.
Questo piccolo tesoro è illustrato da cartine e completato con tutte le informazioni di carattere pratico per poter intraprendere 6 affascinanti itinerari attraverso l’antica Etruria.
La guida non si ferma agli Etruschi, ma ci porta attraverso luoghi di grande bellezza storica, naturale, artistica, architettonica e ambientale.
Il piacere del viaggio è anche assicurato da proposte di alberghi, ristoranti e prodotti tipici per ogni tappa.
La Tuscia Romana è descritta in termini di Etruria Meridionale (la zona appartenente alla Provincia di Roma) e Tuscia (la zona appartenente alla Provincia di Viterbo). |
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Lazio (1) |
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Titolo Lazio - Da Viterbo al Circeo, la Tuscia Romana, i laghi, le ville, i monasteri Coordinatore Anna Ferrari-Bravo Collana Guide d’Italia Editore Touring Club Italiano Prezzo 20,14 euro
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Una della pochissime pubblicazioni a distribuzione nazionale (purtroppo non ancora tradotta in inglese, come molte delle altre guide nella collana) che riferisce esplicitamente al concetto geografico-culturale di “Tuscia Romana”.
“ ‘Roma e il deserto del Lazio’ è una espressione forte che fu coniata agli inizi degli anni ’70, quando si prese atto che più del cinquantanove per cento della popolazione regionale risiedeva nella capitale.
... un’orgogliosa [ri¹]affermazione della realtà piccolo-urbana.
... il Lazio fuori di Roma... è nel complesso una ‘scoperta’ abbastanza recente del turismo nazionale ed internazionale. ”
Dalla prefazione di Giancarlo Lunati, presidente del Touring Club Italiano [¹ Modifica apportata dalla Redazione del sito.] |
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Lazio (2) |
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Titolo Lazio - Viaggio attraverso le regioni italiane Coordinatore Enzo Argante Collana Le Guide di 888.it Editore Fininternet Prezzo 5,10 euro Anche come e-book sul sito www.kobi.it
Un viaggio attraverso le Regioni Italiane – qui il Lazio – gli scenari della natura, la scoperta dei sapori, le fantasie dell’artigianato, le atmosfere dell’architettura.
Storia, arte e monumenti, natura e ambiente, folklore e tradizioni, gastronomia, itinerari, guida ai Comuni, vedi-mangi-dormi.
“Il nome Lazio inizialmente indicava una stretta zona a sud del Tevere...”
Tra i 6 itinerari descritti dalla guida anche “Il Lazio Etrusco e i Laghi” e “I Monti della Tolfa”.
Decisamente raccomandabile! |
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Roma e dintorni |
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Titolo Roma e dintorni Autore Luigi Cherubini Editore Edizioni Il Lupo & Co Prezzo 11,50 euro
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Già il sottotitolo è un programma: “A piedi, in bici, in bus, in treno fra torri, ponti, casali, boschi, parchi e riserve della campagna romana.”
“...In un’epoca in cui tutti vanno di fretta, ecco mete insolite a portata di mano, itinerari da assaporare piano piano... Ecco le torri, i casali, gli acquedotti, non più luoghi anonimi e spaesati, riprendere vita dall’esatta collocazione spaziale e temporale... Perché la gente, dovunque viva, ha bisogno dei segni del passato con cui identificarsi...”
Dalla presentazione di Gianni Borgna, Assessore alle Politiche Culturali del Comune di Roma
Una preziosa Guida e una Carta in grande scala, la quale, di per sé, è già una valida guida grafica, dove poter leggere il territorio con inedita chiarezza.
Tra gli itinerari nella Tuscia Romana monumenti naturali, oasi, parchi e riserve, l’Agro Vejentano, la scoperta del litorale, l’Aurelia ed oltre fino ad Oriolo Romano, un giro attorno al Lago di Bracciano...
