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Cosa sono, a che servono, come funzionano e come ci cambiano la vita

Il materiale originale in questa pagina è © Luciano Russo: la Redazione ringrazia l'autore per averne autorizzato la riproduzione, la rielaborazione, l'adattamento e la pubblicazione nel portale

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Il computer e la rete informatica – Approfondimento

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

             

 

 

 

 

 

 

 

 

  In questa pagina 

La prima generazione di calcolatori elettronici

I primi calcolatori elettronici ad uso militare

Il primo calcolatore elettronico dell'Intelligence Britannico

Il primo calcolatore elettronico dell'Esercito Statunitense

 

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La prima generazione di calcolatori elettronici

 

 

 

 

 

 

 

 

I primi calcolatori elettronici ad uso militare

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Durante la Seconda Guerra Mondiale altri potenti calcolatori o computer vengono segretamente ideati, costruiti ed usati ad esclusivi scopi bellici non solo negli Stati Uniti, ma anche da altre nazioni.

 

Uno tra questi il Colossus, il primo computer britannico, commissionato segretamente dalla Royal Navy del 1943-1944 per decifrare i messaggi radio nemici soprattutto alla loro micidiale Flotta Atlantica di sottomarini: il prototipo Colossus Mark I è assemblato agli inizi del 1944 ed il migliorato Colossus Mark II a metà del medesimo anno, seguito da altri 10 fino alla fine della guerra.

 

L'altro l'ENIAC dell'Esercito statunitense nel 1943, ordinato per ovviare alla lentezza di calcolo delle tabelle di puntamento dell'artiglieria, anche se poi pur parzialmente utilizzato "a scopi scientifici", ma sempre di palese interesse militare.

 

 

 

 

 

 

 

 

Il primo calcolatore elettronico dell'Intelligence Britannico

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Il Colossus è un'ulteriore e la più avanzata evoluzione della cosiddetta "Bomba" - dal suono sibilante dei suoi rotori al massimo dei giri, in polacco bomba kryptologiczna ed in inglese cryptological bombe - un calcolatore del Controspionaggio Polacco sviluppato da loro matematici nei primi anni '30 e, alla successiva invasione della Polonia nel 1939, passato  ai Servizi Segreti Britannici, i quali, in diverse versioni, lo utilizzato con successo per forzare le chiavi di codifica dei messaggi criptati delle Forze Armate Tedesche con la a tappe più volte modificata macchina elettromeccanica portatile "Enigma" (una valigetta di circa 35x30x15 cm e 12 kg di peso): il gioco del gatto con il topo.

 

 

Più macchine calcolatrici di tipo Colossus in piena azione, qui nell'ambiente ricostruito per le scene di un film di spionaggio, centrato proprio sulla "guerra dei cervelli" tra l'Enigma nazista e la Bomba dei matematici polacchi ed inglesi.

 

 

 

 

 

 

 

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Il principio di Enigma si ispira al quattrocentesco cosiddetto "disco cifrante" del genovese Leon Battista Alberti, figura rinascimentale di rilievo, famosissimo crittografo anche definito il "padre della crittografia occidentale", oltre che umanista, architetto, matematico, poeta, linguista, musicista, filosofo e archeologo...

 

 

 

 

La sofisticata macchina elettromeccanica Enigma, dapprima per usi commerciali e venduta non solo in Germania, poi adottata in versione modificata prima dalla Marina Militare Tedesca, poi dall'Esercito e successivamente dall'intera organizzazione militare e politica nazista: viene usata nella sua prima versione commerciale, più facile da decifrare come dimostrato dai Polacchi, in Spagna durante la Guerra Civile ed in Italia durante l'intera Seconda Guerra Mondiale.

 

La macchina Colossus è così di fatto uno dei primi, se non il primo, grande calcolatore totalmente elettronico, utilizzando infatti 1.500 valvole termoioniche al posto dei relè, cosa che ne accresce considerevolmente la potenza di calcolo: protetto dal segreto militare fino al 1970 e di recente fedelmente ricostruito da un gruppo di entusiasti, è oggi pienamente funzionante ed esposto al pubblico.

 

 

 

 

 

Sopra la Bomba, a sinistra fronte e, a destra, retro, così come oggi ricostruita, e, sotto, la Sala Operativa del Colossus, a sinistra durante la guerra e, a destra, come ricostruita: durante la Seconda Guerra Mondiale Bletchley Park, in Inghilterra, a circa 75 km nord-ovest di Londra, in codice "Stazione X", è il vero cervello (con il fondamentale contributo polacco!) di tutto il sistema di crittoanalisi del Regno Unito.

 

 

 

 

 

 

 

 

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Il primo calcolatore elettronico dell'Esercito Statunitense

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Poi nel 1943 l'Esercito degli Stati Uniti da vita ad un progetto con finalità strettamente militari presso l'Università della Pennsylvania: la realizzazione di un calcolatore digitale per produrre più velocemente e più accuratamente le tabelle di puntamento dell'artiglieria.

 

Si inizia così un lungo lavoro che verrà portato a termine solo nel 1946 dalla Moore School of Electrical Engineering: l'ENIAC, Elecronic Numerical Integrator And Computer, con soluzioni innovative sia di hardware, cioè relative alla macchina (le valvole invece dei relè), sia, e soprattutto, di software , cioè del programma di calcolo.

 

 

L'ENIAC, la prima macchina elettronica basata sulla tecnologia dei tubi "a vuoto": un calcolatore da dedicare in primo luogo allo sviluppo rapido delle tabelle di puntamento dell'artiglieria, fino a quel momento eseguito manualmente, ma poi, oltre che per ricerche balistiche, utilizzato anche per le previsioni metereologiche, lo studio dei raggi cosmici e per ricerche aerodinamiche nelle gallerie del vento.

 

Le valvole danno una capacità di elaborazione dalle 500 alle 1.000 volte più veloce del Mark I, anche se le dimensioni del nuovo computer diventano quasi mostruose: il peso aumenta di ben 6 volte, da 5 a 30 tonnellate, la base della macchina, della lunghezza raddoppiata a 30 metri per 2,5 di altezza, occupa 150 mq e il consumo energetico per alimentare le 18.000 valvole termoioniche ed i 1.500 relé, arriva a 150 kilowatt con un'enorme dispersione di calore.

 

La vera grande novità del software è che l'ENIAC diventa programmabile, cioè adattabile di volta in volta a diversi tipi di calcolo anche se con una predisposizione laboriosissima: la programmazione può infatti essere eseguita solo attraverso la configurazione e connessione manuale di 6.000 fra interruttori, cavi e prese su pannelli verticali a parete, tipo i primi centralini telefonici...!

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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