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Impresa & sviluppo
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Tuscia Romana – Impresa & sviluppo |
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La canzone di questo sito – Approfondimento |
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(Abbi pazienza ed aspetta il caricamento dell'audio: dipende anche dalla qualità della tua connessione...)
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Almeno tu nell'universo! |
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Sai, la gente è strana,
prima si odia e poi si
ama,
prima la verità poi
mentirà lui,
come fosse niente... Sai, la gente è matta,
forse è troppo
insoddisfatta,
lei pure cambia, Tu, tu che sei diverso
- almeno tu nell'universo!
che non ruota mai intorno
a me,
per me soltanto, Tu, tu che sei diverso
- almeno tu
nell'universo... -
dimmi che per sempre sarai
sincero
di più, di più, di più.
Sai, la gente è sola,
come può lei si consola...
- almeno tu nell'universo! Un punto sei,
che non ruota mai intorno
a me,
per me soltanto Tu, tu che sei diverso - almeno tu nell'universo... - non cambierai:
dimmi che per sempre sarai
sincero di più, di più, di più!
Non cambierai!
Dimmi che per sempre sarai
sincero! Davvero di più! |
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Mia Martini |
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Uno dei numerosissimi blog dedicati a Mia Martini riporta questo pensiero attribuito a Charlie Chaplin:
"Ci vuole un minuto per notare una persona speciale. Un'ora per apprezzarla e un giorno per volerle bene.
Ma poi non basta tutta una
vita per dimenticarla!" Profondamente ed appassionatamente mediterranea, Domenica Bertè, in arte Mimì Bertè dal 1969 e dal 1971 Mia Martini, è e rimarrà una delle più grandi cantanti e cantautrici italiane, una delle voci più intense ed importanti della musica italiana e non solo, di inconfondibile timbro vocale, potenza ed estensione.
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Troppo brava e troppo bella, la sua "sfortunata" carriera artistica dura ben trentadue anni, iniziando nel 1963, venendo interrotta nel 1969, riprendendo nel 1971, di nuovo ostacolata ed infine stroncata troppo prematuramente nel 1995: anche la sua vita privata è impestata e distrutta da maldicenza, invidia e ipocrisia, come l'assurda quanto subdola diceria, nata già alla fine degli anni '60, che la marchia una "portajella" (!?), le costerà di fatto il forzato ritiro dalle scene per ben due anni allora e si riaffaccerà insistente agli inizi degli anni '80...
In compenso riceverà poi dischi d'oro, di platino, telegatti, premi e riconoscimenti nazionali ed internazionali e molti critici la definiranno, insieme a Mina Mazzini, una delle più grandi espressioni della musica italiana, con un'estensione vocale di due ottave e mezzo quasi tre, mezzosoprano e soprano in uno.
Mimì incontra la musica prestissimo nella sua Calabria, canta a feste di paese, partecipa a concorsi per dilettanti, ma deve trasferirsi con madre e sorelle prima a Milano, per trovare alla fine qualcuno che creda nelle sue potenzialità e le offra finalmente un contratto discografico, e poi a Roma, tentando di emergere insieme alla sorella Loredana e un Renato Fiacchini che ancora non è "Renato Zero", cantando agli inizi un quasi sconosciuto Claudio Baglioni, l'anno precedente al grande successo di questi "Questo piccolo grande amore" - un Baglioni che cantata in dialetto romanesco! - e vivendo di espedienti.
Per un quarto di spinello trovatole nella borsa in discoteca sconta quattro mesi di carcere, con strascichi e inzuppate massmediatiche e con il conseguente annullamento delle sua prossima edizione musicale - un'altra esperienza che contribuirà a la segnerà per la vita!
"Padre davvero", un brano sul conflitto generazionale tra padre e figlia, il suo primo pubblicato come Mia Martini, è immediatamente timbrato come "dissacrante" e censurato dalla Rai.
Nel 1972 arriva comunque il ritardato successo ed è una consacrazione: vince il Festivalbar (che rivincerà l'anno seguente ex aequo con Marcella Bella) e si merita una Gondola d'Oro alla Mostra Internazionale della Musica Leggera di Venezia.
Poi interpreta Antonello Venditti, viene paragonata in Francia alla mitica Edith Piaf, nominata dalla critica europea "cantante dell'anno 1974", e ridiventa improvvisamente interessante anche per la Rai che ora le dedica uno special...!
Successi e premi in tutto il mondo, trionfi all'Olympia di Parigi con Charles Aznavour, poi agli inizi degli anni 80 una difficile operazione alle corde vocali che modifica il timbro e l'estensione della sua voce, rendendola più roca, quindi un anno sabbatico prima del rilancio discografico: ma un meschino quanto ipocrita mondo dello spettacolo la ostacolerà fino al punto di spingerla a rinunciare ad una brillante carriera e al proprio pubblico, il quale non l'abbandonerà mai comunque!
Al ritrovamento del suo corpo senza vita, il referto medico-legale ne stabilirà il decesso come "dovuto ad un arresto cardiaco da overdose di farmaci e cocaina"...: ma Mimì non è morta! |
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