Un grazie alla vivace e attenta Associazione Culturale Mensa Sana di Anguillara Sabazia, Socio dell’Unione, per aver segnalato questa “affacciata di finestra” sulla Tuscia Bassa e Marittima: c’è da respirarne a pieni polmoni, sia per il corpo che per la mente! |
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Un lago e la sua gente |
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Titolo Un lago e la sua gente Autori Pierluigi Grossi, Romana Mazzarini, Carlo Turchetti Editore Tipografia Vicografica Prezzo Fuori commercio
Profili storici di alcuni dei paesi che circondano il Lago di Bracciano: Anguillara Sabazia, Bracciano, Trevignano Romano, Manziana, Canale Monterano, Oriolo Romano.
Una piccola perla scritta da non esperti per chiunque si avvicini a questa terra con grande e sincera curiosità, con la voglia di sapere e di scoprire, in un modo semplice e immediato, non accademico.
Spazia disinvoltamente dalla formazione geologica del Sabatino, alle epoche preistorica, etrusca e romana, dal Medioevo fino alla seconda guerra mondiale, illustra l’albero genealogico degli Orsini, tratta dei laghi, delle acque termo-minerali, del microclima del territorio.
Un fantastico ‘peccato di gioventù’ dell’ex Vice Presidente dell’Unione, l’Ing. Carlo Turchetti, e di sua moglie Romana Mazzarini, che ringraziamo di tutto cuore.
L’Unione ne intende proporre e contribuirà a sponsorizzarne una ristampa: per distribuirla gratuitamente ai politici ed i tecnici delle Amministrazioni locali dei Comuni interessati - come manuale base di conoscenza culturale, ai docenti e gli alunni delle scuole della zona a tutti i livelli – come testo didattico per l’insegnamento del territorio, agli uffici anagrafici – come dono di benvenuto a chi venga a far parte di questa “gente di lago”, o per nascita o per adozione. |
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Lago di Bracciano |
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Titolo Lago di Bracciano Collana Italy in Pocket Editore Vista Communication, Roma Prezzo Distribuzione gratuita
Una guida illustrata della zona del Lago di Bracciano: il territorio, le città, la storia, l'arte, l'archeologia. |
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Per conoscere meglio Bracciano e non solo |
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Un paese chiamato Bracciano |
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Titolo Un paese chiamato Bracciano Autore Angela Carlino Bandinelli Editore Centro Sviluppo Lazio Prezzo Fuori commercio (in dotazione presso le Biblioteche scolastiche della Provincia di Roma)
...cerchiamo le nostre radici.
Un lavoro di ricerca durato tre anni condotto con e da alunni delle elementari, terza - quarta - quinta classe e tutti quindi tra i nove e i dieci anni, guidati dalla loro insegnante e seguendo comunque un metodo di analisi storica rigoroso ed attendibile.
Testi ed illustrazioni pieni di spontaneità ne rendono la lettura particolarmente piacevole, come pure i numerosi aneddoti e curiosità attraverso i racconti dei nonni e degli anziani intervistati, intercalati a fatti e notizie presi direttamente dalle fonti scritte degli archivi e delle biblioteche locali.
Giulio Pietrosanti, Presidente del Centro Sviluppo Lazio che ne ha sponsorizzato la pubblicazione, scrive nella sua prefazione:
"Questo scavare nelle proprie radici storiche, alla ricerca di quelle tradizioni che rappresentano dei sicuri punti di riferimento per noi tutti e che ci legano quasi visceralmente alla nostra terra di origine, appare tanto più importante ai giorni d'oggi, giorni nei quali ogni cosa viene messa in discussione". |
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Historia Brachiani |
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Titolo Historia Brachiani Autore Angela Carlino Bandinelli Prezzo Fuori commercio
Cenni storici sul territorio, a cura del Comitato Organizzatore dei Campionati Mondiali di Atletica Leggera Roma 1987 - tradotti in lingua inglese e francese. |
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Parlando di Bracciano... |
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Titolo Parlando di Bracciano... Autore Angela Carlino Bandinelli Editore Edizioni Mediterranee, 1989 Prezzo 12,91 euro
Il momento permeante in questa storia sociale è l’anno millenovecento, con puntate a ritroso che ne delineano la fisionomia del passato più remoto.
I Monti, il Borgo, le Cartiere restano ancorate all’antico feudo e non sembrano accorgersi dei segni di progresso. La vita ha il rumore delle botteghe artigiane, il rotolio dei carri sul selciato, il trotterellare del piccolo asino del frate cercatore. Le ore rotolano lente e piene, scandite dalla campana di Santa Maria Novella.
