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In questa pagina

UnionTuscia

Il nostro contatto in Scandinavia e Nord-Europa

Södra Kungstornet “La Torre Reale Sud” a Stoccolma, un bene culturale protetto

Stoccolma anni Venti

E la Stoccolma prima e dopo

 

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Il fine primario dell'Unione è quello di organizzare, rappresentare e sostenere gli imprenditori della Tuscia Romana.

 

I siti includono informazione da, a e su i nostri soci (tutti titolari e responsabili di imprese di piccola scala), ma si rivolge anche a coloro che intendano investire imprenditorialmente in Italia, in modo particolare sul territorio della Tuscia Romana.

 

 

La nostra sede principale è a Bracciano, una incantevole cittadina sulle rive dell'omonimo lago vulcanico, circa 30 chilometri a nord-ovest di Roma.

 

In poco più di mezz'ora, in treno, autobus o in auto si possono raggiungere il Roma Centro, gli Aeroporti Internazionali di Fiumicino (FCO) “Leonardo da Vinci” e Ciampino (CIA), le spiagge sul litorale del Tirreno e le piste da sci sugli Appennini.

 

Se non la conosci, pensiamo proprio che dovresti visitare la Tuscia Romana alla prima occasione di solito la nostra "stagione estiva" inizia già a Marzo e non finisce prima di Ottobre...

O perché non investire anche tu nella Tuscia Romana?

 

 

 

 

 

 

 

Benvenuti nella Tuscia Romana!

 

 

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UnionTuscia

L'Unione degli Imprenditori della Tuscia Romana

Luciano Russo, Presidente Onorario

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Il nostro contatto in Scandinavia e Nord-Europa

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

AlterEgo & Partners

 

Södra Kungstornet

Kungsgatan 33, 13 tr.

S-111 56  Stockholm

Sweden/Svezia

 

Telefono e fax

(+46) (0)8-20 33 53

 

e-mail

info@alterego.se

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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Södra Kungstornet “La Torre Reale Sud” a Stoccolma, un bene culturale protetto

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Stoccolma anni Venti

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Uno degli uffici della AlterEgo & Partners, nel pieno centro di Stoccolma, si trova al 13° dei 16 piani della Södra Kungstornet.

 

Queste proto-"torri gemelle", quella Sud e la Nord – simmetrica sull’altro lato di Kungsgatan, “la Via del Re” – sono uno dei primi esempi di grattacieli costruiti in Europa, su evidente ispirazione nordamericana.

 

In alto, la Torre Reale Sud in una cartolina d'epoca - la freccia indica l'ufficio della AlterEgo & Partners e, sotto, a sinistra, le torri oggi nelle ore di punta e a destra, nella magica atmosfera della Stoccolma notturna.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

All’inizio del 1900 diventa moderno costruire in altezza, specie nelle grandi città, dove i prezzi dei terreni, in drastico aumento, lo rendono economicamente vantaggioso, ma anche per motivi di “prestigio”.

 

Le strutture portanti sono arditamente innovative, in acciaio, ferro o cemento armato: l’acciaio avrebbe poi dominato negli USA, mentre il cemento si sarebbe affermato in Europa.

 

Il nuovo modo di costruire porta ad una progressiva semplificazione formale degli edifici, anche se all’inizio si continua ad intonacarne le facciate arricchendole, o meglio “appesantendole”, con elementi decorativi tradizionali tipici dello stile Jugend nordico, nazionalromantico - l'Art Nouveau o Liberty, come lo chiamiamo noi - quasi a camuffarne la modernità.

 

Questa transizione da interi muri portanti ad esili strutture di pilastri, è una vera rivoluzione per l’architettura e permette di lavorare con estrema libertà sia alla distribuzione interna che alla luminosità dei locali: è il preludio al funzionalismo.

 

 

Il cuore di Stoccolma sulla sponda nord della città (si intravedono sotto, nel mezzo, la sede del Parlamento svedese ed il Castello Tre Corone, sull'isolotto di Gamla Stan, "a Città Vecchia").

