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UnionTuscia™, l'Unione degli Imprenditori della Tuscia Romana™ La progettualità di UnionTuscia – Perché fare impresa è cultura, ovvero perché lo torni ad essere! Il materiale originale in questa pagina è © Birgitt Becker, Luciano Russo e UnionTuscia: la Redazione ringrazia gli autori per averne autorizzato la riproduzione, la rielaborazione, l'adattamento e la pubblicazione nel portale |
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Terre di Tuscia™ |
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In questa pagina Progetto promozionale nell’ambito di PianetaTuscia™ Mostra permanente itinerante della Tuscia Romana Il progetto concettuale-artistico Poesia, colori, vitalità e passione Il concetto tradotto nel design Un contesto inaugurale di prestigio
Pagine correlate Laboris Et Honestatis Fructus™
Approfondimento Il marketing territoriale – Perché e come promuovere la Tuscia Romana La Scuola Imprenditoriale delle Arti e dei Mestieri della Tuscia Romana
Grazie per le pagine visitate!
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Progetto promozionale nell’ambito di PianetaTuscia™ |
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Con il patrocinio di: |
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Mostra permanente itinerante della Tuscia Romana |
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La Tuscia Romana – ricca di natura, cultura, storia, religione, arte, scienza, ricerca, tecnologia, architettura, archeologia, agricoltura, eno-gastronomia e folklore – si propone con la sua potenzialità turistica e capacità produttiva agli inizi del Terzo Millennio.
L’Unione degli Imprenditori della Tuscia Romana, dà vita ad uno spazio espositivo-comunicativo itinerante: un contenitore di alta qualità a disposizione delle imprese associate, di Autorità, Enti, Associazioni e di quanti, con le loro competenze, fanno parte del patrimonio culturale del territorio, una vetrina permanente della Cultura e dell’Imprenditoria della Tuscia Romana, per promuovere il territorio sui mercati nazionale e internazionale. |
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Il patrimonio culturale |
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Il territorio |
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Geograficamente e storicamente il territorio della Tuscia Romana, è facilmente identificabile come il “Patrimonio o Beni di San Pietro”, nelle lingue anglosassoni anche “Etruria Meridionale”.
È la culla della civiltà etrusca e rappresenta una delle più valide testimonianze di un’ininterrotta evoluzione culturale che dura da 3000 anni – dal “nascimento” etrusco attraverso il ri-nascimento toscano, ad oggi. |
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La cultura |
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Rasenna – “gli uomini” – e la loro religione, il loro profondo senso della sacralità della natura e dell’ambiente, esplicitamente espresso in un ecologico modus vivendi.
Le culture occidentali hanno spesso cercato di interpretare l’essere e la vita finendo con il frammentare la realtà nel razionalizzarla, solo molto raramente riconoscendovi l’intrinseca simbiosi del tutto. |
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Il progetto concettuale-artistico |
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Poesia, colori, vitalità e passione |
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La mostra vuole contribuire a far meglio conoscere ed adeguatamente apprezzare i tesori misconosciuti di questo patrimonio dell’umanità, le particolarissime caratteristiche del suo habitat ed i segreti della stabilità del suo microclima.
Terra dei laghi e del mare, terra del sole e dei vulcani.
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Una trasposizione sensoriale dell’ambiente sociale, culturale e naturalistico, capace di farne rivivere le atmosfere e la magia attraverso percorsi di stimoli e informazioni, sensazioni ed esperienze. Passato, presente e futuro della Tuscia Romana, invito ad un viaggio nei paesaggi della mente, lungo i percorsi della conoscenza e dell’esperienza. |
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Un vulcano per amico |
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Il vulcano racchiude tutti gli elementi e gli aspetti fondamentali della vita:
La Terra Solidamente contrapposta al cielo, che sposa: simbolo degli aspetti base della vita, materia, forza che ci nutre ed ancora al reale.
L’Acqua Adattabile al suo contenitore, nata per scorrere: simbolo dell’origine della vita, e, nella sua umiltà, forza che ci fa rinascere e purifica.
L’Aria Legata agli aspetti più preziosi e sottili della mente: simbolo dello spiritualità della vita, forza vitale che ci avvolge, inavvertibile, onnipresente.
Il Fuoco Che risplende, illumina, scalda e trasforma: simbolo dell’energia della vita, forza creativa, che costruisce e distrugge, violenta di passioni. |
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Il templum etrusco |
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La base concettuale del progetto è il templum etrusco, modello relazionale che pone l’uomo al centro delle sue molteplici dimensioni:
- strumento ecologico di armonizzazione nello scambio continuo tra società e contesto ambientale, - simbolo di alleanza tra essere umano e forze della natura, - metro di divisione dello spazio e del tempo.
Spazio di dimensioni fisiche e metafisiche, tempo come vitale ritmo ciclico del macro e del micro.
Tempo scandito da eventi divini e a noi umani trasmesso attraverso fenomeni naturali e sociali di ordinario come di straordinario valore.
Segni tutti ugualmente pregni di significati, interpretabili e da interpretare, messaggi da rispettare per mantenere integri i grandi equilibri dell’armonia cosmica. |
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Il progetto tecnico-ecologico |
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Studio CDE™ – EcoDesign Industriale
La cura progettuale della Mostra Terre di Tuscia è affidata dall’Unione allo Studio CDE – EcoDesign Industriale e Bioarchitettura dell’Arch. Birgitt Becker, Manziana, Roma, in collaborazione con i Designer Emiliano Gardini, Flavio Scalzo e Riccardo Tondi di Roma.
