Tradizione e Innovazione nella Tuscia Romana

Azione di Recupero Culturale

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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La cultura siamo noi Noi la parola

La società siamo noi, noi la cultura e la nostra storia:  la cultura non ha comparti né livelli - o c'è o non c'è.

Proteggiamo la cultura popolare, madre di tutte le culture!

Il materiale originale in questa pagina è © Bruno Panunzi e Fratelli Palombi Editori, le cartoline appartengono alla collezione di Luigi Felluca, Bracciano: la Redazione ringrazia l'autore e l'editore per averne autorizzato la riproduzione, la rielaborazione, l'adattamento e la pubblicazione nel portale

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

"Il 'Palazzo fuori della Porta', Municipio di Bracciano" di Bruno Panunzi

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

"Il 'Palazzo fuori della Porta', Municipio di Bracciano" (continua)

I riattamenti settecenteschi e ottocenteschi

 

Da "Lunario Romano 1985 'Palazzi Municipali del Lazio'"

"Il 'Palazzo fuori della Porta', Municipio di Bracciano"

I precedenti storici

La "fabrica fuori della Porta"

Le palazzine laterali, la fontana, il teatro

I riattamenti settecenteschi e ottocenteschi

 

"Gentil Virginio Orsini: vita e imprese di un feudatario romano"

Welcome to our portal! "Bracciano's Castle – Impregnable fortress, magnificent palace"

"La breve 'stagione' di Juan Borgia tra Bracciano, Ostia e Roma"

"Il cannocchiale conteso"

"Girolamo Gastaldi: il cardinale contro la peste"

 

Bruno Panunzi Una presentazione  

 

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Palazzo del Comune, Bracciano - Oggi

 

(Foto di archivio)

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

“Il 'Palazzo fuori della Porta',

Municipio di Bracciano” (continua)

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

I riattamenti settecenteschi e ottocenteschi

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Il contributo di Nicola Fagioli 11, impegnato a Bracciano per i lavori di rifacimento della chiesa e del convento di S. Maria Novella è difficile da valutare tanto più che pochi mesi più tardi, nel maggio 1766, viene affidato il medesimo incarico all'architetto Virginio Bracci 12 che riceverà nel 1768 “scudi 25 moneta quali segli fanno pagare per suo onorario, cibarie, accesso e ricesso in Roma essendosi portato in Bracciano per esaminare la qualità del materiale che deve restare in opera, disegnare e dimostrare al Capo Mastro Muratore li riattamenti da farsi, concludere i capitoli da stabilirsi nell'istromento, ed altre funzioni”.
 

Una parte delle spese, secondo le raccomandazioni della Sacra Congregazione del Buon Governo, dovranno essere compensate dal mancato pagamento degli affitti dei granai archivio, segreteria, casa del Balivo, scuola etc. che saranno portati all'interno del palazzo restaurato.
 

 

Era un momento difficile per la Comunità, spesso principale o unica sostenitrice delle grandi imprese costruttive del paese; pure volle partecipare con un suo contributo, ai Padri Agostiniani, per l'impianto dell'orologio “alla facciata di loro nova chiesa posta nella pubblica piazza con... godibilità da ogni angolo della città”.

 

I lavori del palazzo furono considerevoli, dovendosi alcuni casi demolire i muri dal tetto alle fondamenta, ma una volta tanto caratterizzati da una buona collaborazione tra il mastro “fabricatore” Antonio Salzi, il soprastante Andrea Appiani e l'architetto Bracci che, nel 1760, ordinò tra l'altro di chiudere l'arco posteriore dell'atrio con un cancello di ferro “fatto da Mastro Carlo Laurenti alle ragioni di bai otto e mezzo la libbra a tenore del disegno formato dal medesimo Bracci” 13.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Nota 11
 

Nicola Fagioli aveva il titolo ufficiale di architetto dell'Ordine Agostiniano per il quale operava anche come decoratore secondo le notizie contenute nel manoscritto del P. Bonasoli.

 

Per quanto riguarda Bracciano lo stesso P. Bonasoli specifica "che la chiesa di Bracciano (S. Maria Novella) fu de novo restaurata ab Architetto Nicolao Faggioli".

 

Al contesto della nota

 

Nota 12

 

Su Virginio Bracci non sembra esistere alcuna documentazione di riferimento.

 

Si può, anche in questo caso, ipotizzare una parentela con il contemporaneo Pietro Bracci (1700-1773) scultore di statue nella chiesa di S. Agostino, fontana di Trevi, ecc.

 

Al contesto della nota

 


Nota 13

 

Il cancello eseguito da Carlo Laurenti fu poi rimontato sull'entrata anteriore del palazzo dove ancora oggi si trova.

 

Al contesto della nota