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Cultura e società
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La cultura siamo noi – Noi i bambini La società siamo noi, noi la cultura e la nostra storia: la cultura non ha comparti né livelli, o c'è - o non c'è. Proteggiamo la cultura popolare, madre di tutte le culture! Le immagini in questa pagina sono © dei rispettivi proprietari ed editori |
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"Le avventure di Pinocchio" – Il libro di Collodi online |
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In questa pagina Pinocchio fonte di ispirazione Tutto il libro in versione originale
Pagine correlate
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"Le avventure di Pinocchio" |
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La trama del racconto |
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La trama del libro "Le avventure di Pinocchio - Storia di un burattino" è molto semplice: il vecchio falegname Mastro Geppetto, si costruisce una marionetta che chiama "Pinocchio", che - grande stupore! - sa parlare e muoversi come un bambino.
Il resto è una lunga serie di avventure vissute da Pinocchio, esperienze pagate a caro prezzo, ma che lo fanno crescere e maturare lungo un cammino di scelte spesso dissacratorie e molto individualistiche, di incredibili trasformazioni, nonostante (o proprio grazie a) tutti i possibili cattivi maestri e cattive compagnie, peripezie, inganni, ingiustizie, condanne e addirittura prigionia.
Comunque in tutto il racconto aleggia la promessa di una vita migliore e grande gioia, che riesce a dare allo scapestrato personaggio - sempre e comunque - tanta voglia di vivere. |
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La valenza dell'opera |
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È un classico della cosiddetta letteratura per ragazzi e viene scritto nel 1881 dallo scrittore Carlo Lorenzini, sotto lo pseudonimo "Collodi".
Pinocchio è una marionetta umanizzata, che si nasconde vigliaccamente dietro una massa di bugie troppo facili e, per ogni bugia, gli cresce un po' il naso: il racconto, come lo conosciamo noi oggi, è, a dire il vero, uno dei rifacimenti dell'originale, avvenuto in concomitanza con la sua pubblicazione a puntate su un quotidiano, il "Giornale per bambini" (nella originaria versione Pinocchio muore impiccato e non diventa mai un bambino in carne ed ossa).
Di per se la letteratura per ragazzi dell'800, spesso e volutamente triste, piena di cattiveria e vera e propria crudeltà, trova il suo "valore pedagogico" proprio nel sottolineare ed anche esagerare le conseguenze di una vita irrispettosa e sregolata: la sua funzione sociale è spaventare il piccolo lettore a tal punto da farlo rigar dritto ed obbedire ai genitori, alla maestra, alle autorità, quelle che esse siano, loro preposte dalla società. |
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Quello che rende originale Pinocchio è forse proprio il suo comportamento irrispettoso e decisamente anarchico: molti critici concordano sul fatto che, in effetti, Pinocchio non nasca come favola per ragazzi (anche se poi lo diventerà), ma sia una allegoria della società dell'epoca, sotto la cui patina di "rispettabilità formale" del mondo adulto e di "pedagogia severa" verso le nuove generazioni (presenti e future "api industriose"), siano poi infine e di fatto i liberi istinti a dominare selvaggiamente e comunque la vita del cittadino.
A dimostrazione di ciò, il libro non viene accolto immediatamente con calore dal dominante "perbenismo" d'allora, se ne sconsiglia anzi la lettura ai ragazzi "di buona famiglia", quale potenziale fonte di ispirazione "sovversiva", e le autorità arrivano al punto di tentarne la censura ed il sequestro, almeno, senza dubbio, a causa di quei Carabinieri, figure così fortemente simbolo delle istituzioni, coinvolti per la prima volta in un'opera di fantasia ed inoltre "spudoratamente" ridicolizzati... |
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Pinocchio fonte di ispirazione |
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La figura ed il racconto di Pinocchio continuano ad ispirare nel tempo nuove opere artistiche - oltre ad una decina di film, album di canzoni, programmi radiofonici e televisivi, rappresentazioni teatrali, quadri e sculture:
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- nel 1940 Walt Disney ne fa un cartone animato, a dire il vero un po' troppo pulito e "americanizzato" con quel cappelletto e quei pantaloncini alla tirolese; |
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- Luigi Comencini ne produce una serie televisiva nel 1972; |
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- Edoardo Bennato gli intitola il suo album del 1977 "Burattino senza fili", poi anche musica di una versione teatrale (la locandina dello spettacolo, di fianco a destra, porta la firma del leggendario Jacovitti!); |
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- famoso il Pinocchio di Roberto Benigni del 2002, premiato tra l'altro con il David di Donatello 2003, sia per la miglior scenografia che per i migliori costumi; |
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- sempre nel 2002 il gruppo dei Pooh ne scrive musica per una versione musical. |
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Tutto il libro in versione originale |
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Indice per voi bambini (cliccate con il mouse sul capitolo che volete leggere!)
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Capitolo I (1) Come andò che Maestro Ciliegia, falegname, trovò un pezzo di legno, che piangeva e rideva come un bambino.
Capitolo II (2) Maestro Ciliegia regala il pezzo di legno al suo amico Geppetto, il quale lo prende per fabbricarsi un burattino maraviglioso, che sappia ballare, tirar di scherma e fare i salti mortali.
Capitolo III (3) Geppetto, tornato a casa, comincia subito a fabbricarsi il burattino e gli mette il nome di Pinocchio. Prime monellerie del burattino.
Capitolo IV (4) La storia di Pinocchio col Grillo-parlante, dove si vede come i ragazzi cattivi hanno a noja di sentirsi correggere da chi ne sa più di loro.
