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UnionTuscia™, l'Unione degli Imprenditori della Tuscia Romana™

La progettualità di UnionTuscia – Perché fare impresa è cultura, ovvero perché lo torni ad essere!

Il materiale originale in questa pagina è © Birgitt Becker, Luciano Russo e UnionTuscia: la Redazione ringrazia gli autori per averne autorizzato la riproduzione, la rielaborazione, l'adattamento e la pubblicazione nel portale

 

 

TerSo Mondo™

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Pagina di ingresso

Pagina di copertina

Mappa di Impresa

Mappa del portale

 

  In questa pagina 

Progetto umanitario nell’ambito di PianetaTuscia™

A rischio desertificazione

Una campagna di solidarietà

Aiutaci ad aiutare!

L’energia solare

Una soluzione a basso prezzo e direttamente fruibile

Meno inquinamento, meno fatica, meno rischio di incendi

La cucina ad energia solare – una piccola, grande rivoluzione

Principio di funzionamento della cucina solare

Per la casa e per il lavoro

Una novità a livello mondiale

Il box refrigerante a energia solare

Tra gli eventi cui ha partecipato TerSo Mondo

Raccolta di fondi

Far bene fa bene!

 

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Il marketing territoriale – Perché e come promuovere la Tuscia Romana

Il boom dell'“incubazione”

Il principio di sussidiarietà

La Scuola Imprenditoriale delle Arti e dei Mestieri della Tuscia Romana

 

 

 

 

 

 

 

 

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Progetto umanitario nell’ambito di PianetaTuscia™

 

 

 

 

 

 

 

 

 

A rischio desertificazione

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Una campagna di solidarietà

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Sentito localismo, ma anche senso di contestualità della nostra vita biologica e sociale, conoscenza del passato e slancio verso il futuro, partecipazione attiva a quello che succede vicino e “lontano” da noi.

 

Qui espressi in un piccolo grande aiuto al Terzo Mondo, perché anche Nel nostro piccolo possiamo fare grandi cose!™”

 

L’Unione propone una Campagna di Solidarietà con le popolazioni nomadi di quei paesi, soprattutto del troppo spesso dimenticato continente africano, dove la mancanza di materie combustibili alternative le costringe a quotidiane e faticose raccolte di legna da ardere, per motivi di vera sopravvivenza.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Aiutaci ad aiutare!

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

In molti paesi in via di sviluppo deforestazione, saccheggio sistematico dei boschi e incendi provocano, tra l’altro, l’erosione di vasti territori trasformandoli in steppe e mettendo così in moto un processo inarrestabile di desertificazione.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Il patrimonio boschivo è minacciato anche dal bisogno impellente di combustibile delle popolazioni locali, che così contribuiscono paradossalmente al degrado della propria terra, al punto da renderla inabitabile.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Terminati gli alberi, rimangono sterpi o cespugli e questo, purtroppo, accelera disastrosamente la desertificazione di interi territori, spingendo le tribù a cercarne sempre di nuovi.

 

Un circolo vizioso che anche noi possiamo contribuire a spezzare.

 

 

 

 

 

 

 

 

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L’energia solare

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Una soluzione a basso prezzo e direttamente fruibile

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Una delle più valide alternative al tradizionale consumo dei combustibili fossili è l’utilizzo dell’energia solare, gratuita e praticamente illimitata.

 

Al suo uso per la cottura dei cibi, cosa realizzabile a basso costo e in tempi brevi, è interessato ben un terzo dell’umanità.

 

A questo aspetto della crisi energetica, su cui si scrive moltissimo ma per cui ben poco si fa, è facilmente possibile far fronte distribuendo in tutto il mondo i necessari oltre 200 milioni di fornelli ad energia solare.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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Meno inquinamento, meno fatica, meno rischio di incendi

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Nelle regioni oggi colpite da carenza di combustibile, l’uso del fornello solare consente di ridurre le

emissioni di CO2 anche di 10 tonnellate per anno.

 

In base al C.D.M. o "Clean Development Mechanism", definito dal protocollo di Kyoto, questo risultato potrà essere computato a beneficio del paese industrializzato impegnato nel finanziamento dell’iniziativa.