Fuori del Paese la vita dei campi segue il ritmo dei secoli passati, le mandrie ruminano al sole, i carbonai elevano piramidi di legna nelle selve.
Se cammini per le strade acciottolate, visi sorridenti salutano il tuo passaggio. Le porte non sono chiuse e la chiave infilata nella toppa è un invito ad entrare. Tutti si conoscono per nome, anzi per soprannome. Ed ogni soprannome ha la sua storia. Una povertà decorosa si intreccia ad un gran gusto della vita. I ragazzi giocano a piastrelle e a battimuro nelle piazzette in salita. Le fraschette sembrano ammiccare ai passanti. |
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Anno Domini 1786 |
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Titolo Historia Brachiani Autore Angela Carlino Bandinelli Editore Edizioni ACUME, 1990 Prezzo Fuori commercio
Un documento sull’area della Manziana. |
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Santa Severa, mosaico storico |
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Titolo Santa Severa, mosaico storico Autore Angela Carlino Bandinelli Editore Edizioni Mediterranee, 1992 Prezzo 14.49 euro
Una ricostruzione appassionata che poggia su di una solida base documentaristica che poco indugia nella fantasia narrativa. Una ricostruzione paziente, tessera dopo tessera, del mosaico di Santa Severa.
Una ricerca che risale alle radici del remoto, paradossalmente più noto del passato prossimo. In un lavoro d’incastro che riscopre il volto di Santa Severa celato dai veli brumosi del tempo.
Dalla preistoria all’antica Etruria, qundo Pyrgi è famoso porto dell’etrusca Agira ed ospita navi provenienti da terre lontane. E poi, nel rotolar dei secoli, si realizza come mondo contadino, innestato nella realtà dell’Agro Romano, con le sue tradizioni, verità e problemi sociali.
Una Santa Severa bellissima e canora nelle primavere fiorite, d’estate opulenta di messi ma sofferente per la “mala aria”, nuovamente splendida negli autunni color rosso ed oro, paludosa e pressoché deserta durante i lunghi inverni, l’occhio preoccupato sempre rivolto al mare nel timore atavico delle vele saracene.
Un mosaico che ricompone lo scorrere degli anni fino alle origini del nuovo abitato, di questa verità attuale, così diversa, piena di vita e di bellezza: una gemma di elegante distacco dalla pur vicina città, affaticata ed asfittica.
Santa Severa oggi: un luogo per riconoscersi uomini, dove respirando l’aria balsamica del mare, nella quiete delle vie che hanno il colore dei fiori, si riassapora il piacere della vita. |
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Vigna di Valle, "nel risveglio di sopite memorie" |
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Titolo Vigna di Valle, "nel risveglio di sopite memorie" Autore Angela Carlino Bandinelli Editore Edizioni Rione, 1995 Prezzo Fuori commercio
Vigna di Valle è l’estrema propaggine del Comune di Bracciano in direzione della capitale, passaggio obbligato per chi voleva raggiungere il feudo orsiniano.
Il territorio che si spinge più sulla riva del lago racconta la sua storia che vede gli uomini preistorici trarre acqua dalle limpide acque lacustri. Accoglie la gente etrusca e vede l’arrivo della nuova potenza romana. Qui l’imperatore Antonino Pio si era fatta una sontuosa villa (più gaia e più ricca di quella fattasi dall’Imperatore Adriano nei monti Sabatini).
I secoli scorrono come sabbia nella clessidra e il testo ne raccoglie i granelli più lucenti. Ma è nei primi anni del 1900 che Vigna di Valle splende. Nel 1908 il primo dirigibile italiano esce dall’hangar sulla riva del lago. Per una prova. E il 3 ottobre si solleva nell’aria. Tutta l’Italia volge qui i suoi occhi. Oggi raccoglie i suoi ricordi nell’esaustivo Museo dell’Aereonautica Militare. |
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Santa Marinella nel caleidoscopio del tempo |
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Titolo Santa Marinella nel caleidoscopio del tempo Autore Angela Carlino Bandinelli Editore Edizioni Mediterranee, 2002
Un’attenta, esatta ricostruzione della realtà socio-storico-culturale che volge lo sguardo indietro, nella notte dei tempi. All’inizio, i primi insediamenti sono simili a tutti gli altri lungo il litorale tirrenico.
