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La progettualità di UnionTuscia – Perché fare impresa è cultura, ovvero perché lo torni ad essere!

 

 

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  In questa pagina 

Progetti a carattere e di interesse locale nell’ambito di PianetaTuscia™

 

Manca un cuore a questa Bracciano!

Il problema e il suo contesto

Una curiosità molto significativa

Coronas Metropolitanas la chiama mobilità

I quattro Comuni lacustri sono tre

E dov’è finito il PRUSST?

Realistiche soluzioni ad un problema terra terra

La proposta

Cardo e decumano

Un patrimonio inutilizzato

Reinventiamoci Bracciano!

Minimo intervento – completo riutilizzo

Per chi viaggia oltre

Basta con il Centro Storico invaso dalle auto parcheggiate dei pendolari!

Auspicabili effetti collaterali

L'uovo di Colombo?

Tra gli eventi organizzati da Mente Locale

 

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Il marketing territoriale – Perché e come promuovere la Tuscia Romana

Il boom dell'“incubazione”

Il principio di sussidiarietà

La Scuola Imprenditoriale delle Arti e dei Mestieri della Tuscia Romana

 

 

 

 

 

 

 

 

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Progetti a carattere e di interesse locale nell’ambito di PianetaTuscia™

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Manca un cuore a questa Bracciano!

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Il materiale originale in questo articolo è © Luciano Russo e AlterEgo & Partners: la Redazione ringrazia l'autore per averne autorizzato la riproduzione, la rielaborazione, l'adattamento e la pubblicazione nel portale

 

Un contributo alla soluzione di una delle calamità cittadine, mentre si aspetta di conoscere cosa il paese farà da “grande”.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Il problema e il suo contesto

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Il "Contratto con i Cittadini" unilateralmente proposto, stipulato e sottoscritto, in vista delle Elezioni Amministrative 2002, dall'allora candidato Sindaco Enzo Negri.

 

Se si deve crescere male, meglio allora rimanere piccoli (ma non si può).

 

Bracciano si trova in uno stato di rapida, bulimica rarefazione e sostanziale degrado, sotto una facciata cosmeticamente rifatta: non è una questione di oggi e neppure di estetica, ma di qualità della nostra vita che da troppo tempo va inesorabilmente impoverendosi!

 

Che un passaggio a livello nel bel mezzo del centro cittadino sia un fatto così assurdamente anacronistico, non ha bisogno di riferimenti normativi: basta ed avanza la quotidiana esperienza di questo strangolamento a singhiozzo, ormai subita da intere generazioni di cittadini, visitatori e turisti.

 

Nel 2002 l’allora candidato Sindaco Enzo Negri lo includeva, ad esempio, come assoluta priorità nel suo “Contratto con i Cittadini”.

 

A rendere oggi estremamente preoccupante la cosa, sono i piani ormai avanzati e prossimamente operativi (2008-2010) della realizzazione di un secondo binario sulla tratta ferroviaria Cesano-Bracciano, che comporterà una quasi raddoppiata frequenza dei collegamenti con la Capitale…

 

In bene e in male siamo comunque giunti ad un pressappoco totale assorbimento della cittadina nel contesto “metropolitano”, ma questo non deve necessariamente significare “subordinato”, “periferico” o “di riserva”.

 

 

I disegni originali della "2a Tratta" della futura ferrovia Roma-Viterbo riguardanti il centro di Bracciano, con relativo passaggio a livello "PL. Pr 39 593,00", così come pubblicati dall'Ingegnere Capo Espropriatore in Roma il 22 Aprile 1891.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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Una curiosità molto significativa

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

“Città di Bracciano - Gita di piacere durante l’Anno Santo 1900 [!]

 

Questa città situata sulla linea ferroviaria Roma-Viterbo dista da Roma circa un ora di viaggio [!]. Partendo da Roma coi due treni della mattina, si può ritornare la sera dopo aver fatto una gita piacevole.

 

Essa è una pulita cittadella posta in amena posizione, circondata da ubertoso territorio elevata sul vicino lago omonimo, anticamente chiamato Lago Sabatino il quale offre pesci squisiti: trotte, regine ecc.

 

Si specchiano nel lago i due paesi di Anguillara e Trevignano; ai quali si può andara in vettura, a cavallo, o in barca.

