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Internet, web, siti e blog Cosa sono, a che servono, come funzionano e come ci cambiano la vita Il materiale originale in questa pagina è © Luciano Russo: la Redazione ringrazia l'autore per averne autorizzato la riproduzione, la rielaborazione, l'adattamento e la pubblicazione nel portale |
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Il computer e la rete informatica – Approfondimento |
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In questa pagina La strutturazione del disco magnetico Le caratteristiche del disco magnetico L'evoluzione ed il futuro del disco magnetico
Pagine correlate
Luciano Russo – Una presentazione
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I dischi magnetici |
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In una memoria magnetica c'è un nastro, in materiale plastico, o, per lo più, un disco, con supporto in materiale plastico o metallico, ricoperti da uno strato sottilissimo di materiale magnetizzabile, che vengono fatti rispettivamente scorrere o ruotare sul proprio asse sotto una testina elettromagnetica (se disco anche più di una, azionate da motorini elettrici e posizionabili con grande precisione):
- nel caso di "scrittura" di dati (tutti 0 e 1) la testina, opportunamente alimentata con corrente elettrica,
allinea le
cariche magnetiche d
- nel caso di
"lettura" di dati
nella testina non
indurvi
corrente elettrica, secondo il proprio
allineamento.
Hanno memoria magnetica tutti i
nastri, i cosiddetti
Floppy
Disk o "dischi flessibili"
e gli Hard Disk o
"dischi
rigidi". |
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La strutturazione del disco magnetico |
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Affinché una testina elettromagnetica possa scrivere dati e successivamente ritrovare l'"indirizzo", cioè la posizione dei dati scritti e salvati, l'intera superficie di un disco a memoria magnetica viene strutturata in aree "virtuali":
- la prima suddivisione fondamentale del disco è quella in corone circolari concentriche, ciascuna delle quali viene chiamata "traccia", e la testina elettromagnetica può spostarsi avanti e dietro, verso il centro o verso la periferia del disco, da una traccia all'altra;
e quindi i settori passano velocemente sotto la testina elettromagnetica alternandosi al ruotare del disco;
diventa un'area di intersezione, la quale può essere ulteriormente suddivisa in blocchi di dati a due diversi livelli;
contigui nella stessa traccia e settore;
contiene un "numero" di dati insieme a "segnali" di riferimento e di sincronismo. |
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Le caratteristiche del disco magnetico |
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Un disco rigido sigillato permette margini di tolleranza minimi rispetto, ad esempio, ad un disco flessibile, di conseguenza un disco rigido può contenere, a parità di superficie, estremamente molti più dati e può accederli e trasmetterli in modo incredibilmente molto più veloce:
- un tipico disco rigido in un PC da tavolo, desktop HDD o Hard Disk Drive, ha oggi una capacità di immagazzinaggio dati di 120-300 Gb o Gigabyte, lavora ad una velocità di 7.200 giri al minuto o RPM, Revolutions Per Minute, e trasmette in media 1 Gbit o Gigabit al secondo (1 byte = 8 bit);
- la massima capacità per un HDD è oggi 2 Tb (1 Tb = 1.000 Gb = 1.000.000 Mb = 1.000.000.000 Kb = = 1.000.000.000.000 b ovvero un "terabyte" è uguale a mille gigabyte o un milione di megabyte o un miliardo di kilobyte o mille miliardi di byte!);
- il più veloce degli HDD industriali ruota dai 10.000 a 15.000 giri al minuto, può accededere a 1,6 Gbit di dati sequenziali al secondo e trasmetterli a 125 Mbyte al secondo;
- un tipico disco rigido in un PC portatile, laptop HDD o Hard Disk Drive, è più piccolo, generalmente più lento e ha minore capacità - la sua velocità media di rotazione è 5.400 giri al minuto. |
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L'evoluzione ed il futuro del disco magnetico |
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L'aumento esponenziale della capacità di immagazzinaggio dati e la diminuzione della velocità di accesso sono una priorità per i dischi rigidi al fine di rimanere competitivi: l'unico modo per abbreviare ulteriormente il tempo di accesso è aumentare la velocità di rotazione del disco e l'unico modo di aumentarne la capacità di immagazzinaggio è quello di aumentarne la densità per unità di superficie - si pensa di poter a breve aumentare la densità del 40% e il primo HDD di 3.5" (pollici) di diametro, con 5 piatti da 200 Gb ciascuno, può già immagazzinare 1 Tb di dati.
A
sinistra la testina
elettromagnetica di un disco rigido fortemente ingrandita e, a destra
-
nel 1998 un disco
rigido da 5.25"
può contenere
47 Gb;
-
nel 2007 uno da
3.5" può contenere
1 Tb ovvero
1.000 Gb ed uno da 1.8"
160 Gb;
-
nel 2008 uno da
2.5" può contenere
0,5 Tb
ovvero
500 Gb ed uno da 1.3"
40 Gb;
- i
primi PC possono
trasferire circa 40 Kb al
secondo,
mentre
oggi si va
da un minimo di
oltre 40 Mb ad un
massimo di oltre
110 Mb al secondo. |
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