Tradizione e Innovazione nella Tuscia Romana

Azione di Recupero Culturale

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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UnionTuscia™, l'Unione degli Imprenditori della Tuscia Romana™

La progettualità di UnionTuscia – Nel nostro piccolo possiamo fare grandi cose

Il materiale originale in questa pagina è © Luciano Russo e Bruno Panunzi: la Redazione ringrazia gli autori per averne autorizzato la riproduzione, la rielaborazione, l'adattamento e la pubblicazione nel portale

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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Il marketing territoriale – Perché e come promuovere la Tuscia Romana (continua)

Gli strumenti (continua)

Lo Sportello Unico per le Attività Produttive

 

Il marketing territoriale – Perché e come promuovere la Tuscia Romana
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Il marketing territoriale – Perché e come promuovere la Tuscia Romana (continua)

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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Lo Sportello Unico per le Attività Produttive

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

È uno degli strumenti per stimolare lo sviluppo locale, facilitando i contatti delle singole imprese con Enti locali ed Autorità.

 

In effetti le funzioni dello Sportello Unico e quelle dei Patti Territoriali o Contratti d'Area si intrecciano strettamente, mirando a che una dia valore aggiunto all'altra, in quanto, almeno teoricamente:

 

- nell'ambito di un Patto, lo Sportello Unico è comprensoriale e offre i propri servizi a più Comuni di una medesima area;

 

- stimola le diverse Amministrazioni Comunali a collaborare per uniformare la semplificazione dei rispettivi procedimenti autorizzativi;

 

- le stimola anche, appartenendo ad un'area territoriale omogenea dal punto di vista delle vocazioni produttive e dei bisogni infrastrutturali, ad elaborare piani unitari di promozione del territorio;

 

- le stimola inoltre alla creazione di un cosiddetto "Marchio d'Area", attraverso cui tutto il territorio servito dalla Sportello Unico può essere più facilmente identificato da potenziali investitori esterni.

 

 

Condividere la gestione di uno Sportello Unico nell'ambito di un Patto Territoriale consente quindi a livello teorico un primo passo verso la creazione di una "casa comune" a più Amministrazioni Locali, tra l'altro per l'elaborazione di progetti di promozione del territorio, presupponendo infatti:

 

- una forte volontà dei Comuni a collaborare in profondità e non solo superficialmente;

 

- la capacità dello Sportello comprensoriale di essere percepito non solo come punto di raccolta o "front-office" di pratiche amministrative e punto di informazione, ma anche come efficace coordinatore dei "back-office" all'interno dei singoli Comuni.

 

 

 

 

 

 

Il semplice indicatore di come venga davvero concepito uno Sportello Unico potrebbe essere la collocazione gerarchica del responsabile di Sportello comprensoriale, se viene cioè posto su un livello superiore ai responsabili del procedimento unico dei singoli Comuni o meno.

 

Una ulteriore riprova di quale competenza venga realmente data Sportello comprensoriale è la delegata o meno responsabilità della fase di collaudo degli impianti di un'impresa, nei casi previsti dalla vigente normativa.

 

 

La conclusione è dunque che uno Sportello Unico comprensoriale gestito dal soggetto responsabile di un Patto Territoriale o di un Contratto d'area, può avere successo solo se:

 

- la fase di concertazione tra i soggetti locali si basi su principi di grande lealtà, con un forte spirito di coesione;

 

- l'area territoriale d'intervento presenti rilevanti elementi di omogeneità dal punto di vista socio-economico;

 

- le singole Amministrazioni Comunali siano davvero disposte ad adottare forme innovative di gestione;

 

- gli Amministratori Comunali divengano fattivi sostenitori dello strumento di programmazione negoziata.