 

Varie trattorie e due comode locande, della Posta e del Sabazio provviste di ristorante, di vini scelti provenienti dalle estese vigne e grandiose cantine [!] di S. A. il Principe Odescalchi, della rinomata Acqua Claudia, possono alloggiare e dar vitto a numerose comitive.

 

L’attrattiva maggiore per i gitanti è lo storico castello medioevale, oggi del Principe Odescalchi, di proprietà degli Orsini che lo edificarono nel secolo XV.

A tutti è permesso per gentil concessione del Ecc.mo proprietario la visita al detto Castello mediante il biglietto di permesso che l’amministrazione Odescalchi rilascia gratuitamente [!] in Bracciano oppure col biglietto comulativo ferroviario.

 

Per le escursioni nei paesi vicini si trovano in Bracciano tutti i mezzi di trasporto a prezzi economici.”

 

[!] Le parole in grassetto sono commenti ed elaborazioni della Redazione.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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Coronas Metropolitanas la chiama “mobilità”

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Il Programma di iniziativa comunitaria Interreg IIIC Sud si propone di confrontare le strategie di sviluppo locale che Comuni e Enti locali possono adottare per sfruttare le opportunità offerte dalla vicinanza di grandi aree urbane, superandone le condizioni di svantaggio: vi partecipano selezionate aree metropolitane di Madrid (capofila), Roma, Berlino e Atene.

 

Nell’ambito del progetto “Coronas Metropolitanas” (Area tematica Ambiente-Territorio), l’8 giugno 2006 BIC Lazio e la Direzione Regionale Trasporti hanno organizzato a Bracciano un convegno nel quale si intendeva illustrare strategia e obiettivi della sperimentazione in corso nel territorio della Tuscia Romana.

 

14 i Comuni coinvolti in un’area di studio scelta a cavallo delle due province, Roma e Viterbo: Allumiere, Anguillara Sabazia, Barbarano Romano, Bassano Romano, Blera, Bracciano, Canale Monterano, Manziana, Oriolo Romano, Tolfa, Trevignano Romano, Vejano, Villa S. Giovanni in Tuscia.

 

 

In particolare, il progetto pilota realizzato da BIC Lazio si da una doppia finalità:

 

- favorire la programmazione congiunta tra le diverse istituzioni, attraverso uno strumento strategico di

supporto (cosiddetto modello di “riequilibrio”);

 

- promuovere la conoscenza e l’uso sostenibile del territorio da parte della popolazione di Roma e dell’area

“metropolitana”.

 

La Regione Lazio contribuirà invece ad una sperimentazione con studio di fattibilità per un “sistema di trasporto pubblico integrato della Tuscia Romana”: si prevede la creazione di una linea circumlacuale del lago di Bracciano (inaugurata in occasione dell’evento è stata attiva ogni domenica di giugno e luglio 2006).

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Il programma dei lavori era promettente e ci si aspettava molto di più.

 

Purtoppo questo costoso convegno tenuto al Castello Odescalchi, più che una “giornata di lavori” ha offerto molti monologhi e presentazioni piuttosto misere su maxi-schermi multimediali utilizzati esclusivamente per titoli, tipo “Direttore tal dei tali della Direzione questa e quella”.

 

Disgraziatamente molti degli invitati, in “tour ecologico” intorno al lago, sono anche rimasti senza il buffet di prodotti tipici locali, miseramente saccheggiato da elementi autoctoni forse addirittura non invitati, ed il clima alla magra  “tavola rotonda” del pomeriggio non è stato dei migliori: alcuni dei relatori non sono stati neppure lasciati intervenire – “per mancanza di tempo”, e molti di loro - guarda caso - avevano delle critiche sul tema del giorno...

 

Quello che rimarrà impresso è comunque lo slogan (molto propagandistico ma, a dire il vero, almeno altrettanto vuoto) lanciato fino alla noia e alla nausea dei mentalmente presenti:

 

“Non stiamo parlando di trasporti, ma di ‘mobilità’!”.