 

La via commerciale Kungsgatan risale al 1919 e congiunge due zone del centralissimo quartiere Norrmalm, l'Isola Nord, dato che l'intera Stoccolma è costituita da isole.

Le Kungstornen, progettate in un unicum insieme alla ampia via "da parata" quali imponente portale sui suoi due lati, sono concepite per essere adibite esclusivamente ad uffici e vengono terminate nei primissimi anni ’20 (una delle torri ospiterà per lungo tempo il centralino telefonico della Ericsson a servizio dell'intera città).

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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E la Stoccolma prima e dopo

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Il nome stock-holm significa letteralmente l'isolotto dei pali, una dogana per quelle imbarcazioni che, lasciando il Mar Baltico, entravano nel grande lago Mälaren.

 

Un po' il casello di quell'importante autostrada commerciale: l'imbocco veniva efficacemente negato da una fitta palizzata di difesa, tronchi possenti e appuntiti nascosti a pelo d'acqua, tranne uno stretto passaggio centrale attraversato da una pesante catena di ferro tesa - la barra - che veniva rimossa, abbassandola, solo a dazio pagato.

 

Questo insediamento originario del 1200 e primo nucleo urbano di Stoccolma è oggi chiamato Gamla Stan, la Città Vecchia.

 

Tutta la città, anche quella moderna, è costruita su grandi e piccole isole, alcune tra le 25.000 circa che vanno a formare l'arcipelago più grande del mondo: per questo Stoccolma viene anche chiamata la Venezia del Nord.

 

Passeggiare oggi per la Città Vecchia lungo la famosa Västerlånggatan, la "Lunga Strada del lato Ovest", può significare immergersi in un mare di folla, che il poco più che vicolo a stento riesce a contenere.

 

 

 

 

 

 

La nuova Stoccolma “di pietra” che il visitatore vede oggi è in gran parte realizzata a fine ‘800 – primi ‘900, fortemente voluta e quasi esageratamente ostentata dai neoricchi magnati delle segherie e delle fonderie del nord della Svezia,

solido fondamento della sua rifiorita economia fino ai nostri giorni.

 

Strandvägen, la Via della Spiaggia”, forse la più rappresentativa della monumentalità sontuosa della Stoccolma “di pietra.

 

Ad allora la città era stata ancora in prevalenza “di legno”, salvo gli edifici più importanti, della corona o di uso pubblico.

 

Fino agli anni Trenta, la Stoccolma della gente ordinaria continuerà ad essere piuttosto malsana, con alloggi decisamente non moderni: un problema  che solo le grandi riforme sociali socialdemocratiche affronteranno e sapranno in parte risolvere.

 

Un'immagine di Fiskargatan, la Strada del Pescatore”, nel grande quartiere una volta popolare di Stoccolma Södermalm, l'“Isola Sud”: oggi queste vecchie abitazioni sono tra le più ambite e costose.

 

 

 

Per non parlare della Stoccolma del '700 di Bellman, notoriamente malfamata, dedita ad alcolismo e prostituzione.

 

Un ritratto di Carl Michael Bellman, una figura centrale nella tradizione del canto popolare svedese.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Dopo le utopiche visioni di Le Corbusier anni '30 e le sbandate urbanistiche degli anni '50, con tra l'altro una seria proposta di demolire tutta la Città Vecchia (!), e '60, vedi lo sfregio e la mattanza di Norrmalm, dove oggi c'è il fontanone e l'obelisco di vetro con i 5 grattacieli, ed le periferie-ghetto a corona della città, come ad esempio  Flemingsberg, dove qualche genio aveva pensato di poter dare un colpo di spugna alla miseria sociale cambiandogli il nome, Stoccolma ha ritrovato una piacevolissima pace dei sensi ed armoniosa convivenza di stili.

 

A sinistra, un recente articolo su Le Corbusier ed i suoi avvenieristici (o, meglio, utopici!) progetti per la nuova urbanistica della città e, a destra, Sergeltorg, la piazza centrale di Stoccolma dedicata ad uno dei suoi più grandi artisti, lo scultore Johan Tobias Sergel, fine del '700 - inizi '800.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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