Tradizione e Innovazione nella Tuscia Romana

Azione di Recupero Culturale

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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UnionTuscia™, l'Unione degli Imprenditori della Tuscia Romana™

La progettualità di UnionTuscia – Nel nostro piccolo possiamo fare grandi cose

Il materiale originale in questa pagina è © Luciano Russo e Bruno Panunzi: la Redazione ringrazia gli autori per averne autorizzato la riproduzione, la rielaborazione, l'adattamento e la pubblicazione nel portale

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Tuscia Valley Approfondimento

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Il marketing territoriale – Perché e come promuovere la Tuscia Romana (continua)

Gli strumenti

La complessità degli strumenti operativi

Incentivi alle imprese

 

Il marketing territoriale – Perché e come promuovere la Tuscia Romana
L’analisi e la pianificazione delle azioni
Gli attori e l'azione
Gli strumenti
La complessità degli strumenti operativi
Incentivi alle imprese
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La comunicazione interna
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Il marketing territoriale – Perché e come promuovere la Tuscia Romana (continua)

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Gli strumenti

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

La complessità degli strumenti operativi

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

La complessità delle azioni, ma anche degli strumenti operativi utilizzabili nelle moderne politiche di promozione territoriale è grande: di seguito alcuni dei principali.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Incentivi alle imprese

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Su un mercato - regionale, nazionale ed europeo - in cui l'offerta dei territori supera di gran lunga la domanda da parte delle aziende, la competizione sulle localizzazioni imprenditoriali diventa sempre più aggressiva.

 

 

Tre le formule finora usate per attrarre investimenti:

 

- incentivi economici per la creazione d’impresa, come contributi a fondo perduto, esenzioni fiscali, mutui a tassi agevolati;

 

- semplificazione burocratica, veri processi di de-burocratizzazione, una certa semplificazione delle normative nei rapporti con le Amministrazioni Locali o almeno l’apertura di cosiddetti "Sportelli Unici" per le imprese (vedi sul territorio presso l’ISI di Bracciano, ecc.);

 

- deregolamentazione, la costituzione, cioè, su scala micro-territoriale di aree di insediamenti imprenditoriali, con regole più vantaggiose rispetto al resto del territorio.

 

 

 

 

 

 

 

 

Un esperimento a verifica di quanto un'attività economica locale - industriale o terziaria che sia - sia stimolabile attraverso l'eliminazione di oneri fiscali e la semplificazione o accelerazione degli iter burocratici sono le cosiddette "Enterprise Zones":

 

- drastica semplificazione o, addirittura, soppressione di vincoli e regolamentazioni urbanistici,

- quasi automatica concessione a edificare,

- l'esenzione fiscale,

- la concessione di incentivi finanziari.

 

 

Nei contesti urbani, l'iniziativa comunitaria dei programmi "Urban" ha anche testato l’erogazione di servizi e contributi finanziari alle micro, piccole e medie imprese, ottenendo consistenti "ritorni" o rilocalizzazioni di attività imprenditoriali di tipo commerciale ed artigianale nei centri storici ormai devitalizzati, in Italia soprattutto in alcune città del Sud , come Cosenza, Lecce e Salerno.