 

In altre parole:

 

- noi politici non stiamo pensando di continuare a fare un bel niente per questo territorio, non solo non

creando vere e permanenti occasioni di lavoro, ma lasciando che, al contrario, se ne impoverisca sempre di più, rendendolo di conseguenza ancora più schiavo del maledetto fenomeno del "pendolarismo" verso la capitale, già oggi una ottava piaga d'Egitto;

 

- noi politici non stiamo pensando di rendere "meno invivibile" Roma, evitando costosi interventi diretti sulla

malsana città ed esportando comodamente le sue profonde problematiche di "bulimia metropolitana" ad una sempre più ampia zona del finora risparmiato territorio limitrofo, prima al sud e, saturato questo, ora anche al nord;

 

- noi politici non stiamo pensando di rendere più "fruibile" questo territorio, la sua pace e la sua bellezza

ancora pressoché incontaminata a orde di "fagottari", i quali invadendolo come una marea la domenica e le altre feste comandate tutto prendono, niente danno, ma lasciano dietro di se il peggio del peggio da ripulire noi e a spese nostre;

 

- noi politici non stiamo assolutamente pensando di cementificare colline, valli, macchia e boschi con

sempre nuove "borgate", ghetti-dormitorio per la massa, pseudo-villaggi "griffati" o dai nomi "culturali" per la nuova bassa e media borghesia o quant'altro;

 

- noi politici non stiamo di certo parlando di una "terza colonizzazione" dell'Etruria meridionale, dopo quella

delle legioni romane e del papato;

 

- noi politici “non stiamo parlando di trasporti, ma di ‘mobilità’!”, mobilità per voi, "poveri indigeni isolati e 

statici" della Tuscia Romana...

 

Grazie, grazie di cuore: scusateci, ma non avevamo capito!

Come un nostro carissimo collaboratore, il professor Pietro Barlesi, usa dire: "La sveglia, che molti di noi si intestardiscono a portare ancora tradizionalmente al collo", faceva troppo chiasso per potervi sentire - ora che ce l'avete tolta, tutto è più chiaro.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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I quattro Comuni lacustri sono tre”

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Come per il Pierino delle barzellette "i sette re di Roma erano cinque: Romolo e Remo", così i Comuni che si affacciano sul Lago Sabatino diminuiscono a seconda delle circostanze.

 

Tornando alla nostra realtà quotidiana, quando si tratta di problemi da affrontare i Comuni lacustri sono sempre e solo  Anguillara Sabazia, Bracciano e Trevignano Romano.

 

Anche se in effetti Anguillara non confini con Trevignano: tra loro c’è un quarto Comune, il grande assente – Roma!

 

Assente sì, quando si tratta di “dare”, ma non quando si tratta di “prendere” – sfruttare le risorse naturali del bacino Sabatino per sopperire ai propri bisogni e compensare la perdita della propria qualità della vita con dosi in prestito di quella che, se pur ormai solo a tratti, esiste nella sua dimenticata provincia: prima fra tutte l’acqua, l’aria e la natura ancora quasi intatta.

 

La superficie del lago è divisa in tre spicchi per quanto riguarda la pesca, ma Roma controlla le bocche di presa degli acquedotti, quello storico Paolino ed il nuovo, a doppia, smisurata conduttura.

 

Ma c’è un contatore?…

 

E cosa riceviamo in cambio: borgate e dormitori per noi, villette e appartamenti a buon prezzo per poveri e stressati romani che non se li possono più permettere nella malsana e proibitiva Capitale?

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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E dov’è finito il PRUSST?

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti

Dipartimento per il Coordinamento dello Sviluppo del Territorio,

delle Politiche del Personale e gli Affari Generali

 

 

 

 

 

Il Ministero dei Lavori Pubblici, con decreto dell’8 ottobre 1998 pubblicato sulla G.U. n° 278 del 27 novembre 1998, ha approvato un bando nazionale finalizzato a promuovere, formare e finanziare programmi innovativi in ambito urbano denominati Programmi di Riqualificazione Urbana e di Sviluppo Sostenibile del Territorio” – PRUSST.

 

I programmi devono interessare vaste aree che comprendano “sistemi metropolitani caratterizzati dal deficit infrastrutturale relativo alla gestione dei grandi bacini di mobilità e dalla criticità delle interconnessioni tra nodi dei sistemi di trasporto internazionali, nazionali e interregionali” e “distretti insediativi che richiedono una migliore articolazione infraregionale, rafforzando le relazioni di complementarità e sinergie tra i singoli centri”.