Capitolo V (5) Pinocchio ha fame e cerca un uovo per farsi una frittata; ma sul più bello, la frittata gli vola via dalla finestra.
Capitolo VI (6) Pinocchio si addormenta coi piedi sul caldano, e la mattina dopo si sveglia coi piedi tutti bruciati. Capitolo VII (7) Geppetto torna a casa, e dà al burattino la colazione che il pover’uomo aveva portata per sé.
Capitolo VIII (8) Geppetto rifà i piedi a Pinocchio, e vende la propria casacca per comprargli l’Abbecedario.
Capitolo IX (9) Pinocchio vende l’Abbecedario per andare a vedere il teatrino dei burattini.
Capitolo X (10) I burattini riconoscono il loro fratello Pinocchio, e gli fanno una grandissima festa; ma sul più bello, esce fuori il burattinaio Mangiafoco, e Pinocchio corre il pericolo di fare una brutta fine.
Capitolo XI (11) Mangiafoco starnutisce e perdona a Pinocchio, il quale poi difende dalla morte il suo amico Arlecchino.
Capitolo XII (12) Il burattinaio Mangiafoco regala cinque monete d’oro a Pinocchio perché le porti al suo babbo Geppetto: e Pinocchio, invece, si lascia abbindolare dalla Volpe e dal Gatto e se ne va con loro. Capitolo XIII (13) L’osteria del "Gambero Rosso".
Capitolo XIV (14) Pinocchio, per non aver dato retta ai buoni consigli del Grillo-parlante, s’imbatte negli assassini.
Capitolo XV (15) Gli assassini inseguono Pinocchio; e dopo averlo raggiunto, lo impiccano a un ramo della Quercia grande.
Capitolo XVI (16) La bella Bambina dai capelli turchini fa raccogliere il burattino: lo mette a letto, e chiama tre medici per sapere se sia vivo o morto.
Capitolo XVII (17) Pinocchio mangia lo zucchero, ma non vuol purgarsi: però quando vede i becchini che vengono a portarlo via, allora si purga. Poi dice una bugia e per gastigo gli cresce il naso.
Capitolo XVIII (18) Pinocchio ritrova la Volpe e il Gatto, e va con loro a seminare le quattro monete nel Campo de’ miracoli. Capitolo XIX (19) Pinocchio è derubato delle sue monete d’oro, e per gastigo, si busca quattro mesi di prigione.
Capitolo XX (20) Liberato dalla prigione, si avvia per tornare a casa della Fata; ma lungo la strada trova un serpente orribile, e poi rimane preso alla tagliuola.
Capitolo XXI (21) Pinocchio è preso da un contadino, il quale lo costringe a far da can di guardia a un pollajo.
Capitolo XXII (22) Pinocchio scuopre i ladri, e in ricompensa di essere stato fedele vien posto in libertà.
Capitolo XXIII (23) Pinocchio piange la morte della bella Bambina dai capelli turchini: poi trova un Colombo, che lo porta sulla riva del mare, e lì si getta nell’acqua per andare in aiuto del suo babbo Geppetto.
Capitolo XXIV (24) Pinocchio arriva all’isola delle "Api industriose" e ritrova la Fata. Capitolo XXV (25) Pinocchio promette alla Fata di esser buono e di studiare, perché è stufo di fare il burattino e vuol diventare un bravo ragazzo.
Capitolo XXVI (26) Pinocchio va co’ suoi compagni di scuola in riva al mare, per vedere il terribile Pesce-cane.
Capitolo XXVII (27) Gran combattimento fra Pinocchio e i suoi compagni: uno de’ quali essendo rimasto ferito, Pinocchio viene arrestato dai carabinieri.
Capitolo XXVIII (28) Pinocchio corre pericolo di esser fritto in padella, come un pesce.
Capitolo XXIX (29) Ritorna a casa della Fata, la quale gli promette che il giorno dopo non sarà più un burattino, ma diventerà un ragazzo. Gran colazione di caffè-e-latte per festeggiare questo grande avvenimento.
Capitolo XXX (30) Pinocchio, invece di diventare un ragazzo, parte di nascosto col suo amico Lucignolo per il "Paese dei balocchi". Capitolo XXXI (31) Dopo cinque mesi di cuccagna, Pinocchio con sua gran maraviglia, sente spuntarsi un bel pajo d’orecchie asinine, e diventa un ciuchino, con la coda e tutto.
Capitolo XXXII (32) A Pinocchio gli vengono gli orecchi di ciuco, e poi diventa un ciuchino vero e comincia a ragliare.
Capitolo XXXIII (33) Diventato un ciuchino vero, è portato a vendere, e lo compra il Direttore di una compagnia di pagliacci, per insegnargli a ballare e a saltare i cerchi: ma una sera azzoppisce e allora lo ricompra un altro, per far con la sua pelle un tamburo.
Capitolo XXXIV (34) Pinocchio, gettato in mare, è mangiato dai pesci e ritorna ad essere un burattino come prima: ma mentre nuota per salvarsi, è ingojato dal terribile Pesce-cane.
Capitolo XXXV (35) Pinocchio ritrova in corpo al Pesce-cane... chi ritrova? Leggete questo capitolo e lo saprete.
Capitolo XXXVI (36) Finalmente Pinocchio cessa d’essere un burattino e diventa un ragazzo.
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Invito |
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Vi piacerebbe illustrare le avventure di Pinocchio? Spediteci i vostri disegni con una mail a redazione@tusciaromana.info. Se necessario, fatevi aiutare a scuola o a casa con lo scanner e la posta elettronica. Li pubblicheremo con i vostri nomi, scuola e Comune! |
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