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UnionTuscia™, l'Unione degli Imprenditori della Tuscia Romana™

La progettualità di UnionTuscia – Perché fare impresa è cultura, ovvero perché lo torni ad essere!

Il materiale originale in questa pagina è © Luciano Russo, Bruno Panunzi e UnionTuscia: la Redazione ringrazia gli autori per averne autorizzato la riproduzione, la rielaborazione, l'adattamento e la pubblicazione nel portale

 

 

Laboris Et Honestatis Fructus™

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Pagina di ingresso

Pagina di copertina

Mappa di Impresa

Mappa del portale

 

  In questa pagina 

Progetto museale nell’ambito di PianetaTuscia™

La memoria individuale, familiare e collettiva

Frutto del lavoro e dell'onestà

La memoria del lavoro e della produzione

Le fasi di realizzazione del progetto

Contribuisci anche tu alla creazione del museo

Il gruppo di lavoro progettuale

 

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  Approfondimento 

Il marketing territoriale – Perché e come promuovere la Tuscia Romana

Il boom dell'“incubazione”

Il principio di sussidiarietà

La Scuola Imprenditoriale delle Arti e dei Mestieri della Tuscia Romana

 

 

 

 

 

 

 

 

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Progetto museale nell’ambito di PianetaTuscia™

 

 

 

 

 

 

 

 

 

La memoria individuale, familiare e collettiva

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

“Nonno Peppe” – Giuseppe Bresciani nel ritratto amatoriale eseguito l’11 agosto 1959 a Bracciano dall'allora tredicenne nipotino Luciano (tipico il copricapo “da muratore” in carta di sacco di cemento, pieno di appunti, idee, conti e recapiti - veri "diari" che venivano conservati in ufficio, rigorosamente "classificati", e quindi consultabili, infilandoli uno nell'altro in ordine cronologico).

 

Noi siamo quello che ricordiamo, come individui e come collettivo umano, e il culto della memoria è una parte centrale della nostra identità e presupposto per ogni ulteriore progresso umano.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Frutto del lavoro e dell'onestà

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Sopra il motto originale, e ,sotto, il logotipo del Centro, sviluppato dal monogramma di Giuseppe Bresciani.

 

“...laboris et ... honestatis fructus...”

Dalle Epistole di Plinio il Giovane

 

Una citazione fatta motto della propria attività imprenditoriale tra le due grandi guerre da Giuseppe Bresciani, tuttora ben visibile nell’androne di uno dei fabbricati da lui costruiti a Bracciano.

 

La AlterEgo & Partners lo riadotta poi nel 2000 per il G. BRESCIANI BUSINESS CENTER Centro Aziendale di Affari e Servizi alle Imprese, Incubatore  ed Albergo di Società – sempre a Bracciano.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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La memoria del lavoro e della produzione

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Giuseppe Bresciani e Camilla Ercoli nel 1915, appena sposati e all’inizio della loro storia imprenditoriale, rispettivamente nell'edilizia e manifattura lui, lei nel commercio.

 

Lavoro e produzione sono alla base del benessere di cui godiamo.

 

La peculiarità del museo che proponiamo è l’ambizione di voler fondere il luogo di “memoria del lavoro e della produzione” ad una “scuola di arti e mestieri” per le nostre nuove generazioni, integrando così passato, presente e futuro nel modo più naturale, organico e vivo possibile.

 

Il concetto di “Museo Territoriale del Lavoro e dell’Industria della Tuscia Romana” potrebbe – parallelamente e/o successivamente – censire, stimolare e comprendere una rete di iniziative similari sull’intero territorio.

 

 

 

 

 

 

 

 

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Le fasi di realizzazione del progetto

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Medaglia d'Oro Confermativa e Diploma d'Iscrizione nel “Libro d’Oro d’Italia – Pro Industria, Scienza, Arte e Commercio”, alla Ditta G. Bresciani Bracciano, 1926, “per la perfezionata fabbrica di mattonelle”.

 

1. Un museo virtuale divulgabile via internet.

2. Una sezione multimediale da inserire nei musei esistenti sul territorio della Tuscia Romana.

3. Un museo fisico, con la riutilizzazione degli elementi multimediali già realizzati, arricchiti dei temi

mancanti.

4. Una rete museale – virtuale e fisica – dei luoghi di memoria del territorio, che metta in reciproca

relazione dei singoli punti, ponendolo in un contesto storico-geografico-sociale e renda pienamente accessibile a tutti – scuole, cittadini, turisti, studiosi e ricercatori - l’immenso patrimonio culturale degli uomini e delle donne della Tuscia Romana.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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Contribuisci anche tu alla creazione del museo

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Un mondo da molto tempo scomparso: da sinistra, "Agustarello" (Cecchi), “Mastro Peppe” (Bresciani), “Checco” (Morbidelli) e Casimiro (?) – team davvero affiatato, qui nel giardino di Via Armando Sala 20 a Bracciano, in occasione della festa di S. Giuseppe, un 19 marzo di tanti anni fa (la foto è stata ottenuta, attraverso una lunga serie di elaborazioni digitali, da un negativo d'epoca, quasi completamente distrutto dal tempo e dall'umidità, scoperto di recente durante lo sgombero di uno scantinato - sopra come si presentava all'inizio).

 

 

 

Ogni casa custodisce veri e propri tesori di storia familiare, testimonianze preziosissime, il cui valore va ben oltre l'aspetto affettivo privato.

 

Metterli a disposizione della comunità e farli a conoscere alle giovani e future generazioni è un atto dovuto, forse uno dei più significativi contributi che ognuno di noi può dare a quella trasmissione di valori essenziale a mantenere viva la nostra comune identità.

 

Segnalazioni, prestiti o donazioni che siano, l'importante è che di questi reperti si venga a pubblica conoscenza, che siano documentati e cataloghizzati, se necessario restaurati per evitarne l'inevitabile progressivo deterioramento - lettere, cartoline, scritti, atti pubblici, libri, riviste, giornali, foto, disegni, oggetti di uso quotidiano, giocattoli, abiti, biancheria, ricami, arnesi, strumenti, macchine, edifici, luoghi, filastrocche, musiche, canti, proverbi, detti popolari, aneddoti, nomignoli, favole, ricette, usanze, memorie...

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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Il gruppo di lavoro progettuale

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Angela Carlino Bandinelli

Pedagoga, docente, scrittrice, ricercatrice

 

 

Sandro Carradori

Fotografo, grafico, promotore e coordinatore di eventi

 

 

Giuseppe Curatolo

Architetto

 

 

Luigi Felluca

Commerciante, orologiaio, collezionista

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Germano Lucci

Fotografo

 

 

Brigida Mantini Benedicti

Archivista

 

 

Bruno Panunzi

Direttore generale, docente, storico, storico dell'arte, scrittore, ricercatore

 

 

Giuliano Perugini

Architetto

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Massimo Perugini

Direttore di banca, collezionista, divulgatore culturale

 

 

Pino Pontuali

Documentalista scientifico energia ed ambiente, musicologo, cultore e maestro di canti e strumenti popolari

 

 

Luciano Russo

Imprenditore, docente, scrittore,

responsabile progettuale

 

 

Lorenzo Senatore

Commerciante, pilota, fotografo, escursionista

 

 

 

 

 

 

 

 

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