 

I PRUSST sono rivolti al potenziamento dei sistemi infrastrutturali di livello territoriale, alla tutela e valorizzazione dei beni culturali e ambientali, al recupero edilizio e urbano, allo sviluppo delle attività produttive.

 

 

Nella Tuscia Romana il Comune di Civitavecchia si è fatto promotore del PRUSST interregionale “Patrimonio di San Pietro in Tuscia ovvero il Territorio degli Etruschi”, invitandovi come copromotori gli altri Comuni dell’area al fine di  individuare un insieme integrato e coordinato di interventi pubblici e privati.

 

Questo partendo dalla convinzione che Civitavecchia rappresenti ancora oggi la porta marittima di accesso ai territori dell’antica Etruria e che su questo tema possa essere impostato un ampio programma di sviluppo turistico, sociale e di recupero del nostro immenso patrimonio naturale, paesaggistico, archeologico, architettonico, storico e monumentale, in grado di competere con le altre iniziative territoriali pianificate, in atto o già realizzate nella Regione Lazio.

 

 

A questo PRUSST partecipano 93 Amministrazioni locali e provinciali:

 

- nella tutti i 60 Comuni in Provincia di Viterbo, l’Amministrazione provinciale di Viterbo e 15 Comuni della

Provincia di Roma;

- nella Regione Toscana 3 Comuni in Provincia di Grosseto;

- nella Regione Umbria 14 Comuni in Provincia di Terni.

 

Su una superficie di quasi 6.000 kmq il PRUSST interessa una popolazione di oltre mezzo milione di abitanti ed il suo ambito territoriale comprende paesaggi naturali estremamente vari – mare, Maremma, colline e laghi di origine vulcanica, aree archeologiche, palazzi, borghi, chiese e castelli, riserve e parchi naturali.

 

Con il PRUSST il territorio della Tuscia Romana può trovare un vero riequilibrio alle oggi sbilanciate tendenze gravitazionali della “regione romana”, nel quadro d’una nuova politica di sviluppo produttivo e di valorizzazione turistica in cui tutela e valorizzazione del patrimonio storico e naturale abbiano assoluta preminenza, abbandonando le indiscriminate urbanizzazioni per inutili espansioni residenziali che hanno finora depauperato il territorio della sua millenaria ricchezza: l’armonia tra uomo e natura.

 

 

 

Per scaricare l’intera e dettagliata presentazione del PRUSST della Tuscia Romana in formato stampabile (5.61 MB), clicca qui o sull'icona.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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Realistiche soluzioni ad un problema terra terra

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Illustratone il contesto politico territoriale, possiamo di nuovo immergerci nel nostro microcosmo ed illustrare il finora ignorato contributo alla soluzione del passaggio a livello di Bracciano…

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

La proposta

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Questa bella foto satellitare di Bracciano è stata qui fissata, con l’aiuto di un simulatore di volo, ad un’altezza di circa 1000 metri: il problema è evidente.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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Cardo e decumano

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Sono chiaramente distinguibili l’asse portante del paese, Via Principe di Napoli (in giallo) – dal Castello Odescalchi e il Duomo di S. Stefano in alto a destra fino a S. Lucia in zona Cappuccini – asse spezzato dalla linea ferroviaria (in rosso, con l’attuale stazione ferroviaria in azzurro).

 

 

A dire il vero – a parte le storiche Frazioni di Vigna di Valle, Castel Giuliano e Pisciarelli – il paese è oggi spezzato in tre:

 

- il cosiddetto Centro Storico, dal Rione Monti fino alla ferrovia;

- una Terra di nessuno, dalla ferrovia a PiazzaDon Cesolini e la Braccianese-Claudia per Manziana;

- la crescente Borgata, ormai composta da almeno 5 agglomerati – Ciao Italia Village, Bracciano Due,

Cinquillla, Campo della Fiera e Montebello.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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Un patrimonio inutilizzato

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

E ad esatto centro asse, su Via Principe di Napoli, un cuore grande e vuoto:

 

- l’ex Caserma Cosenz, oggi di competenza del Ministero del Tesoro, la quale ospita in un angolino, verso

l’albergo militare, un Circolo Ufficiali;

- la storica Scuola Tittoni, dove già andavano i nostri genitori, obsoleta come struttura didattica per bambini

e origine di enormi problemi al traffico ad inizio e fine lezioni;

- l’ex Novo Cine, un edificio da troppo tempo abbandonato o inadeguatamente utilizzato, ma di fatto la più

capiente sala pubblica tra Roma e Viterbo, omologata per 1000 posti a sedere.