Troviamo poi Santa Marinella fenicia, quando diventa statio ad Punicum, quindi etrusca nel suo Castrum Vetus,e poi romana quando si trasforma in Castrum Novum.
L’aggancio con Roma dura nel tempo, ma le devastazioni barbariche spogliano poi il territorio, rendendolo nudo e deserto, pur conservando nel suo ventre il ricordo, anzi “pezzi” di sé, pezzi che riaffioreranno con gli scavi dopo secoli e secoli di letargo profondo.
Dalla caduta dell’Impero Romano alla fine del Medio Evo, per circa mille anni, il territorio devastato non ha storia. Poi, con i Barberini riacquista fisionomia e, verso la fine del XIX secolo, con il Principe Baldassarre Odescalchi, ritorna a nuova vita.
Nasce la Santa Marinella di oggi, opulenta e vivace, culturalmente ricca di iniziative originali. |
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Bracciano negli occhi della memoria |
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Titolo Bracciano negli occhi della memoria Autore Angela Carlino Bandinelli Editore Edizioni Mediterranee, 2004 Prezzo 17.95 euro
L’excursus storico ha il suo inizio nell’età preistorica e protostorica. Ma le rive del lago vivono anche la realtà etrusca e quindi, nel tempo, la potenza di Roma. Ricordiamo Forum Clodii, costituitosi presumibilmente in età augustea (o al più cesariana). Poi… ecco arrivare i Longobardi. Con la fine dell’Impero Romano, il bisogno di essere difesi induce la gente ad affidarsi alla protezione di “Signori”. All’inizio del secondo millennio p.C.n. il Lacus Sabatinus appartiene al Conte “Guido di Bellisone”. Troviamo poi i Prefetti di Vico. Il Millequattrocento vede la nascita del castello con la Famiglia Orsini, fra le più potenti del tempo. E negli occhi della memoria si susseguono i fatti, secolo dopo secolo, fino all’avvento degli Odescalchi e quindi fino ai nostri giorni.
Bracciano, una pietra preziosa incastonata nel territorio laziale, un territorio forse unico al mondo per il suo grande cuore che batte ormai da quasi tremila anni: la caput mundi.
Dal Latium vetus dei Latini al Latium novum, risorsa ma anche attento occhio dell’Impero Romano aperto sul mondo allora conosciuto, un territorio del quale si potrebbe dire: «Qui si è vissuta la gestazione della storia d’Europa». Non a caso, infatti, si dice che tutte le strade portano a Roma, così come se ne dipartono e se ne dipartirono, in un passato ormai remoto, per unire ogni luogo al tempo raggiungibile. E ovunque, ancor oggi, sono evidenti i segni della civiltà e della grandezza romana.
Ogni angolo del Lazio ha una sua particolare espressività, un rilevante significato estetico naturale e socio-storico-culturale. Le sue coste e il suo mare, i laghi, le montagne mai nemiche, le colline, gli antichi borghi fortificati, le strade consiliari, le vetuste rovine sparse nell’Agro, i monumenti, i boschi silenti , le Basiliche nella città eterna…
Bracciano ne ingloba ogni aspetto. L’azzurra, placida distesa delle acque del Lacus Sabatinus ha fatto ormai dimenticare le esplosioni vulcaniche che ne scavarono l’alveo.
La maestosità del turrito maniero alto sul colle parla ai visitatori, che giungono da ogni parte del mondo, di fatti d’arme, di splendide cavalcate e sontuosi festini, di eventi storici e di avventure mentre il Borgo, arroccato accanto al suo castello, racconta il quotidiano laborioso vivere dei suoi abitanti, del loro modus cogitandi, di usi e costumi, tradizioni.
