Tradizione e Innovazione nella Tuscia Romana

Azione di Recupero Culturale

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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La cultura siamo noi Noi il pensiero

La società siamo noi, noi la cultura e la nostra storia:  la cultura non ha comparti né livelli - o c'è o non c'è.

Proteggiamo la cultura popolare, madre di tutte le culture!

Il video è © RAI - Radio Televisione Italiana, tratto dal programma "Visionari", il materiale in questa pagina è redatto da Luciano Russo

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Le idee che cambiano il mondo ‒ Charles Darwin

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

"Visionari" (continua)

Charles Robert Darwin: "Le specie non sono immutabili"

 

"Visionari"

Charles Robert Darwin: "Le specie non sono immutabili"

Piccola nota su alcuni Ebrei illustri

 

Chiara: "L'unica vera ricchezza è l'assoluta povertà"

Sigmund Freud: "L'Io non comanda neppure a casa sua"

Ludwig Van Beethoven: "Passerà ancora molto tempo prima che sia compreso dal mondo"

Karl Marx: "Il denaro è il potere alienato dell'umanità."

Martin Luther King: "I have a dream"

Leonardo da Vinci: "Paura e desiderio dell'ignoto - perché solo l'esperienza non sbaglia!"

Italo Calvino: "Non vi dirò mai la verità - di questo potete star sicuri!"

La "lettera su dio" di Albert Einstein

 

Luciano Russo - Una presentazione

 

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Visionari (continua)

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 


Ritratto fotografico di Charles Darwin, datato 1880 ma solo recentemente colorato da un virtuoso maestro del restauro digitale, l'artista danese "Zuzah", alias Mads Madsen.

 

 

 

 

 

 

 

 

Charles Robert Darwin: "Le specie non sono immutabili"

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Naturalista e geologo britannico, formula la teoria dell'evoluzione delle specie animali e vegetali per selezione naturale dei caratteri ereditari, stabilendo la loro diversificazione e moltiplicazione di generazione in generazione per discendenza da un comune antenato.

La controversa teoria, solo tardamente pubblicata nel libro
"L'origine delle specie" nel 1859, si basa sulle osservazioni e i dati dal suo viaggio "cartografico" intorno al mondo sul brigantino "HMS Beagle", decisivi quelli raccolti durante la sosta sulle Isole Galápagos.

Iscritto dal padre prima all'Università di Edimburgo, la
University of Edinburgh Medical School, dove avrebbe dovuto diventare un chirurgo, e poi al Christ's College of Cambridge, per una futura carriera ecclesiastica come parroco di campagna, diventa però un collezionista di coleotteri, indirizzandosi così definitivamente verso studi e ancor più personali ricerche di storia naturale: un laureato in Teologia dedito alla Botanica...

 

 

La rivoluzione della sua (e della nostra) vita arriva dal suo casuale ruolo di accompagnatore del Capitano della nave "Beagle", tale Robert Fitzroy, in partenza per una spedizione cartografica di cinque anni lungo le coste del Sud America, sviluppando quelle incredibili capacità di osservazione ed analisi che gli permetteranno di formulare un principio biologico rivoluzionario, basandosi esclusivamente su un approccio davvero scientifico di interpretare i perché delle varietà delle specie viventi nei rispettivi contesti ambientali.

 

Indaga infatti direttamente sul campo l'unicità della corrispondenza fra le caratteristiche geologiche dei singoli luoghi e quelle di innumerevoli organismi viventi e fossili appartenenti ai rispettivi habitat, raccogliendo metodicamente intere collezioni di campioni fino ad allora sconosciuti alla scienza, ancora oggi conservati al British Museum.

 


La prima scrittura documentale di Darwin sono gli
"Appunti sulla trasformazione delle specie" e si può affermare che la sua teoria sia di fatto già completa nel 1838, ma, ben consapevole delle conseguenze della sua ipotesi e le reazioni del mondo scientifico, politico e religioso dell'epoca, ne controlla e ricontrolla eventuali errori, la sperimenta su piante e piccioni e consulta esperti selezionatori, redigendone una "prima bozza" solo nel 1842, poi diventata "saggio" nel 1844 e via via versioni sempre più articolate, fino a presentare finalmente la sua teoria per la prima volta alla "Linnean Society" di Londra nel 1858.

La teoria evoluzionistica dimostra come l'evoluzione sia il filo rosso che unisce tutte le apparentemente infinite diversità delle forme vita, per cui da un antenato comune la discendenza si diversifica, variazioni che attraverso una
selezione naturale portano a loro volta all'evoluzione di nuove specie.
 


Tre i presupposti fondamentali della teoria evoluzionistica:
 

- la riproduzione, cioè tutti gli organismi viventi tendono a riprodursi fino ad eccedere il numero di individui di ciascuna specie compatibile con le risorse, soprattutto alimentari, dell'ambiente;
 

- la variazione, vale a dire che tutti gli individui di una stessa specie mostrano ricca variabilità di caratteristiche, ad esempio più forti e più deboli, più veloci e più lenti, più scuri e più chiari e così via;
 

- la selezione, risultato di una continua lotta per la sopravvivenza nella stessa specie e tra specie diverse, cui sopravvivono gli individui più adatti a sfruttare le risorse dell'ambiente e a riprodursi.

 


Questa perenne evoluzione di nuove specie avviene attraverso il
lento e progressivo accumulo di piccoli cambiamenti casuali, positivi e favorevoli alla sopravvivenza dell'individuo, con un sempre migliore adattamento all'ambiente.

La teoria dell'evoluzione di Charles Darwin troverà conferma già nel XIX secolo nelle
leggi sull'ereditarietà dei caratteri codificate da Gregor Mendel e poi nel XX secolo con la altrettanto epocale scoperta di James Watson e Francis Crick del DNA o acido desossiribonucleico ovvero deossiribonucleico.


Importantissime anche le successive opere, come
"La variazione degli animali e delle piante allo stato domestico", "L'origine dell'uomo e la selezione sessuale" e "L'espressione delle emozioni negli animali e nell'uomo", dal cui studio del comportamento animale in una prospettiva evoluzionistica sarebbe a distanza di un secolo sfociato nell'"Etologia".

Pur oggetto di continue e profonde modifiche la teoria dell'evoluzione per selezione naturale, anche popolarmente detta
"darwinismo", rimane base e presupposto scientifico per qualsivoglia moderno studio scientifico della vita e della sua evoluzione, per cui è lecito asserire che oggi possiamo osservare il mondo con occhi nuovi anche proprio grazie a Darwin, infatti:
 

- esclude ogni fenomenologia e causalità soprannaturali, limitandosi a strumenti di indagine rigorosamente umani, scientifici e, quindi, materialistici,

 

- va a cozzare frontalmente con il pensiero metafisico della tradizione cristiana, rinnovato da Newton nella sua idea "nuova" di creazione continua;

 

- mette a nudo tutte le lacune nel pensiero dei cosiddetti "fissisti", per cui il mondo biologico, in quanto creato da un "dio", rimane così per dire "bloccato" nella sua definitiva immodificabilità;

 

- spazza via anche tutte le argomentazioni "finalistiche", secondo le quali tutto quanto presente in natura abbia delle "finalità predeterminate";

 

- viene altrettanto messo in discussione il cosiddetto "determinismo", il cui concetto centrale è quello di, noti elementi e processi del mondo attuale, poter prevedere l'intero futuro.

 

 

In altre parole, il libero e rivoluzionario pensiero di Charles Darwin ci rende finalmente liberi!