 

 

Vedendo l’intero complesso con gli occhi nuovi e puliti di un bambino, un nostro figlio, un futuro cittadino di Bracciano:

 

- la Cosenz potrebbe essere il Campus più che adeguato di un vero Polo Universitario Sabatino;

- lì accanto la Tittoni ne diventerebbe il Centro Amministrativo, con uffici docenti & sale riunioni;

- e a due passi l’ex Novo Cine sì che sarebbe una dignitosa Aula Magna, utilizzabile anche come Centro

Congressi, al centro del paese!

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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Reinventiamoci Bracciano!

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Facendo perno proprio sul famigerato passaggio a livello, si potrebbe creare un nuovo baricentro, capace di ricucire il paese!

 

 

Doppio binario soltanto fino a Pasqualetti con la Nuova Stazione “Bracciano Sud” di fine tratta alta frequenza Roma-Bracciano (in naturale ipogeo, con pendenza di binari invariata).

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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Minimo intervento – completo riutilizzo

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

L’attuale Stazione Ferroviaria di fine 1800 (la ferrovia viene a Bracciano nel 1894) sarebbe riutilizzabile come stazione “Bracciano Nord” di fine tratta Viterbo-Bracciano.

 

 

Il binario oggi esistente tra stazione e stazione rimarrebbe del tutto inalterato ed altrettanto il passaggio a livello.

 

Questa connessione a binario unico tra le due stazioni verrebbe utilizzato solo per il passaggio (notturno) di materiale ferroviario, a fini di protezione civile e per trasporti militari in circostanze eccezionali.

 

Anzi: il passaggio a livello potrebbe addirittura essere “anticato”, riportato cioè alle sue caratteristiche estetiche originali: un ulteriore punto di attrazione turistica al centro di Bracciano!

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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Per chi viaggia oltre

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Una soluzione così offrirebbe anche interessanti opportunità di smistamento passeggeri.

 

 

- Scale mobili direttamente all’interno del Campus (Cosenz) e alla Stazione Autobus dei Pasqualetti

(interfaccia ferro-gomma).

 

- Tapi rulant tra l’attuale e la nuova stazione, con accessi/uscite, oltre che, naturalmente, alle/dalle

rispettive stazioni, anche nel nuovo Centro Amministrativo (Tittoni), su  Via Principe di Napoli (nelle immediate vicinanze del sottopassaggio pedonale esistente) e al bivio Viale Odescalchi-Via S. Francesco d’Assisi.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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Basta con il Centro Storico invaso dalle auto parcheggiate dei pendolari!

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Il cosiddetto "Centro Storico" di Bracciano - e da notare che a livello urbanistico viene connotato come "Centro Storico" la zona comprendente i Rioni "Monti", "Borgo" e "Stazione" (in verità dovrebbe includere anche il Rione "Cartiere"), vale a dire almeno dal Castello fino al tracciato della linea  ferroviaria - viene quotidianamente preso in possesso da quei pendolari, Braccianesi e non, che devono o, per comodità, scelgono di raggiungere il treno in auto.

 

Una cittadina già miseramente conosciuta per la sua tradizionale e ad oggi insoluta carenza di parcheggi, diventa di fatto ogni giorno tutta un solo, enorme, caotico parcheggio!

 

Ad esasperare questo marasma generale, sia per pedoni che esercenti commerciali, un sistema di viabilità a dire poco assurdo, che permette traffico pesante attraverso l'intero centro cittadino a qualsiasi ora del giorno e della notte, che costringe gli automobilisti ad incredibilii quanto inutili ed altamente inquinanti caroselli e soste forzate (soprattutto a difesa dei polmoni di bambini ed anziani, perché non vengono dislocate unità permanenti di misurazione delle polveri sottili nel paese?), che addirittura sfrutta oltre ogni limite di sicurezza e di decenza la ancora oggi totale assenza di marciapiedi in molte delle inadeguatamente strette strade secondarie...