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Test di eco-materiali innovativi
La realizzazione dell’allestimento è basata su un prevalente impiego sperimentale di materiali e tecnologie innovative, più compatibili con l’ambiente e con l’uomo.
Lo sviluppo di prototipi secondo i principi di eco-design contenuti nella “Strategia CDE™” (vedi “Costruire Abitare Vivere”, edito dalla EcoKreis, Trier, Germania) – tra gli altri pavimentazione, ale di copertura dei percorsi, sedili, moduli espositori e contenitori piante – avviene in sinergia con il Centro di Ricerca tedesco Fraunhofer Institut di Pfitztal, Karlsruhe, e la loro produzione in collaborazione con industrie europee all’avanguardia nell’utilizzo di nuovi materiali ecologici. |
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Il concetto tradotto nel design |
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Partendo dal concetto grafico-simbolico del templum etrusco e dinamicizzandolo:
- quattro cammini, complementari e convergenti, dinamicamente sviluppati a vortice sulla pianta del cardo e decumano etruschi, fino ad un unificante spazio centrale, apice e sintesi, ma anche inizio di nuove partenze;
- quattro tematiche, comunicate a livelli di illustrazione, rappresentazione, simbologia e poesia, percorribili e ripercorribili, verso sempre nuovi cammini, con flussi pulsanti dall’esterno all’interno e viceversa.
Il visitatore è coinvolto in crescendo, dallo spunto motivazionale dei propri interessi culturali, facendo poi leva sulla sua curiosità, immaginazione e capacità associativa.
Emotivamente e cognitivamente vissuto un primo percorso, questo dà dimensione al prossimo e così via: tutto diventa ripercorribile, per essere riscoperto attraverso un’arricchita e più corretta percezione.
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Il sistema parte dal concetto modulare dell’espositore, base multifunzionale per contenere, sostenere e valorizzare quanto “esposto” – oggetti, immagini, testi, suoni.
La sua polivalenza e modularità ne permettono un uso spaziale creativo in varianti molto libere.
Il modulo è largo 120 cm. |
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Le ali di copertura – in tessuto naturale, semitrasparente policromo – sono volutamente scandite da evidenti nervature “leonardesche”.
La costolatura, a flessione regolabile, inizia a circa 1,5 m da terra fino ad un’altezza di circa 4 m e permette di modellare coperture modulate dei percorsi, da una vera e propria “chiusura” superiore a tunnel ad una slanciata verticalità a cielo aperto. |
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L’effetto percettivo del tunnel è quello di un “percorso protetto”.
All’ingresso esterno come la volta di una grotta, a stimolare la curiosità del visitatore, per poi svilupparsi in cammino di scoperta che va aprendosi sempre di più verso un centro di conoscenza. |
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I quattro percorsi si avvolgono a vortice verso il centro comune, accentuati da una pavimentazione in ecolinoleum policromo, a sottolinearne la connotazione: Terra, Acqua, Aria, Fuoco.
Le dimensioni totali dello stand sono delimitate da un quadrato di 20 m di lato, con una superficie totale utilizzabile di 400 mq.
Le ali di copertura dei percorsi terminano ciascuna con un contenitore piramidale in materiale trasparente, leggermente colorato nelle rispettive tonalità, a marcare l’accesso alla grande scena circolare al centro, punto focale della spirale.
Le dimensioni del pavimento raggiungono qui oltre i 10 m di diametro. |
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I contenitori piramidali espongono ciascuno composizioni di piante e fiori tipici della Tuscia Romana, raggruppate secondo la simbologia cromatica della mostra: giallo, verde, blù e rosso.
Mazzetti di piante fortemente aromatiche ed fiori profumati vengono distribuiti in omaggio ai visitatori per accompagnarli, anche una volta fuori dello stand, fragranti “nontiscordardimé” delle sensazioni vissute.
Sovrastante l’area di proiezione sul pavimento – l’“occhio del ciclone” – una struttura a traliccio attrezzata con fonti di luce, suoni ed immagini in sequenze sincrone e video.
Questo “motore” trasmette al visitatore pacchetti di stimoli sensoriali, attraverso la combinazione di effetti di illuminazione scenografica, musiche e suoni caratteristici dell’ambiente culturale e naturalistico del territorio, foto e filmati di suggestiva bellezza realistica e poetica. |
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Un contesto inaugurale di prestigio |
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Terre di Tuscia – la Mostra permanente itinerante della Tuscia Romana – è stata pianificata per avere la sua inaugurazione presso la LuxExpo – Exhibition & Congress Center (già FIL – Les Foires Internationales del Luxembourg), la Fiera Internazionale del Lussemburgo – in una delle prossime edizioni di “Italia Dimensione 2000”.
Italia Dimensione 2000 è una fiera biennale organizzata interamente dalla Camera di Commercio Italo-Lussemburghese (titolare in esclusiva della manifestazione), sotto il patronato dell'Ambasciata d'Italia a Lussemburgo.
Per Terre di Tuscia il Lussemburgo è stato scelto come la prima di 18 tappe, in collaborazione con le Camere di Commercio Italiane in Europa, Nord-America e Giappone.
Per ulteriori informazioni sull’iniziativa e per partecipare alla Mostra Terre di Tuscia in Italia e all’estero rivolgersi a UnionTuscia™ o allo Studio CDE, info@ecodesign-cde.com. |
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