 

A fianco, una delle prime cucine solari "a farfalla" ancora in uso nel Continente Africano.

 

Inoltre l’uso delle cucine solari:

 

- libera le donne e i bambini dalla quotidiana fatica della raccolta di materiale combustibile, eliminando al

tempo stesso i danni provocati dal fumo ed il rischio di incendi;

- contribuisce ad arginare la distruzione del patrimonio forestale;

- consente di risparmiare cherosene, un combustibile costoso e non sempre disponibile;

- permette di conseguenza ai paesi interessati di  ridurre le spese in valuta.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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La cucina ad energia solare – una piccola, grande rivoluzione

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Dieter Seifert posa con le sue collaboratrici proprio dietro al modello di cucina solare che UnionTuscia™ ha scelto per la sua Campagna di Solidarietà.

 

L’Unione fa confluire la sua iniziativa in un’azione già da tempo avviata ed i cui risultati più che positivi sono ampiamente documentati.

 

Uno dei pionieri nel campo dello sviluppo di fornelli solari è l’ingegnere tedesco Dieter Seifert: grazie alle sue iniziative, sono già in uso 15.000 fornelli a energia solare in 80 paesi.

 

 

 

 

 

 

 

Le caratteristiche principali della cucina solare di Seifert sono infatti semplicità di design, robustezza di costruzione, minimo peso ed ingombro per il trasporto, facilità di assemblaggio, uso e smontaggio (fondamentali per popolazioni nomadi).

 

 

 

 

 

Per il suo impegno in favore del Terzo Mondo, all’Ing. Seifert è stato assegnato lo European Solar Prize – il “Premio Solare Europeo”.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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Principio di funzionamento della cucina solare

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

I raggi solari vengono fatti convergere su una pentola o altro contenitore, preferibilmente di colore scuro, ovvero in un volume semichiuso predisposto per la cottura dei cibi, provocandovi un drastico aumento di temperatura: tutto qui!

 

In questo modo nel punto focale si raggiungono in zone desertiche fino a 800 Watt, con temperature fino a 450°C, ed in aree a clima temperato temperature analoghe a quelle dei fornelli convenzionali, cioè da 300 a 600 watt e 200-300°C, a seconda delle condizioni meteorologiche e del grado di umidità atmosferica.

 

In buone condizioni di irradiazione solare e con una potenza di 0,6 kw (= 600 watt) occorrono circa 30 minuti per portare a ebollizione 3 litri d’acqua.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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Per la casa e per il lavoro

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Una cucina solare, un po' più pesante ed ingombrante, in uso tra le popolazioni native sud-americane delle Ande.

 

La cucina a energia solare può essere usata come fornello, per far bollire l’acqua e cucinare, ma anche come forno o grill.

 

Questo ne permette applicazioni anche nell’ambito delle attività economico-produttive, come ad esempio per la conciatura dei pellami e la colorazione dei tessuti.

 

Per far funzionare le cucine solari bastano irradiazioni solari anche relativamente brevi: con una semplice manovra manuale si riposiziona lo specchio ogni 15-20 minuti, per adattarlo alla mutata posizione del sole.

 

 

 

A sinistra, un altro tipo di cucina solare, alquanto antiquato, non smontabile e così pesante da richiedere una costruzione a carrello, in uso tra le popolazioni d'alta quota dell'Himalaya, e, a destra, una ingegnosissima cucina da trasporto a doppio specchio di vetro, ideata e costruita in India alloggiandola all'interno di una comune valigia...

 

Diversi modelli di cucine vengono concepiti di volta in volta, a seconda delle esigenze e delle capacità tecniche dei destinatari, in vista di essere in futuro fabbricate localmente su vasta scala.

 

Devono perciò essere degli apparecchi solidi e duraturi, semplici da costruire, facili da usare e poco costosi: con la fabbricazione di cucine solari sul posto poi, l’azione diventa poi doppiamente utile - per l’ambiente e per l’economia.

 

La produzione di cucine solari contribuisce allo sviluppo di infrastrutture di tipo artigianale, crea posti di lavoro e da quindi avvio ad una economia locale basata sulla piccola impresa.

