Tradizione e Innovazione nella Tuscia Romana

Azione di Recupero Culturale

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Cerca una parola nel portale | Ricerca avanzata | Indice di tutte le parole | Mappatura del portale | Gli ultimi aggiornamenti

 

 

 

 

 

 

La cultura siamo noi Noi la parola

La società siamo noi, noi la cultura e la nostra storia:  la cultura non ha comparti né livelli - o c'è o non c'è.

Proteggiamo la cultura popolare, madre di tutte le culture!

Il materiale in questa pagina è © Wu Ming1 - ovvero Roberto Bui, scrittore appartemente appunto al collettivo bolognese di narratori "Wu Ming" - sul suo blog Giap

Wu Ming può significare in Cinese "senza nome" - in caratteri tradizionali 無名, semplificati 无名 e pinyin "wú míng" -  oppure "cinque nomi" (l'originario numero dei componenti il collettivo), in Cina un modo frequente di firmarsi da parte di cittadini che chiedono democrazia e libertà di parola, quindi, nel contesto letterario, tanto tributo alla dissidenza quanto rifiuto dei meccanismi che tendono a trasformare lo scrittore in divo

L'articolo, pubblicato su www.internazionale.it  il 29 ottobre 2015 e ripubblicato il 1 novembre 2015 sul sito di "Centro Studi Pier Paolo Pasolini" Casarza della Delizia, Pordenone, è qui redatto ed editato da Luciano Russo

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Per non dimenticare Il linciaggio in vita di PPP di Wu Ming1

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

“La polizia contro Pasolini, Pasolini contro la polizia”

 

“La polizia contro Pasolini, Pasolini contro la polizia”

1. “Quel bastardo è morto”

2. Il giornalismo libero

3. Come mai?

4. “Non potranno mentire in eterno”

5. “Distruggere il Potere”

6. Un infame mantra

7. “Propaganda antinazionale”

8. “Le nostre vecchie conoscenze”

9. L’uomo che sorride

Allegati

 

In ricordo di Pier Paolo Pasolini – faccia, pensiero e voce dell'Italia migliore – a quaranta anni dal suo assassinio il 2 novembre 1975

Noi, uomini "liberi" – dal comunismo primitivo allo schiavismo, dal Cristianesimo
primitivo alla "schiavitù di fatto" dei nostri giorni

άν-άρχή ‒ Il pensiero anarchico: "La libertà degli altri espande la mia all'infinito!" Michail Bakunin

"Podrán morir las personas, pero jamás sus ideas!" - Che Guevara

Fabrizio Cristiano De André – Uomo, poeta, anarchico

Pierangelo Bertoli - "A muso duro"

"Quannu moru" – Contro tutte le mafie ovvero "A che serve vivere, se non c'è il coraggio di lottare?"

"©ultura ®esistente"

"La Torre di Chia, il rifugio di Pasolini" di Angela Molteni

 

Luciano Russo – Una presentazione

 

Prima pagina del sito

Mappa del sito

 

Prima pagina del portale  

Mappa del portale

Libro dei Visitatori

 

 

 

“La polizia contro Pasolini, Pasolini contro la polizia”

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Quarant’anni fa fu ucciso Pier Paolo Pasolini, nella notte tra il 1° e il 2 novembre 1975.

 

 

Una giornata di riflessione e di ricordo, a cui può dare motivi di indignazione lo scritto di Wu Ming1 sul vero tiro a fuoco persecutorio esercitato in vita su Pasolini.

 

 

Da meditare.