Ogni pietra delle antiche vie è un ricordo e tramanda l’eco di piccole e grandi storie, ricorda l’umanità e la saggezza di chi ci ha preceduto, di chi ha aperto le strade che oggi noi percorriamo. |
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Bracciano – Sguardo al passato |
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Titolo Bracciano – Sguardo al passato Autore Angela Carlino Bandinelli
L’excursus storico ha il suo inizio nell’età preistorica e protostorica. Ma le rive del lago vivono anche la realtà etrusca e quindi, nel tempo, la potenza di Roma. Ricordiamo Forum Clodii, costituitosi presumibilmente in età augustea (o al più cesariana). Poi… ecco arrivare i Longobardi. Con la fine dell’Impero Romano, il bisogno di essere difesi induce la gente ad affidarsi alla protezione di “Signori”. All’inizio del secondo millennio p.C.n. il Lacus Sabatinus appartiene al Conte “Guido di Bellisone”. Troviamo poi i Prefetti di Vico. Il Millequattrocento vede la nascita del castello con la Famiglia Orsini, fra le più potenti del tempo. E negli occhi della memoria si susseguono i fatti, secolo dopo secolo, fino all’avvento degli Odescalchi e quindi fino ai nostri giorni.
Bracciano, una pietra preziosa incastonata nel territorio laziale, un territorio forse unico al mondo per il suo grande cuore che batte ormai da quasi tremila anni: la caput mundi.
Dal Latium vetus dei Latini al Latium novum, risorsa ma anche attento occhio dell’Impero Romano aperto sul mondo allora conosciuto, un territorio del quale si potrebbe dire: «Qui si è vissuta la gestazione della storia d’Europa». Non a caso, infatti, si dice che tutte le strade portano a Roma, così come se ne dipartono e se ne dipartirono, in un passato ormai remoto, per unire ogni luogo al tempo raggiungibile. E ovunque, ancor oggi, sono evidenti i segni della civiltà e della grandezza romana.
Ogni angolo del Lazio ha una sua particolare espressività, un rilevante significato estetico naturale e socio-storico-culturale. Le sue coste e il suo mare, i laghi, le montagne mai nemiche, le colline, gli antichi borghi fortificati, le strade consiliari, le vetuste rovine sparse nell’Agro, i monumenti, i boschi silenti , le Basiliche nella città eterna…
Bracciano ne ingloba ogni aspetto. L’azzurra, placida distesa delle acque del Lacus Sabatinus ha fatto ormai dimenticare le esplosioni vulcaniche che ne scavarono l’alveo.
La maestosità del turrito maniero alto sul colle parla ai visitatori, che giungono da ogni parte del mondo, di fatti d’arme, di splendide cavalcate e sontuosi festini, di eventi storici e di avventure mentre il Borgo, arroccato accanto al suo castello, racconta il quotidiano laborioso vivere dei suoi abitanti, del loro modus cogitandi, di usi e costumi, tradizioni.
Ogni pietra delle antiche vie è un ricordo e tramanda l’eco di piccole e grandi storie, ricorda l’umanità e la saggezza di chi ci ha preceduto, di chi ha aperto le strade che oggi noi percorriamo.
Un’estrema sintesi per i visitatori del Museo, sintesi che tende a realizzare un’immagine della realtà socio-storico-culturale del territorio. Una realtà temporale in cui gli avvenimenti eccezionali sono rarefatti nel tempo mentre l’operosità del quotidiano nei campi, nelle ferriere, nella cartiera, nelle botteghe artigiane, costituisce una costante vissuta con il gusto del vivere.
Camminando di giorno per le vie del Paese, il suo antico spirito viene sommerso dalle cacofonie dell’età moderna. Nella notte, però, il passato aleggia e rivive nell’aria silenziosa.
E l’anima del Paese respira, intatta.