 

 

Un moderno forno solare, facilmente utilizzabile sia per uso domestico che artigianale.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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Una novità a livello mondiale

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Il box refrigerante a energia solare

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Utilizzando un complesso di refrigerazione dotato di un collettore solare parabolico, la ditta ZEO-TECH, in collaborazione con la EG-Solar, è riuscita a trasformare il calore del sole in freddo, senza consumo di energia elettrica: una novità a livello mondiale.

 

Questo sistema portatile, in vendita a un prezzo contenuto, è costituito da un recipiente di refrigerazione nel quale è incorporato un evaporatore contenente acqua, che ha la vera e propria funzione di mezzo di raffreddamento.

 

L’apparecchio comprende inoltre una pompa pneumatica a mano, uno o più recipienti contenenti "zeolite" (un minerale atossico) e un fornello a energia solare.

 

Per ottenere la refrigerazione:

 

1. un recipiente con la zeolite viene collegato all’evaporatore;

2. l’aria viene aspirata dal sistema mediante la pompa pneumatica;

3. in tal modo si determina un grado di de-pressione tale da consentire l’ebollizione dell’acqua a

temperatura ambiente;

4. dato che lenergia necessaria per questa operazione viene presa dall’acqua, questa si raffredda sempre

più, fino a trasformarsi in ghiaccio.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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Tra gli eventi cui ha partecipato TerSo Mondo

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Il logo di Italia-Africa 2004 e, a destra, la cucina solare esibita ed dimostrata in azione con grande successo a Ronciglione.

 

L’Unione degli Imprenditori della Tuscia Romana ha partecipato con il Progetto TerSo Mondo a manifestazioni locali sul territorio della Tuscia Romana, in Italia e all'estero, come a Roma, aderendo alla manifestazione "Italia-Africa 2004", che ha avuto luogo il 15,16 e 17 aprile, alla "Festa della Nazioni", tenutasi a Ronciglione, Viterbo, nell'estate 2004, e a Trier - Treviri, in Germania, nell'estate 2005.

 

Sotto, i comunicati stampa dell'Unione relativi alle due importanti manifestazioni.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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Raccolta di fondi

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Con il patrocinio dell’Unione degli Imprenditori della Tuscia Romana, il Centro di Bioarchitettura di Bracciano, Roma, e lo Studio CDE™ - EcoDesign hanno indetto in Italia una raccolta di fondi per fornire cucine ad energia solare ai paesi del Terzo Mondo.

 

La prima cucina solare della Campagna di Solidarietà, lanciata nell'ambito del Progetto TerSo Mondo, è stata sponsorizzata da tre imprese associate all’Unione:

 

- Edil Forniture di Angelo Faraoni & C.,

- Falegnameria Il Pialetto di Valter Marziali,

- Studio CDE di Birgitt Becker.

 

Per partecipare anche tu all’iniziativa rivolgiti a:

 

- Birgitt Becker, responsabile dello Studio CDE

e-mail info@ecostudi-cde.com, sito web www.ecostudi-cde.com

 

- Luciano Russo, Presidente Onorario di UnionTuscia

e-mail presidenza@uniontuscia.org, sito web www.tusciaromana.info

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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Far bene fa bene!

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

A seconda del modello e della località cui verranno spediti, il costo di una cucina solare è di circa 350 euro e di un forno solare 550 euro, spese di trasporto comprese, dalla fabbrica fino a destinazione finale.

 

Una tua donazione di qualsiasi importo sarà molto apprezzata!

 

Puoi effettuarla tramite versamento sul conto corrente bancario dell'Unione degli Imprenditori della Tuscia Romana:

 

 

Banca di Credito Cooperativo di Roma

Agenzia 114 - Bracciano

Via Braccianese Claudia 8

00062  BRACCIANO (RM)

c/c n. 11000, ABI 08327, CAB 38940

 

Ricorda di specificare nella causale:

"DONAZIONE DI [RAGIONE SOCIALE] AL PROGETTO UMANITARIO DI UNIONTUSCIA TERSO MONDO"

 

E il tuo contributo è fiscalmente detraibile!

 

 

 

 

 

 

 

 

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