 

Questa trovata poi dell'"omino giallo" nelle cunette altro non è che uno spreco di vernice ed una sfacciata presa per i fondelli:

 

- primo perché non sono marciapiedi;

- secondo perché anche se lo fossero due

persone che si incontrano, pur anoressiche, non potrebbero farcela su una striscia di mezzo metro;

- terzo perché molte risultano seriamente

dissestate;

- quarto perché alla prima pioggia le più, data

la proverbiale inefficienza delle fogne, si trasformano immediatamente in torrenti in piena;

- quinto perché perennemente occupate da auto

in sosta selvaggia e senza ormai alcuna minima reazione, neppure da una più che comprensibilmente capitolata Polizia Municipale!

 

La zona della Stazione Ferroviaria di Vigna di Valle si presta ottimamente per un adeguato maxi-parcheggio "fuori mura", cui convogliare e raccogliere questo flusso sproporzionatamente crescente di traffico non cittadino, auto private ed autobus extracittadini, per interfacciarlo con il servizio ferroviario.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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Auspicabili effetti collaterali

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Un intervento di questo tipo, a livello di comunicazioni interne ed esterne, darebbe decisamente un segnale di reale ammodernamento a questo paese pigro e sonnolento: si potrebbe forse addirittura pensare finalmente ad un Centro Storico pedonale?

 

Portando poi il Polo Universitario in una sede degna, senza dubbio stimolerebbe e renderebbe più motivata e sostanziale la decentralizzante partecipazione degli atenei del territorio – sia dell’Università della Tuscia di Viterbo che delle Università Romane –rafforzando di molto la convinzione dei loro investimenti su Bracciano.

 

Quindi il doppio binario sì, ma non per aumentare la piaga dell’unidirezionale pendolarismo verso Roma: nuovi interessi locali, nuovi posti di lavoro in loco, nuovi cittadini attivi sul posto, nuove competenze importate, nuova forza di acquisto.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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L'uovo di Colombo?

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

L’idea-progetto è stata originariamente elaborata dalla AlterEgo & Partners, Socio Promotore di UnionTuscia, e da uno dei titolari del Gruppo illustrata ai rappresentanti politici di entrambi gli schieramenti durante la preparazione dei rispettivi programmi elettorali del 2002 (oltre quattro anni fa!), prima delle elezioni e a titolo gratuito.

 

Un promemoria è stato successivamente portato al Comune per essere distribuito ai membri della nuova Giunta Comunale (ad alcuni addirittura consegnato di persona), ma, nonostante ripetuti tentativi di sollecito, la proposta non risulta ancora neppure essere stata presentata alla Commissione Urbanistica.

 

Vale sempre il “Nemo propheta in patria” o è davvero l’ennesimo rifiuto dell’uovo di Colombo?

 

Sembra comunque che si stia finalmente creando una, anche se tarda, pur sempre benvenuta, attenzione per la proposta: questo lascerebbe ben sperare…

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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Tra gli eventi organizzati da Mente Locale

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

La locandina dell'incontro del 13 novembre 2003 presso l'Archivio Storico Comunale, promosso da UnionTuscia ed organizzato in collaborazione con gli allora rappresentanti dell'Amministrazione Locale del Comune di Bracciano: al confronto vengono caldamente invitati a partecipare tutti i politici, sia di maggioranza che di opposizione, ma in entrambi gli schieramenti i più hanno evidentemente cose ben più importanti cui dedicarsi - un vero peccato!

 

(Da tener conto che l'Unione degli Imprenditori della Tuscia Romana si costituisce solo il 19 marzo dello stesso anno - quindi non si è perso davvero tempo!)

 

Sotto, le copertine del materiale informativo riguardante i progetti proposti dall'Unione, distribuito ai partecipanti in occasione degli incontri pubblici organizzati dall'associazione.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

La locandina di uno degli incontri pubblici organizzati da Socio Renzo SEnatore in occasione delle "prime" dei suoi documentari sociali: qui il volume 2004 del suo "album fotografico" cittadino di Bracciano.

 

 

 

 

 

 

 

 

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