La Voce del Lago, ANNO IV - n. 46 - giugno 2006
"NON UNA SEMPLICE GUIDA
Presentato “Bracciano, Sguardo al passato” di Angela Carlino Bandinelli
Chi ne ha letto altri libri di carattere storico ne riconosce subito lo stile, romanzato ma fondato su solidi documenti di archivio. Così anche “Bracciano, Sguardo al passato” di Angela Carlino Bandinelli, una guida alla città lacustre ci invita a guardare il paese con un occhio diverso ed accattivante, scoprendo luoghi, volti e personaggi di una Bracciano che fu capitale dell’importante feudo Orsini e successivamente un polo industriale. Il lavoro, presentato a Bracciano il 3 giugno scorso dalla stessa Bandinelli, pedagogista di fama nazionale ed internazionale oltre che di didattica differenziale, è concepito come uno strumento ad uso e consumo del turista, ma non manca di far scopirire pagine inedite di storia locale anche a braccianesi doc. E la Carlino Bandinelli è avida di curiosità e le va scovando da anni per archivi. Durante la presentazione al chiostro degli Agostiniani ne ha dato un breve saggio. “Nel 1622 troviamo che l’addetto all’orologio del campanile, per regolarlo e caricarlo ed averne cura guadagna una “fogliata d’aglio” al mese”, “che nel 1656 Bracciano conta 1044 persone ma che la frazione di Pisciarelli ne ha 347”, che chi a metà dell’Ottocento “tenterà di baciare violentemente alcuna donna onesta, ancorché non giunga effettivamente al bacio, ma solamente all’abbracciamento, o altr’atto simile prossimo al bacio, cascherà nella pena della galera perpetua e nella confiscazione de beni”. E a testimonianza di tempi antichi ci sono anche strani oggetti: tra i quali il marchio di legno con il quale le famiglie “marchiavano” i biscotti portati al forno a cuocere: c’è quello dei Marini, degli Apolloni, etc.. Impreziosito dalle foto di Germano Lucci, e dedicato dall’autrice ad un primario “speciale”, Marcello Maria Marini, che guida il reparto di Ortopedia dell’ospedale di Bracciano, “Bracciano, Sguardo al passato” è una guida sui generis, senz’altro da leggere con trasporto e da conservare."
Graziarosa Villani |
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Pisciarelli nel tempo conosciuto |
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Titolo Pisciarelli nel tempo conosciuto Autore Angela Carlino Bandinelli Editore Edizione motu proprio
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Le Terme di Stigliano |
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Titolo Le Terme di Stigliano – Collage di ricerche Autore Angela Carlino Bandinelli Editore Al momento inedito
Con questo lavoro entriamo nel passato remoto, entriamo in Etruria. E’ noto che gli Etruschi nutrivano per le sorgenti un vero e proprio culto e ritenevano le acque un dono degli Dei.
Dall’Etruria a Roma imperiale, quando le acque di Stigliano venivano chiamate Aquae Apollinares Veteres.
Le Terme erano dei veri e propri stabilimenti idroterapici. Scrive Plinio: In nulla enim parte naturae majora sunt miracula quam in thermis.
Trascorrono i secoli, trascorrono i millenni con vicende alterne… Ancor oggi le Terme ospitano e curano con l’efficacia di sempre. |
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Lungimiranza popolare e amministrativa per una realtà militare a Bracciano |
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Titolo Lungimiranza popolare e amministrativa per una realtà militare a Bracciano Autore Angela Carlino Bandinelli Editore Al momento inedito
Ricerca d’archivio |
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Manoscritti catastali riguardanti il territorio di Manziana |
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Titolo Manoscritti catastali riguardanti il territorio di Manziana - Tenimentum Castri Sanctae Pupae, dalla seconda metà del XVI alla metà del XIX secolo Autore Don Giovanni Carafa Editore Manziana, 2005
Ricerca d’archivio.
Dalla Presentazione del Professor Lidio Gasperini, Cattedratico dell'Università degli Studi di Roma "Tor Vergata".
"...più di 2500 fogli manoscritti in scritture amanuensi ... stilate nei secoli che vanno dal Cinquecento all'Ottocento ... in edizione integrale ... ventitre manoscritti, che sono tutti catasti, meno alcune transazioni ed un 'brogliardo della mappa della Manziana' del 1819.
Si tratta di documenti ufficiali, promananti dal Pio Istituto di S. Spirito in Sassia, titolare dell'antico feudo, datati e redatti da tecnici (di solito agrimensori) incaricati del censimento dei terreni e dei fabbricati.
Dalla lettura di essi emerge in modo impressionante la compagine della popolazione locale, cosi come il quadro della reale forza-lavoro attiva nell'antico feudo della Manziana. Più in dettaglio impressionano i dati relativi alla provenienza dei primi "cappannari" (per lo più dall'Umbria, dalle Marche, dalla Toscana), la quale ricorda da vicino quelli del confinante feudo oriolese dei Santacroce; ma, oltre quelli relativi all'origine, anche quelli relativi all'antichità di insediamento di alcune famiglie manzianesi, i cui discendenti fanno parte del non grosso nucleo dei manzianesi "veraci" della popolazione attuale.
Quanto alla forza-lavoro, rimangono con nome e cognome gli addetti all'agricoltura, all'orticoltura, alla viticoltura, all'allevamento del bestiame, e con essi le aree di differente vocazione agricola e pastorale, legate alla natura dei suoli e alla morfologia dei siti e alla presenza di fonti di irrigazione. Riemerge anche l'antico sfruttamento delle cave e dei giacimenti argilliferi del territorio con l'istallazione della vecchia fornace, che è stata attiva fino alla metà del secolo passato.
Ma il dato più ricorrente e più connaturato al tipo dei documenti presentati è ovviamente quello toponomastico, che permette il recupero (e talora anche la correzione) dei toponimi oncor oggi esistenti oppure scomparsi, e parimenti la perfetta definizione degli antichi confini, cosi interni come perimetrali, del feudo (con Bracciano ad est, Oriolo a nord, Monterano ad ovest) e delle strade antiche.
Attraversando questi documenti è dato cogliere da un'angolazione tutta particolare il recupero di un mondo lontano, regolato da norme e consuetudini evolutesi nel tempo e in gran parte superate: un mondo chiuso che ruotava attorno al fulcro monumentale del feudo, costituito dal Palazzo di S. Spirito, che è a tutt'oggi l'edificio più significativo di Manziana...
Questi e mille altri elementi, utili alla ricostruzione storica del territorio manzianese dal Cinquecento all'Ottocento, il lettore attento e appassionato può scoprire sfogliando le 900 pagine di questo ponderoso volume..."
Nota: I Manoscritti, provenienti dall'Archivio di Stato di Roma, nel quale sono conservati gli originali, sono stati autorizzati alla pubblicazione dal Ministero per i Beni e le Attività Culturali. |
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Per approfondire Pianeta Tuscia™ |
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Il “localismo” |
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Titolo “Il localismo nell’economia e nell’analisi del territorio, nella lingua e nella letteratura, nella gestione degli archivi e delle biblioteche”, Sant’Oreste, 13-14 ottobre 1995, Atti del convegno Istituzione Università della Tuscia, Viterbo – Dipartimento di storia e culture del testo e del documento Autore Luciano Osbat Editore Vecchiarelli Editore 1996, 00066 Manziana, Roma Prezzo 18 euro (Lire 35.000)
Tra i contenuti:
- Il “localismo”: una dimensione della realtà e una chiave di interpretazione - Il localismo nell’economia e nella società locale - Localismo, un altro nome per lo sviluppo - Il localismo nell’età del villaggio globale - Alle radici del progresso: le iniziative per la promozione dell’economia locale - Comunicazione culturale e identità nelle piccole comunità dell’Alto Lazio - La conversazione del dialetto attraverso i testi teatrali - Pasquino genius loci - I luoghi della memoria scritta - L’uso delle fonti storiche locali
Alcuni citati: [Evidenziazioni in grassetto apportate dalla Redazione del sito]
Localismo è...
“... ‘localismo’ ... per il Vocabolario della lingua italiana dell’Istituto dell’Enciclopedia Italiana, sta a significare una visione angusta dei problemi di natura politica e sociale...”
“... Fare del localismo ... nel linguaggio comune dei nostri giorni ... usato per significare che si intende affrontare i problemi della propria comunità, della società locale identificata da un territorio, dai costumi e tradizioni, dai rapporti di parentela, di amicizia, di affari, con una visione che privilegia le questioni locali rispetto alle questioni ‘altre’, regionali o nazionali che siano, anzi che considera le questioni locali come le uniche degne di attenzione.”
“... nuovi movimenti politici e culturali che si fondano sulla salvaguardia e sulla difesa di ciò che identifica una popolazione e un territorio ...”
Gestione, economia e sviluppo locale
“In parallelo ai processi di globalizzazione e alle difficoltà di governo sovranazionale dell’economia è emersa negli ultimi anni una nuova attenzione alla dimensione locale ...” Mario Pianta – Globalizzazione dell’economia e dimensione locale, “Democrazia e diritto”, 1994, n. 2-3, p. 228
“... due tipi di localismo ...: un primo localismo che ha preso come valori dominanti la competizione, l’egoismo ... È il localismo triste, il localismo del lamento, della chiusura, del campanilismo. C’è poi un localismo che vede la complementarità tra le figure sociali tipiche delle società locali e lo sviluppo economico globalizzante, all’insegna della innovazione e della rivalorizzazione di modelli tradizionali di relazioni sociali, che si esprime con una precisa richiesta di partecipazione ai processi della modernità e che si rivolta contro tutto ciò che tende a sottrarre le risorse che dovrebbero essere destinate a sostenere il cambiamento.”
“... ripensare lo stato in funzione della presenza e del ruolo dell’entità locale.”
“... I soggetti politico-amministrativi ... sono stati trascinati dalla crisi che ha colpito quel modo di porsi dell’autorità centrale nei confronti dei processi economici e, più o meno consapevoli dell’esigenza di una nuova forma di governo dell’economia basata sul pluralismo dei modelli di sviluppo e rispettosa delle dinamiche emergenti dai sistemi locali, appaiono strutturalmente estranei (se non conflittuali) rispetto ai nuovi modelli di sviluppo locale, fatti salvi rari casi di un loro coinvolgimento, più frequente, naturalmente, nelle aree maggiormente sviluppate.” Cfr. G. De Rita – Fruizione istituzionale e sistemi socio-economici locali, “Censis. Quindicinale di note e commenti” 1985, n. 10
“... non esiste altro che lo sviluppo locale.”
“...la micro-imprenditorialità, considerata come il fattore chiave ...”
“... due dimensioni che sostengono l’organizzazione economica: la scala mondiale e la scala locale, tutte due in ambiti diversi con ruoli strategici per lo sviluppo complessivo.”
Cultura locale
“...la società locale ... un paradigma, un ‘riferimento ideale per un nuovo ordinamento dei fatti ed un loro arricchimento di senso.’ ”
“... pur nella loro rilevanza, le società locali non sembrano ancora possedere un significato autonomo ...”
“... l’avvio di una nuova stagione di recupero, salvaguardia e valorizzazione ...”
“... testimonianza di una civiltà passata ... testimonianza di una civiltà presente ...” |
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Per capire meglio EcoTuscia™ |
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Costruire Abitare Vivere |
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Titolo Costruire Abitare Vivere Autore Arch. Birgitt Becker Editore EcoKreis, Trier, Germania Prezzo 21.69 euro
Nel campo dei prodotti per l'edilizia e l'arredamento vi sono state in questi ultimi anni numerose innovazioni, accolte e celebrate come grandiosi progressi, che però successivamente hanno rivelato i loro effetti dannosi per la salute umana come per l'ecosistema.
Nel libro l'autrice non descrive solo la situazione abitativa, ma va oltre, cercando e proponendo alternative realistiche, sane ed ecologiche.
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EcoDesign |
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Titolo Costruire Abitare Vivere Autore Arch. Birgitt Becker Editore EcoKreis, Trier, Germania Prezzo Non ancora fissato
Nel terzo millennio abbiamo materiali con infinite possibilità nel garbuglio del consumo, i quali a prima vista offrono una gran quantità di aspetti creativi per progetti innovativi.
Questi materiali, dalle apparentemente infinite possibilità, creano però in ogni fase della loro vita problemi, anche gravi, alla nostra salute e a quella dell’ambiente.
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Il libro indica strategie e soluzioni verso prodotti intelligenti ed è un aiuto importante per tutti partecipanti ai processi di progettazione e produzione.
Disponibile al momento in tedesco, ma se ne prevedono le edizioni inglese ed italiana. |
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